La Confermazione, comunemente nota come Cresima, è il secondo sacramento dell’iniziazione cristiana ed è intimamente legato al Battesimo, di cui è “confermazione” nel senso che ne rende più ferma la grazia. Questo sacramento, pur essendo un passo ulteriore, non introduce un qualcosa di “nuovo” ma piuttosto potenzia e completa quanto già ricevuto nel Battesimo.

Il Dono dello Spirito Santo
Specifico della Cresima è il dono dello Spirito Santo. Attraverso questo sacramento, i fedeli ricevono una speciale effusione dello Spirito, che li rafforza nella fede e li abilita a essere veri testimoni di Cristo nel mondo. Si può dire che la Cresima è “di più” rispetto al Battesimo, ma non un qualcosa di “nuovo”, piuttosto un suo compimento.
Origini Storiche e Sviluppo
In origine, la Cresima era amministrata nella stessa Veglia Pasquale subito dopo il Battesimo. San Cipriano nel III secolo parlava di un “sacramento doppio”, evidenziando il legame profondo tra i due. Questa prassi, che univa Battesimo e Cresima in un unico rito, si è conservata specialmente per gli adulti che ricevono l'iniziazione cristiana completa.
La Cresima come Sacramento della Maturità Cristiana
La strada che attualmente si percorre nella catechesi è quella di presentare la Cresima come il sacramento della “maturità cristiana”. Questa prospettiva è ben riassunta dalle parole di San Tommaso d’Aquino, secondo cui «la confermazione sta alla crescita come il Battesimo sta alla nascita». Attraverso la Cresima, il credente non è più solo un membro nato nella Chiesa, ma si rende pienamente “testimone” della fede, assumendo un ruolo più attivo e responsabile, superando l'antica immagine di “soldato di Cristo”.
266. Perché si chiama Cresima o Confermazione?
Implicazioni Teologiche e Pastorali
Dal punto di vista teologico, una scarsa distinzione tra Cresima e Battesimo può creare problemi concettuali. Tuttavia, pastoralmente, questa vicinanza può diventare provvidenziale. Una catechesi attenta permette infatti al credente di appropriarsi, in maniera libera e responsabile, di un sacramento che spesso è stato ricevuto da bambino, riaffermando consapevolmente gli impegni battesimali.
Età della Cresima e Preparazione
L’ultima edizione del Catechismo della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) colloca la ricezione della Cresima all’età delle scuole medie, generalmente tra i 12 e i 13 anni (volume III del Catechismo dei fanciulli). In questo periodo, i giovani sono ritenuti sufficientemente maturi per comprendere il significato del sacramento e per assumere l'impegno di testimonianza cristiana.
La Cresima e il Matrimonio Religioso
Oggi, in molte Arcidiocesi, è sempre più frequente il caso di fidanzati che chiedono la Cresima nella convinzione, non del tutto esatta, che sia un requisito indispensabile per celebrare il matrimonio religioso. Sebbene la Chiesa raccomandi vivamente la ricezione della Cresima prima del matrimonio per una piena partecipazione alla vita cristiana, essa non è strettamente obbligatoria in ogni circostanza per la validità del matrimonio, ma fortemente auspicabile per la pienezza della vita sacramentale degli sposi. Il ministro ordinario della Cresima è il Vescovo, che impone le mani e unge con il sacro crisma i cresimandi, simboleggiando il dono dello Spirito Santo.