Don Erminio Brambilla: Il Parroco di Orsenigo e l'Impegno Pastorale

La figura di Don Erminio Brambilla è centrale nel contesto delle recenti Missioni cittadine che hanno interessato la Comunità pastorale Beata Vergine di Rogoredo e le parrocchie del circondario, tra cui Orsenigo. Don Erminio, in qualità di parroco di Orsenigo, opera pastoralmente in stretta sinergia e sintonia con la Comunità Beata Vergine di Rogoredo, contribuendo attivamente alla vita spirituale e sociale della zona.

Le Missioni Cittadine: Un Momento di Risveglio della Fede

Le Sante Missioni cittadine sono state indette «in ascolto di quanto ci ha suggerito papa Benedetto XVI nella Lettera apostolica Porta Fidei” e di quanto ci ha proposto Lei, Eminenza, nella Lettera pastorale Alla scoperta del Dio vicino». L'obiettivo primario di queste Missioni è stato quello di «risvegliare la fede in Gesù, vera Luce, Verità e Vita» tra i fedeli.

L'Arcivescovo ha rivolto un'esortazione finale ai fedeli della Comunità pastorale Beata Vergine di Rogoredo - nata nel settembre 2009 e che comprende le parrocchie di Alzate Brianza, Anzano del Parco e Fabbrica Durini (Como) - durante la messa prefestiva nella chiesa prepositurale di Alzate in occasione dell’inizio delle Sante Missioni. Alla celebrazione hanno concelebrato il vicario episcopale di Lecco monsignor Maurizio Rolla, il decano di Erba don Giovanni Afker, il prevosto di Alzate don Lodovico Colombo con il vicario parrocchiale don Marco Tagliabue e numerosi sacerdoti del Decanato erbese.

Foto della chiesa prepositurale di Alzate Brianza durante una celebrazione solenne

Don Erminio Brambilla e la Parrocchia di Orsenigo nel Contesto Missionario

Il motto delle Missioni, “C’è un segno per credere oggi”, ha guidato l'operato dei cinque Padri Oblati coinvolti, di cui due sono stati attivi nella vicina Orsenigo. Questa parrocchia, guidata da don Erminio Brambilla, ha partecipato pienamente alle attività, dimostrando la sua stretta collaborazione e integrazione con la Comunità pastorale Beata Vergine di Rogoredo.

Le Missioni hanno coinciso anche con la celebrazione di significative ricorrenze per la Comunità di Rogoredo: il centenario della Dedicazione della chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo, consacrata il 19 ottobre 1913 dal beato cardinale Andrea Carlo Ferrari, e i 480 anni dell’immagine miracolosa di Maria presente nel Santuario locale. Queste occasioni hanno contribuito a consolidare l'immagine di una «Comunità viva e gioiosa», come evidenziato dall'Arcivescovo nell'omelia.

Il Messaggio dell'Arcivescovo per la Comunità Pastorale

Nell'omelia, il Cardinale Scola ha ringraziato i ragazzi della comunità per la loro gioia, affermando: «Ringrazio i vostri ragazzi - ha detto il Cardinale nell’omelia -, perché vedendo la loro gioia al mio arrivo, mi è diminuita un po’ la stanchezza». Ha poi invitato i fedeli a «vivere con molta energia le Missioni e a diventare voi stessi missionari, soprattutto tra quelli che si sono allontanati dalla Chiesa». Riflettendo sugli Atti degli Apostoli, il Cardinale ha sottolineato l'esempio di San Paolo, divenuto il primo dei missionari, e ha posto una domanda: «Dove Paolo ha trovato la forza della testimonianza? E dove anche oggi i tanti cristiani martirizzati la trovano?», evidenziando che il secolo scorso ha avuto più martiri dei primi secoli del cristianesimo.

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L'Arcivescovo ha inoltre esplorato il tema dell'amore attraverso l'esperienza della relazione tra uomo e donna, affermando: «Per costruire la famiglia è indispensabile l’amore, il tu. Il “ti amo” fonda la vita di coppia e della famiglia. Ma noi con Gesù come ci comportiamo? Ci ricordiamo di Lui, gli diamo del Tu? Gesù, infatti, non è astratto, ma è reale e ci accompagna sempre, anche nel nostro lavoro». Ha concluso invitando i fedeli ad affidare le Missioni al Signore tramite l’intercessione della Madonna di Rogoredo, affinché tutti possano diventare, uniti a Cristo, «segno di conversione, segno per credere oggi».

Prima della benedizione finale, l’Arcivescovo ha rivolto un particolare appello ai giovani «a prepararsi al matrimonio, al dono di sé all’altro» e a rispondere alla chiamata al sacerdozio.

Preparazione e Impegno Sociale delle Missioni

Le Missioni ad Alzate Brianza sono state precedute da una Settimana Eucaristica, svoltasi dal 4 al 10 febbraio sul tema “Eucarestia, un “segno” necessario per credere”, e da esercizi spirituali in Quaresima sul tema “Porta Fidei, dalla buona fede alla fede buona”. Un'importante concretizzazione di questi percorsi spirituali è stato l'impegno di carità e aiuto alla parrocchia di Polesine Pegognaga nella diocesi di Mantova, che aveva la chiesa inagibile e il campanile pericolante a causa del terremoto dell’anno precedente.

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