La Diocesi di Rieti (in latino: Dioecesis Reatina (-S. Salvatoris Maioris)) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede, appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2017 contava 90.644 battezzati su 95.666 abitanti totali. La sua storia è ricca e complessa; il 24 gennaio 1502 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Cittaducale, ma questa fu soppressa l'8 novembre 1505 e il territorio fu reintegrato. Il 25 novembre 1841, in forza della bolla Studium quo impense afficimur di papa Gregorio XVI, le abbazie territoriali di Farfa e di San Salvator Maggiore furono soppresse e parte del loro territorio fu ceduto alla Diocesi di Rieti.

L'Integrazione di Leonessa nella Diocesi di Rieti
Il territorio di Leonessa e delle sue frazioni ha visto significativi cambiamenti nella sua appartenenza diocesana. Con Decreto della Santa Congregazione dei Vescovi del 24 giugno 1976, reso esecutivo l'11 agosto 1976, diverse parrocchie precedentemente sotto l'Arcidiocesi di Spoleto sono state annesse alla Diocesi di Rieti. In particolare, le parrocchie di Sant’Angelo e Vallunga, la parrocchia di San Donato di Leonessa, e le parrocchie di San Paolo di Terzone, di San Pietro di Terzone e di Sant’Agapito di Pianezza, sono passate dall’Arcidiocesi di Spoleto alla Diocesi di Rieti nella medesima data. Nello stesso periodo, la parrocchia di San Quirico Martire di Trimezzo di Cittareale è passata dalla Diocesi di Norcia alla Diocesi di Rieti.
Le Parrocchie e Enti Ecclesiastici nel Territorio di Leonessa
Nel comune di Leonessa, diverse parrocchie e confraternite hanno ottenuto riconoscimento canonico e civile in tempi recenti:
- Una parrocchia è stata canonicamente costituita il 1° settembre 1986 e riconosciuta civilmente il 7 ottobre 1986. È iscritta nel Registro delle persone giuridiche della Prefettura di Rieti il 13 luglio 1987.
- Un'altra parrocchia, riconosciuta civilmente il 7 ottobre 1986, è stata canonicamente costituita il 1° settembre 1986 e iscritta nel Registro delle persone giuridiche della Prefettura di Rieti il 18 settembre 1987.
- Un terzo ente parrocchiale, riconosciuto civilmente il 7 ottobre 1986, è stato canonicamente costituito il 1° settembre 1986 e iscritto nel Registro delle persone giuridiche della Prefettura di Rieti il 5 luglio 1988.
Con Decreto Vescovile del 1986, le parrocchie di S. Angelo in Trigillo, di Santa Lucia di Colleverde, di Santa Maria Assunta di Sala, di San Vito in San Vito, di San Michele Arcangelo in Viesci sono state definite. L'ente ecclesiastico civilmente riconosciuto San Giovenale di Leonessa è iscritto nel Registro delle persone giuridiche della Prefettura di Rieti il 16 gennaio 1989, n. 252.

Confraternite di Leonessa
Il territorio annovera anche numerose confraternite, testimonianza della profonda fede e tradizione locale, tutte iscritte nel Registro delle persone giuridiche della Prefettura di Rieti:
- Confraternita del Santissimo Salvatore
- Confraternita della Pietà e delle Grazie
- Confraternita di San Giuseppe da Leonessa e del Suffragio
- Confraternita della Santa Croce
- Confraternita di San Giovanni Decollato e Misericordia
- Confraternita degli Artisti
Patrimonio Architettonico e Artistico Religioso di Leonessa
Leonessa, sorta nel 1228 ai piedi del Monte Tilia, conserva ancora oggi un marcato aspetto medievale con numerose costruzioni e portali storici. La frazione di Colleverde, nota in passato come Collefaggio e poi Colle Secco, e Viesci, che a metà del XVIII secolo era un borgo assai popoloso con circa 500 abitanti, sono parte integrante di questo patrimonio.
Principali Chiese e Santuari
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Chiesa di San Michele Arcangelo
Nella chiesa parrocchiale è conservata un'interessante pala dell’altare maggiore con San Michele Arcangelo, risalente al secolo XVIII. Presso il Battistero di S. Giovanni in Fonte (sezione dell’Ebanisteria) è custodita una seicentesca statua lignea di S. Michele Arcangelo.
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Chiesa di San Francesco
Presenta un portale gotico (XV secolo) proveniente dalla distrutta chiesa di San Donato della Torre. L’edificio, con la facciata ad ornamento orizzontale tipico delle costruzioni abruzzesi, conserva al suo interno un presepe in terracotta (XVI secolo) e affreschi del Viscardi. Il Museo si trova nell’annesso convento.
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Chiesa di San Pietro
Caratterizzata da un portale del 1467 e un campanile gotico, questa chiesa è stata interamente rimaneggiata e presenta oggi uno stile barocco. Al suo interno si conservano statuette in terracotta dipinta e una copia in legno della Pietà di Michelangelo.
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Santuario di San Giuseppe da Leonessa
In stile barocco, la sua costruzione iniziò con la posa della prima pietra il 28 giugno 1629. I lavori di ingrandimento della chiesa ebbero inizio nella prima metà del 1700 e si conclusero con l’erezione della cupola maggiore, disegnata dall’architetto Brioni all’epoca della canonizzazione del Santo. La decorazione interna, con figure bibliche e allegorie delle virtù, è opera di Virgilio Monti del 1912, mentre l’autore dell’affresco seicentesco che orna la cupola minore è sconosciuto. La cantoria risale al 1759.

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Chiesa di Santa Maria del Popolo
Iniziata a metà del Trecento e ultimata due secoli dopo, è adornata da un bel portale tardogotico (1467) con nella lunetta un bassorilievo raffigurante la Madonna con il Bambino in trono, datato 1514.
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Santuario della Madonna Paolina
Situato in pianura, la prima notizia documentata di questo santuario si trova negli atti della visita pastorale dell’arcivescovo di Spoleto Giacinto Lascaris del 15 ottobre 1712. Descritto come una piccola costruzione con un unico altare della Beata Vergine Maria, fu distrutto dal terremoto del 1703 e restaurato dagli eredi della fondatrice Paolina. A custodia del tempio si sono succeduti eremiti fino al 1964. Dopo i gravi danni del terremoto del 1979, i lavori di restauro sono iniziati nel 1984 e il Santuario è stato riaperto ai fedeli il 24 agosto 1985. Nel 1989 ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica civile.
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Chiesa di S. Pietro in Cellis di Terzone
L’origine di questa chiesa parrocchiale non è documentata con certezza, ma una piccola lapide scolpita sulla facciata reca una data in caratteri gotici (1344). Notizie più sicure si hanno da un documento del 1390. Al suo interno spiccano dipinti del XVIII secolo di autori ignoti, che rappresentano la Vergine Lauretana, i santi Emidio e Giuseppe da Leonessa e la Madonna del Carmine. Un dipinto di scuola accademica romana raffigura la Madonna col Bambino e Sant’Antonio. La tela con San Pietro salvato da Gesù che cammina sulle acque è opera del leonessano Giuseppe Antonio Congiunti (1706). I lavori di consolidamento hanno rivelato l'esistenza di una cripta sotto la navata. La chiesa è stata riaperta al culto il 1° maggio 1990.
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Chiesa di S. Venanzio in Terzone San Paolo
Riaperta al culto il 14 dicembre 1991 dopo i restauri per i danni del terremoto del 1979, conserva opere d’arte del XVI e XIX secolo di artigiani locali. Interessanti sono i dipinti ad olio su tela del Sette-Ottocento raffiguranti la Madonna del Carmelo. Di pregevole fattura sono le sculture lignee del Crocefisso e di San Venanzio che regge un villaggio, forse San Paolo. La chiesa è anche ricca di affreschi, e la sacrestia custodisce reliquiari in argento e un ostensorio in legno e argento, opera dell’artista romano Stefano Bulgarini.
Leonessa d'Italia. Il Museo del Risorgimento di Brescia - Documentario Rai Storia
Eventi e Attività Recenti
Il Vescovo di Rieti, Vito Piccinonna, ha recentemente visitato Leonessa. Lunedì mattina 27 aprile ha incontrato gli alunni degli istituti scolastici del territorio diocesano. Accompagnato dalla dirigente Gerardina Volpe, dai docenti, dal personale scolastico e dalla direttrice dell’Ufficio Scuola diocesano, Mons. Piccinonna ha risposto alle domande dei bambini dopo aver ascoltato il racconto di una scuola impegnata a superare le difficoltà in un territorio segnato dal terremoto e dai problemi delle aree interne. Il Vescovo ha invitato tutti a riflettere sull’impegno per la costruzione della pace, estendendo l’orizzonte dell’Officina della Pace dalla Valle Santa all’Altopiano Leonessano, un’intuizione di sapore francescano confermata dalla presenza di Padre Alberto, frate cappuccino del convento di Leonessa. Agli incontri hanno partecipato anche il vicesindaco e i Carabinieri della stazione locale. Don Vito si è anche recato a Torrita di Amatrice per una catechesi sulla dimensione materna della Chiesa, in preparazione al mese mariano.