La diocesi di Ascoli Piceno (in latino Dioecesis Asculana in Piceno) è una sede della Chiesa cattolica in Italia, suffraganea dell'arcidiocesi di Fermo e appartenente alla regione ecclesiastica Marche. Con una comunità radicata nel territorio, nel 2023 la diocesi contava 102.262 battezzati su 103.956 abitanti.

Origini e sviluppo storico
Secondo la tradizione, la diocesi ascolana risale al IV secolo e la sua fondazione è legata alla vita e alla memoria del santo protovescovo Emidio, martirizzato durante l'impero di Diocleziano e venerato come patrono della diocesi. Il primo vescovo storicamente noto di Asculum è Lucenzio, che fece parte del gruppo di prelati inviati a Costantinopoli come legati pontifici di papa Leone I al concilio di Calcedonia del 451.
La serie episcopale divenne più continua e documentata a partire dalla seconda metà del X secolo. Nell'XI secolo, Ascoli accolse in due occasioni i papi Vittore II e Urbano II; quest'ultimo, nel 1091, accordò al capitolo dei canonici della cattedrale il diritto di eleggere il vescovo ascolano, che rimaneva immediatamente soggetto alla Santa Sede.
Il rapporto con gli ordini monastici
A partire dall'VIII secolo, i benedettini fondarono numerosi monasteri nel territorio. Molti di questi ottennero in seguito l'esenzione dalla giurisdizione episcopale, creando delle enclavi sottratte all'autorità vescovile. In particolare, dall'abbazia di Farfa dipendevano diversi villaggi - tra cui Offida, Montalto, Castignano e Cossignano - fatto che limitò l'estensione della diocesi e portò a inevitabili e annosi conflitti tra vescovi e abati.
L'età moderna e il Concilio di Trento
La diocesi ha partecipato attivamente alla Riforma cattolica: tre vescovi ascolani - Filos Roverella, Lattanzio Roverella e Pietro Camaiani - presero parte al Concilio di Trento. Successivamente, nel 1571 e nel 1586, la diocesi cedette porzioni del suo territorio, tra cui la giurisdizione sull'abbazia di Santa Maria in Montesanto, a vantaggio dell'erezione delle diocesi di Ripatransone e di Montalto.
La vita pastorale contemporanea
Oggi la diocesi, guidata dall'Arcivescovo-Vescovo mons. Gianpiero Palmieri, è impegnata in un intenso percorso di rinnovamento missionario e sinodale. L'attività pastorale si articola su diversi fronti, promuovendo la comunione tra clero e laici e il dialogo con il territorio.

Percorsi di formazione e sinodalità
- Itinerario Formativo Interdiocesano: Promosso insieme alla diocesi di San Benedetto del Tronto - Ripatransone - Montalto, il progetto “Per una Chiesa più missionaria e più sinodale” mira a rafforzare la formazione condivisa.
- Assemblee sinodali: La vita diocesana è scandita da momenti di confronto collettivo, come la seconda assemblea sinodale diocesana, che rappresenta un tempo di speranza dedicato al discernimento.
- Attenzione alle famiglie: La diocesi organizza weekend tematici, come l'incontro “Dammi da bere” (Gv 4), offrendo spazi di crescita e ricarica spirituale per i genitori e i figli.
- Ecumenismo: La Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani rimane un'occasione preziosa per ascoltare la Parola e testimoniare il desiderio di comunione tra diverse confessioni.
Eventi e appuntamenti pastorali
La vita delle due diocesi del Piceno è caratterizzata da eventi di profonda comunione. Mons. Palmieri ha sottolineato l'importanza di questi momenti, che includono messaggi dedicati alle festività solenni, come il Santo Natale e la Santa Pasqua, e l'attenzione verso l'arte sacra, testimoniata dalla Biennale di arte sacra contemporanea ad Ascoli Piceno.
| Carica | Sede | Vescovo |
|---|---|---|
| Arcivescovo-Vescovo | Ascoli Piceno | S.E.R. Mons. Gianpiero Palmieri |
| Vescovo | San Benedetto del Tronto - Ripatransone - Montalto | S.E.R. Mons. Gianpiero Palmieri |