THE YOUNG POPE è una serie TV in dieci episodi che racconta la storia di Lenny Belardo, alias Pio XIII, il primo Papa americano della storia. Firmata dal Premio Oscar® Paolo Sorrentino, la serie è una produzione originale Sky, HBO e Canal+, prodotta da Wildside e coprodotta da Haut et Court TV e Mediapro.

Produzione e Distribuzione Globale
La serie è stata trasmessa in Italia in prima TV dal 21 ottobre, il venerdì alle 21.15 su Sky Atlantic HD e Sky Cinema 1 HD, ed è stata resa disponibile anche su Sky Go, Sky On Demand e in streaming su NOW TV. Ancora prima del debutto, The Young Pope è stata venduta da FremantleMedia International in oltre 80 Paesi. Questi, sommati ai territori già coperti dai broadcaster co-produttori (Sky, HBO, CANAL+, MediaPro), portano a 110 il numero record di Paesi in cui la serie è andata in onda, dal Madagascar agli Stati Uniti. Questo numero è destinato a crescere, poiché sono ancora in corso numerose trattative. Un record è stato registrato anche in termini di prezzi di vendita: in Islanda, Giappone e, in generale, in tutta l'Asia, la serie ha segnato il primato per una produzione in lingua inglese.
The Young Pope | Trailer Ufficiale
La Trama e la Figura Contraddittoria di Pio XIII
Giovane e affascinante, l'elezione di Pio XIII sembrerebbe il risultato di una strategia mediatica semplice ed efficace da parte del collegio cardinalizio. Tuttavia, come spesso accade, le apparenze ingannano, specialmente in un luogo come il Vaticano e tra le persone che hanno scelto il grande mistero di Dio come bussola della loro esistenza. Il più misterioso e contraddittorio di tutti si rivela proprio Pio XIII.
Scaltro e ingenuo, ironico e pedante, antico e modernissimo, dubbioso e risoluto, addolorato e spietato, Pio XIII prova ad attraversare il lunghissimo fiume della solitudine dell’uomo per trovare un Dio da regalare agli uomini e a se stesso. Nel suo sembiante, il Papa non conosce la subdola minaccia del dubbio; il suo magistero viene impostato come anti-illuminista e anti-conciliare. Il suo programma restauratore è quello di rovesciare ogni forma patetica di evangelizzazione per ripristinare la verticalità assoluta di Dio, in totale controtendenza rispetto al nostro tempo.
Appare spietato, persino sadico, coi suoi nemici cardinali e un abile stratega nel rapporto con il potere temporale. In contrasto con la sua giovane età, si presenta come il difensore implacabile e severo dei principi più dogmatici della dottrina, antagonista al multiculturalismo ipermoderno, contrario ad ogni forma di liberalizzazione, integralista, sostenitore della fede senza incertezze e dell’infallibilità assoluta del pontefice. Con la stessa ira di Cristo, desidera cacciare i mercanti dal tempio, rifiuta di offrire la sua immagine alla logica del marketing ed è ostile ad ogni processo di umanizzazione della Chiesa. Il suo carisma non è quello francescano del servo di Dio, dell’umiltà e della compassione amorevole, ma incarna piuttosto, nella sua durezza scontrosa, l’inaccessibilità di Dio. La sua teologia è anti-umanistica e Dio-centrica: non è l’uomo che conta, ma l’alterità assoluta di Dio. Nel suo primo discorso pronunciato dal balcone della basilica di San Pietro di fronte ad una folla che si rivelerà sempre più smarrita, ammonisce di non dimenticare l'essenziale. Il suo non è il volto del "papa buono" che sorride alla luce della luna, ma di quello che richiama la tempesta, che decide di stare nell’ombra, di rimanere invisibile, di sottrarre la propria immagine umana agli occhi dei fedeli. Nessun movimento verso il popolo, nessuna empatia; non ristora, non rassicura, non consola, ma avverte che la vita dell’uomo senza la vita di Dio è vita morta. Il suo discorso è uno schiaffo deciso ad ogni versione populistica e utilitaristica della religione.
Temi Profondi e Analisi Psicologica
Il lavoro di Sorrentino esplora molte sottotrame, sia rispetto al passato del Papa giovane che ai suoi mesi di pontificato. In un contesto che azzera il tempo narrativo, Lenny Belardo cerca nell’origine della sua vocazione la forza del suo pontificato, comincia a lasciar intravvedere alcune aperture e si presenta finalmente in pubblico nella Venezia dei suoi genitori. Il segreto di Pio XIII, il giovane papa, è quello di essere stato un figlio abbandonato, una ferita che lo rende un Papa diverso dagli altri.
“Chi è Dio?”, “Dov’è Dio?”, “Cos’è Dio?” Sono le domande incalzanti che risuonano in The Young Pope. Il Papa, pur essendo stato nominato inaspettatamente erede di San Pietro, non cessa di porsi questi interrogativi. La sua teologia, Dio-centrica e non Cristo-centrica, la sua fede che rigetta ogni forma di dubbio e la sua rappresentazione di Dio come sguardo impassibile, vengono esposte con una sensibilità che rimanda alla cultura psicoanalitica. Il segreto di Pio XIII, papa-padre e simbolo più alto della Legge, è quello di essere stato un figlio scartato, abbandonato e, dunque, smarrito, profondamente incerto sulla fede nell’Altro e minato dall’incertezza. Il desiderio dei suoi genitori non gli ha attribuito alcun valore, portandolo a un'esperienza prematura della morte interiore e a una vita svuotata di senso dal fallimento del primo e fondamentale amore. Per questo, nella sua vita non ha fatto altro che ricercare affannosamente in Dio un amore sicuro.
Questo tema dell’esperienza irreversibile e originaria della perdita è presente in tutta l'opera di Sorrentino. Il segreto della fede, al limite del fanatismo, di Lenny Belardo è il tentativo di restaurare l’amore ferito, di recuperare l’oggetto impossibile da recuperare. Questo dramma è simile a quello del protagonista della “Grande bellezza”, Jep, confrontato anch'egli con un primo amore perduto ma indimenticabile. Un incontro d’amore con una ragazza travolge un giovanissimo Lenny per una settimana prima della sua entrata in seminario, lasciando una traccia indelebile di perdita che raddoppia quella dei genitori. È dalla ferita inguaribile dell’orfananza che scaturisce la sua scissione più drammatica: il custode della fede è alla ricerca tormentata della fede, il padre della Chiesa è un figlio smarrito, traumatizzato dalla perdita dei suoi genitori.
Il volto austero di questo Dio lontano, protagonista della teologia Dio-centrica di Pio XIII, incarna forse lo spirito di vendetta del figlio abbandonato verso i suoi genitori, colpevoli di non averlo amato? O il problema è che l’amore umano è sempre imperfetto, fonte di dolore e pena, destinato all’agonia, mentre la salvezza può darsi solo nell’amore imperituro per Dio? Eppure, come l’assenza inspiegabile dei suoi genitori, anche Dio resta per Lenny un mistero inaccessibile. Diventare prete è stato un modo per continuare a restare figlio? La fede è davvero una vigliaccheria? Cercare lo sguardo di Dio è cercare lo sguardo perduto della propria madre? Non è così che si chiude lo straordinario racconto di Sorrentino. Il giovane papa diventa uomo e il Dio inaccessibile si trasforma in un Dio del sorriso. L’immagine di Pio XIII potrà rinunciare finalmente al rifugio dell’ombra.
Il Cast e i Personaggi Principali
Il cast, oltre al protagonista Jude Law, include il Premio Oscar® come migliore attrice Diane Keaton, Silvio Orlando, Scott Shepherd, Cécile de France, Javier Cámara, Ludivine Sagnier, Toni Bertorelli e James Cromwell.

Lenny Belardo (Jude Law) - Pio XIII
- È il primo Papa italoamericano della storia, nonché il più giovane di sempre, diventato Pio XIII a soli quarantasette anni.
- La sua elezione è inaspettata, data la giovane età e lo scarso peso politico.
- Assume un Pontificato aggressivo e reazionario, affrancandosi da chi vorrebbe manovrarlo.
- La sua ferita più grande è l'abbandono da bambino, che lo rende un Pontefice tormentato e con un rapporto turbolento con la fede.
Suor Mary (Diane Keaton)
- Una donna dallo sguardo intelligente e molto bella, figura materna per Lenny, avendolo accolto in orfanotrofio.
- Lenny la vuole al suo fianco come Segretario particolare del Papa.
- Pur con poca esperienza politica, si dimostra abile nel suo nuovo ruolo, in apparente antagonismo con il Segretario di Stato Angelo Voiello.
Cardinal Voiello (Silvio Orlando)
- Segretario di Stato, sulla sessantina, con una perenne espressione furba, originario di Napoli.
- Conosce molto bene le stanze e i segreti della Santa Sede, descritto dalla stampa come "l'uomo che sta dietro le quinte".
- Non ambisce al Pontificato, ma è calato perfettamente nel suo ruolo. Ama la squadra del Napoli quasi quanto Dio.
- Tenta di contenere le derive pericolose di Pio XIII con una tattica da doppiogiochista, ma il Papa si rivela un avversario più tenace.
Cardinal Dussolier (Scott Shepherd)
- Amico d'infanzia di Lenny Belardo, cresciuti insieme in orfanotrofio.
- Studia teologia e gira il mondo in missione, senza aspirazioni di carriera.
- Viene nominato da Pio XIII nuovo Prefetto della Congregazione per il Clero, con il compito di selezionare aspiranti sacerdoti.
- La sua doppia vita rende difficile comprendere cosa significhi essere un buon sacerdote.
Sofia Dubois (Cécile de France)
- Giovane e affascinante responsabile del marketing e della comunicazione del Vaticano.
- Gestisce l'immagine del Vaticano con piglio da imprenditore, cercando di sfruttare la giovane età e il bell'aspetto del nuovo Pontefice.
- Deve rivedere i suoi progetti poiché il Papa vuole fare dell'assenza la sua cifra per alimentare la curiosità.
- La sua sincerità la avvicina a Lenny Belardo.
Ester Aubry (Ludivine Sagnier)
- Trentacinque anni, con una bellezza immacolata e una incrollabile fede in Dio.
- Sposata con Peter, guardia svizzera in Vaticano, sogna di diventare madre nonostante sia sterile.
- La sua fede la avvicina a Lenny, che la nota mentre prega in piazza San Pietro.
- Tra i due nasce un'amicizia che cambierà le loro vite.
Cardinal Spencer (James Cromwell)
- Uno dei Cardinali più influenti del Vaticano, mentore di Lenny Belardo e suo pupillo.
- Ha formato Lenny e gli ha lasciato il suo posto a capo della Chiesa di New York.
- Lo sceglie per la sua presunta malleabilità, ma durante il Conclave i Cardinali convergono su Lenny, il suo protetto.
- Intuisce che Lenny è pronto a sacrificare il suo mentore.
Accoglienza Critica
La serie, presentata come evento speciale Fuori Concorso alla 73. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, è stata accolta con entusiasmo dalla stampa internazionale:
- "Un'idea ingegnosa e una struttura narrativa mai vista prima d'ora" (Variety)
- "The Young Pope è divertente, imprevedibile e irriverente" (The Hollywood Reporter)
- "Candidato ad essere il capolavoro di Sorrentino" (The Economist)
- "Paolo Sorrentino esordisce in tv con potenza e grazia" (Indiewire)
- "The Young Pope è unico: è televisione d'autore" (Esquire)
- "Law ci regala la sua migliore interpretazione di sempre" (The Times)
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