L'Archivio Storico della Diocesi di Albenga: Custode della Memoria e della Storia

Storia e Collocazione dell'Archivio Diocesano

L'archivio diocesano di Albenga risulta istituito nel secolo XIII. Tuttavia, a motivo di incendi avvenuti in passato, ben pochi sono i documenti anteriori al secolo XV.

Almeno dal primo Novecento, l'Archivio diocesano è sempre stato allocato nel Palazzo Vescovile. Dapprima situato al secondo piano della Curia Vescovile, è stato poi trasferito nella sede attuale, già Uffici della Vecchia Curia, nel 1980. Questo spostamento è avvenuto contestualmente all'allestimento del Museo diocesano al piano sottostante. Si unificava in tal modo l'Archivio Storico Diocesano accanto alle stanze dove già era sistemato l'Archivio e la Biblioteca del Capitolo della Cattedrale.

Possiamo, quindi, sottolineare l'importanza di questo Archivio per la storia della Diocesi di Albenga - Imperia, testimonianza attraverso una ricca documentazione.

Foto storica del Palazzo Vescovile di Albenga, sede dell'archivio diocesano

Le Sezioni dell'Archivio

La Sezione Parrocchiale

Entrando nell'Archivio Storico Diocesano, si trova dapprima la sezione parrocchiale. Nel 1984, Mons. Alessandro Piazza (vescovo in Albenga dal 1965 al 1990) ha decretato che fossero ritirati gli archivi parrocchiali della Diocesi fino al 1870. Tale decisione è stata presa in considerazione della crescente difficoltà per la conservazione e custodia di questi libri di:

  • Battesimo
  • Matrimonio
  • Morte
  • Cresime
  • Cura animarum
  • Confraternite

Questi documenti rappresentano l'unica memoria "registrata" delle nostre origini. Quindi, seduti ad un tavolo dell'archivio, si possono consultare carte preziose, catalogate, disinfettate e salvate dal degrado a cui erano soggette.

Esempio di antico registro parrocchiale esposto nell'archivio

La Sezione Biblioteca Capitolare

Vi è poi la sezione Biblioteca Capitolare, che raccoglie l'antica collezione di libri appartenuti al Capitolo della Cattedrale di Albenga, databili dal 1400 al secolo XIX. Tra questi si annoverano le antiche pergamene e la ricca collezione di libri liturgici miniati su pergamena, scritti nel carattere gotico dei secoli XII-XV. Alcuni di questi preziosi volumi portano sul frontespizio lo stemma del Vescovo di Albenga (nel periodo 1476-1513) Leonardo Marchese. Accanto a questa sezione, si custodiscono i registri dell'amministrazione del Capitolo della cattedrale.

Foto ravvicinata di un libro liturgico miniato su pergamena custodito nell'archivio

Servizi e Importanza per la Comunità

Ricerche Genealogiche e Cittadinanza Italiana

L'Archivio storico della Diocesi di Albenga-Imperia è un punto di riferimento per tanti cittadini che desiderano scoprire il passato del proprio territorio o effettuare ricerche. In archivio vengono persone comuni che cercano di ricostruire il proprio albero genealogico per puro interesse familiare o per poter ottenere la cittadinanza italiana. Si possono infatti trovare tutti gli antenati dal 1500 al 1940 circa, senza distinzione di sesso o di rilevanza sociale, compresi i neonati lasciati alla chiesa perché venissero dati in adozione e i defunti trovati per strada. Si ricordi che solo dal 1867 lo Stato Italiano istituì l'anagrafe comunale.

Centinaia di sudamericani, soprattutto argentini, hanno antenati italiani. Nel 1853 l'Argentina divenne una repubblica federale che profuse molto impegno nel progetto di colonizzazione agricola e attirò gran parte delle popolazioni europee migranti. Tanti liguri, poveri economicamente, andarono in Argentina e negli stati limitrofi a cercare fortuna.

Nel 2001, a causa della gravissima situazione economica, iniziò la fuga dal Sudamerica e, di conseguenza, la corsa ai passaporti dei discendenti italiani. A seguito di questi gravi fatti, il Canonico Antonio Bonfante, archivista diocesano, iniziò da subito a fare ricerche genealogiche, in quanto arrivavano dall'America del sud molte richieste anagrafiche per la doppia cittadinanza. Da quel momento in poi, per conto della diocesi, si svolgono ricerche genealogiche: l'unica condizione richiesta è conoscere il comune di nascita dell'antenato. Durante il 2021 sono state concluse con successo 246 ricerche anagrafiche.

Illustrazione di un albero genealogico con documenti antichi

Visite Guidate per le Scuole

L'Archivio accoglie anche classi delle scuole elementari, medie inferiori e superiori per partecipare a visite guidate. Siamo infatti disponibili ad accogliere e accompagnare le classi per una visita guidata, che porterà ad apprezzare il patrimonio inestimabile qui raccolto e tutelato, proprio perché solo conoscendolo può rimanere "vivo" nei cuori e nelle menti dei ragazzi.

Come affermato da E. Lodolini: "La necessità di una memoria è connaturata all'esistenza di una società, all'esistenza stessa della vita". La scuola rivendica un ruolo privilegiato con la propria specifica comunità ed è l'alleato naturale degli archivi, biblioteche, musei, per un approccio, dapprima, pieno di stupore e, poi, consapevole delle fonti informative.

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