Il Processo di Beatificazione di Don Enrico Videsott

La Chiesa cattolica riconosce la santità come un percorso aperto a tutti i cristiani, un concetto richiamato da Papa Giovanni XXIII con l'espressione: "Si può diventare santi con il pastorale vescovile in mano, ma anche con la scopa da cucina in mano". Questo messaggio sottolinea la vocazione universale alla santità. In quest'ottica, la Diocesi di Bolzano ha intrapreso il cammino per la beatificazione di Don Enrico Videsott, un sacerdote la cui vita e opera hanno lasciato un segno profondo.

L'Apertura della Causa Diocesana

L'apertura della causa diocesana di beatificazione di Don Enrico Videsott ha avuto luogo presso il Centro Pastorale a Bolzano. L'evento ha visto la partecipazione del vescovo Ivo Muser, che ha voluto sottolineare il significato profondo della venerazione cristiana dei santi.

Il Messaggio del Vescovo Ivo Muser

Nel corso della cerimonia, il vescovo Ivo Muser ha spiegato che "quando la Chiesa proclama ufficialmente e solennemente i santi, allora intende esprimere la sua fede pasquale e la sua speranza pasquale: adesso persone come noi sono presso Dio." La venerazione dei santi, l’imitazione del loro esempio di vita e di fede, rappresenta, in ultima analisi, un'espressione della natura comunitaria della Chiesa. Monsignor Muser ha inoltre evidenziato come i santi siano un commento vivo del Vangelo, affermando che "nessuna interpretazione è di per sé completa e conclusa, ma ogni commento ha le sue particolarità ed è un’esortazione perché ciascuno possa diventare un commento vivo del Vangelo."

La Figura di Don Enrico Videsott

Riferendosi direttamente a Don Enrico Videsott, il vescovo lo ha descritto come "un sacerdote con spigoli e angoli", che aveva particolarmente a cuore un approccio del tutto personale con le persone. Don Videsott nutriva una profonda fiducia nella forza della preghiera ed era fermamente convinto che tutto risiedesse nella benedizione di Dio.

Ritratto fotografico di Don Enrico Videsott sorridente, con uno sfondo che suggerisce un ambiente pastorale o una chiesa.

Gli Inizi Formali del Processo

Al termine dell'intervento del vescovo Muser, il vice postulatore della causa diocesana di beatificazione, Stephan Astner CR, ha presentato la richiesta ufficiale per l'avvio del processo. Successivamente, il vicario giudiziale padre Alois Hillebrand ha fornito un resoconto dettagliato sulla precedente preparazione a questa causa diocesana. Grazie al minuzioso lavoro di preparazione, il vescovo ha potuto constatare che l'adorazione persistente e profonda tributata al parroco Videsott soddisfaceva i requisiti necessari per l'apertura della causa.

La Nomina del Tribunale Diocesano

Monsignor Muser ha proceduto quindi alla nomina del tribunale che si occuperà della causa. La composizione del tribunale è la seguente:

  • Il vicario giudiziale padre Alois Hillebrand sarà il delegato vescovile e giudice del processo.
  • Josef Torggler ricoprirà il ruolo di promotore di giustizia.
  • La Signora Sonia Veronese è stata nominata notaio del tribunale.
  • La Signora Daniela assumerà l'incarico di archivista.

La Conclusione della Fase Diocesana

La fase diocesana della causa di beatificazione di Don Enrico Videsott, che è stato a lungo parroco di La Valle in Badia, è durata quasi tre anni. Questo importante periodo si è concluso con una messa solenne, presieduta dal vescovo Ivo Muser.

Messa Solenne e Sigillatura della Documentazione

La fase diocesana del processo si è chiusa ufficialmente con la messa solenne nella chiesa di La Valle. Dopo la celebrazione, il vescovo Muser e il tribunale diocesano hanno apposto le firme sulla documentazione raccolta, che include le valutazioni degli esperti storici e dei teologi, oltre ai verbali dei numerosi testimoni che si sono fatti avanti. Il materiale, debitamente sigillato, è ora pronto per essere inviato alla Congregazione delle Cause dei Santi a Roma.

Foto della chiesa di La Valle in Badia, con un'atmosfera serena che suggerisce un luogo di culto e memoria.

Il Contesto Storico e la Fama di Santità

Don Enrico Videsott, nato a Mantana, all'imbocco della val Badia, nel 1912, ha servito come parroco di La Valle per ben 27 anni, rimanendo in paese fino alla sua morte, avvenuta nel 1999. La sua tomba, ancora oggi, testimonia la profonda venerazione della gente del posto per la sua figura. La causa di beatificazione è stata avviata su impulso dell'associazione "Amici di don Enrico", fondata nel 2009, che ha giocato un ruolo cruciale nella raccolta delle testimonianze e nella promozione della sua fama di santità.

Prossimi Passi: Verso Roma e la Beatificazione

Il materiale sigillato, contenente tutte le prove e le testimonianze raccolte, sarà ora inviato alla Congregazione delle Cause dei Santi per la prosecuzione del processo a livello vaticano. Il prossimo passo fondamentale nel cammino verso la beatificazione di Don Videsott sarà il riconoscimento di un miracolo avvenuto per sua intercessione. Qualora questo miracolo venisse accertato e validato, Don Videsott potrà essere proclamato Beato.

tags: #don #enrico #videsott #processo #di #beatificazione