Monsignor Luigi Schiatti, una figura di spicco nel panorama ecclesiale ed educativo, si è spento mercoledì 8 settembre all'età di 85 anni nella casa di riposo di Paderno Dugnano, dove era ricoverato dal 30 agosto. La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto nella comunità di Seregno e in tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato.
Le Esequie a Seregno
Sabato mattina, alle ore 10, una basilica San Giuseppe gremita di fedeli ha assistito alle esequie di monsignor Luigi Schiatti. La liturgia di suffragio è stata presieduta dall’arcivescovo monsignor Piergiorgio Bertoldi. A concelebrare con lui all’altare c’erano quaranta sacerdoti, tra cui il prevosto di Seregno monsignor Bruno Molinari e il vicario episcopale monsignor Luciano Angaroni.
L’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha espresso il suo cordoglio in una lettera di saluto e ringraziamento a don Schiatti, letta dal vicario episcopale monsignor Angaroni. Nella lettera si legge: “Desidero condividere la preghiera e i sentimenti di coloro che hanno conosciuto, amato e stimato monsignor Schiatti. Molti gli sono riconoscenti per una parola che li ha personalmente aiutati nel colloquio confidenziale e nella confessione. Ha aiutato molti a trovare conforto, ad assumere responsabilità, a percorrere le vie del Signore per portare a compimento la propria vocazione. Tutti gli siamo grati per la sua testimonianza di educatore gentile e autorevole, sapiente e paziente e per il suo ministero di prete fedele e lieto. Entra ora nella visione del Signore che ha amato e servito tutta la vita e contempla Dio così come egli è dopo averlo a lungo contemplato nel segno dell’eucaristia.”
Durante l'omelia, l’arcivescovo Bertoldi ha sottolineato l'importanza della sua figura, affermando: “Don Luigi continua ad essere in mezzo a noi, intercedi per le persone che hai accompagnato e seguito. Sui loro volti c’è un velo di tristezza ma lui è nella gioia. Monsignor Luigi Enrico Schiatti, è stato un grande educatore dalle aperture importanti.”

Una Vita Dedicata all'Educazione e al Sacerdozio
Monsignor Luigi Schiatti ha dedicato gran parte della sua vita all'educazione e alla formazione. Per 36 anni, dal 1974 al 2010, è stato rettore del collegio arcivescovile Paolo Angelo Ballerini, dove risiedeva sino all’agosto scorso. Considerava il collegio, insieme alla fondazione Ronzoni-Silva (la scuola materna di via Toti della quale era presidente), come la sua seconda famiglia, strutture che portava profondamente nel cuore.
Il Rettorato al Collegio Ballerini: Innovazioni e Lungimiranza
Il collegio Ballerini deve a monsignor Schiatti la creazione, 33 anni fa, dell’istituto alberghiero. Questo atto, giudicato a distanza, è stato un gesto di grande lungimiranza, coraggio e avvedutezza sul futuro, anticipando i tempi sul declinare del liceo classico, chiuso definitivamente nel 2012. La sua leadership visionaria non si fermò qui: nel 1975 aveva aperto il liceo scientifico e nel 1976 aveva compiuto il grande passo di aprire le iscrizioni anche alle ragazze, introducendo significative innovazioni nel panorama educativo del collegio.
Altri Incarichi e Ruoli
Oltre al suo lungo servizio al Ballerini, dal 2003 al 2006 ha ricoperto anche il ruolo di rettore del collegio Pio XI di Desio. Prima di approdare al Ballerini, dal 1959 al 1965 è stato professore al seminario di Seveso e successivamente dal 1965 al ’74 in quello di Venegono Inferiore. Il 18 marzo 1995 è stato nominato Cappellano di Sua Santità, un riconoscimento del suo impegno e della sua devozione.
L'Eredità Spirituale e Umana
Monsignor Schiatti è stato un sacerdote ambrosiano convinto, di provata fede e di grande devozione. Ha accompagnato tante giovani alla vita religiosa di clausura e diversi giovani al sacerdozio, dimostrando una profonda dedizione alla guida spirituale. Anche dopo aver dimesso l’incarico di Rettore, ha scelto di rimanere ad abitare in Collegio sino agli ultimi giorni.
Temuto e rispettato da docenti e alunni, ha saputo prendere decisioni coraggiose, facendo crescere il Collegio che negli anni d’oro giunse a superare i mille studenti. Chi lo ha conosciuto bene sa che dietro la forte personalità di don Luigi si nascondeva un sacerdote umile, dotato di grande generosità e profondamente animato dal desiderio di far amare Gesù. A noi docenti don Luigi ha insegnato l’importanza della correttezza, della serietà e dell’autorevolezza nel lavoro a scuola, educandoci alla ricerca dell’essenziale nel cammino spirituale e alla bellezza della vita cristiana.

Un Sacerdote "Veramente Prete"
La sua figura era un esempio di rettitudine morale e spirituale. Non era raro vederlo, dopo le riunioni che terminavano tardi, prendere straccio e detergente per pulire il tavolo di lavoro, così da farlo trovare splendente il mattino successivo. Era un “missionario in patria”, che sentiva l’urgenza di guidare le persone a Dio, distribuendo continuamente testi di spiritualità e mettendosi a disposizione per incontri di formazione. La sua vita e il suo ministero ne fanno un “prete, veramente prete”. Ora, come hanno ricordato i suoi collaboratori, dal cielo avremo un altro “santo” da invocare, non solo il patriarca Ballerini, ma anche don Luigi Schiatti.