Il Sacerdozio nell'Antico e nel Nuovo Testamento: Spiegato per Bambini

Ciao bambini! Oggi scopriremo insieme una storia molto importante che ci aiuta a capire cos'è un prete, ma non solo, ci farà capire le differenze tra i sacerdoti tanto tempo fa, ai tempi della Bibbia antica, e i sacerdoti di cui parla la Bibbia più recente, fino ad arrivare a Gesù!

Per rispondere in modo soddisfacente alla domanda "che cos'è un prete?", dobbiamo evidentemente aprire la Bibbia. Il sacerdozio cristiano trova nei testi biblici la storia delle proprie origini e la spiegazione della sua specificità. Gli scritti dell'Antico Testamento riconoscono al sacerdozio un'importanza fondamentale. Il Nuovo Testamento, presentandosi come il compimento dell'Antico, non poteva ignorare questa istituzione così importante nella storia del popolo di Dio, ma la pone in una prospettiva radicalmente nuova, che non sempre viene intesa nel modo corretto.

La Lettera agli Ebrei è un libro molto importante del Nuovo Testamento che si confronta in maniera ampia e approfondita con il sacerdozio dell’Antico Testamento. Il suo intento, infatti, è di presentare l’opera di Gesù Cristo in forma sacerdotale. Il confronto ci aiuta a evidenziare differenze radicali tra questi due tipi di sacerdozio.

Bambini che leggono la Bibbia con un adulto, in un ambiente accogliente e luminoso

La Bibbia: Un Grande Racconto di Dio

Immaginate la Bibbia come un grandissimo libro, diviso in due parti principali: l'Antico Testamento e il Nuovo Testamento. È un po' come un'unica storia molto lunga. Se leggessimo solo la seconda metà di un libro senza la prima, faremmo fatica a capire bene tutti i personaggi e cosa succede!

L’Antico Testamento pone il fondamento per gli insegnamenti e gli eventi che troviamo nel Nuovo Testamento. La Bibbia è una rivelazione progressiva. Senza l’Antico Testamento, non comprenderemo le usanze Giudaiche che sono menzionate nel Nuovo Testamento. Il documento “Nuovo e Antico Testamento” è una risorsa preziosa per ogni catechista che desidera trasmettere ai bambini, ai ragazzi e agli adulti la bellezza della storia della salvezza. Comprendere gli eventi fondamentali della Bibbia e il tempo in cui Dio si è manifestato è essenziale per educare alla fede, aiutando ciascuno a cogliere il senso profondo della rivelazione: Dio che si fa vicino all’uomo, prima scegliendo un popolo e poi donandosi a tutti attraverso Cristo.

L’Antico Testamento: Dio si rivela al popolo prescelto

L’Antico Testamento racconta la storia di un popolo, Israele, scelto da Dio per essere testimone della sua presenza nel mondo. Gli eventi più significativi sono tappe fondamentali per comprendere il cammino della fede:

  • La Creazione: Dio crea il mondo, l’uomo e ogni cosa, manifestando la sua bontà e il suo amore per il creato.
  • La Caduta e il peccato originale: L’uomo si allontana da Dio, ma la promessa di salvezza rimane.
  • Il Diluvio universale e Noè: Dio salva Noè e la sua famiglia, segno della fedeltà divina anche di fronte al peccato.
  • I Patriarchi: Abramo, Isacco e Giacobbe sono i primi testimoni della fede, chiamati a fidarsi di Dio e a trasmettere la promessa.
  • L’Esodo e Mosè: La liberazione dall’Egitto è il segno della potenza di Dio che guida il suo popolo verso la libertà.
  • La conquista della terra promessa: Israele entra nella terra promessa, realizzando la promessa fatta ai patriarchi.
  • Il periodo dei Giudici e dei Re: Saul, Davide e Salomone guidano il popolo, tra fedeltà e infedeltà, mostrando la necessità di un cuore aperto a Dio.
  • L’esilio e il ritorno: La deportazione a Babilonia e il ritorno sono momenti di prova e di speranza, in cui Dio non abbandona mai il suo popolo.

Questi eventi non sono solo storia: sono tappe di un cammino spirituale che ogni credente è chiamato a rivivere.

Illustrazione biblica che mostra Mosè che guida il popolo d'Israele fuori dall'Egitto

Il Nuovo Testamento: Dio si dona a tutti in Cristo

Con il Nuovo Testamento, la rivelazione di Dio si apre a tutti i popoli. Gesù Cristo è il compimento delle promesse dell’Antico Testamento: in Lui, Dio si fa uomo, si avvicina a ciascuno e offre la salvezza a tutti. Ecco i momenti chiave della vita di Gesù e della Chiesa nascente:

  • Annunciazione e nascita di Gesù: Dio entra nella storia, si fa bambino, condividendo la nostra umanità.
  • Infanzia e giovinezza di Gesù: Gesù cresce in sapienza e grazia, mostrando il valore della vita quotidiana vissuta con Dio.
  • Battesimo e inizio del ministero pubblico: Gesù si presenta come il Figlio di Dio, compie miracoli e annuncia il Regno.
  • Ultima Cena e istituzione dell’Eucaristia: Gesù dona se stesso, anticipando il sacrificio della croce.
  • Passione, crocifissione e morte: Il culmine dell’amore di Dio, che si dona fino alla fine per la salvezza di tutti.
  • Resurrezione e ascensione: Gesù vince la morte, apre la via della vita eterna e invia lo Spirito Santo a Pentecoste.
  • Missione degli apostoli: La Chiesa nasce e si diffonde, portando il Vangelo a tutte le genti.
  • Apocalisse: La rivelazione finale, la visione del futuro e della speranza cristiana.

Cos'è un'Alleanza?

Nella Bibbia, un termine molto importante è Alleanza o Patto. Significa un legame speciale e solenne che Dio stabilisce con le persone. È come una promessa importantissima. Nel Nuovo Testamento, questa parola, che in greco si diceva diathēkē, assume un valore ancora più forte, riferendosi alla nuova Alleanza inaugurata da Gesù. È importante capire che l'alleanza è il cuore del rapporto tra Dio e l'umanità.

I Sacerdoti nell'Antico Testamento: Custodi del Culto

Tanto tempo fa, anche prima che esistesse il popolo d'Israele, c'erano già i sacerdoti! La prima testimonianza offerta su un sacerdote nell'Antico Testamento mostra l'antichità dell'istituzione del sacerdozio e la sua ampia diffusione. Un esempio è Melchisedek, un «sacerdote di Dio l'Altissimo» e re di una città chiamata Salem, contemporaneo di Abramo. Poi troviamo sacerdoti egiziani nella storia di Giuseppe e Ietro, un sacerdote madianita, suocero di Mosè. Il sacerdozio dei Leviti, istituito più tardi, non era dunque una novità assoluta.

La preoccupazione del rapporto con Dio si era manifestata fin dai tempi antichi come un tratto fondamentale della vita degli uomini e si era tradotta nella vita sociale con l'istituzione di sacerdoti, cioè di uomini incaricati del culto. Una prima risposta possibile alla domanda «che cos'è un prete?» è dunque: il sacerdote è un uomo incaricato del culto. Le funzioni dei sacerdoti israeliti non erano molto diverse da quelle dei sacerdoti pagani: essi erano soprattutto i custodi del santuario e dovevano offrire sacrifici.

Caratteristiche del Sacerdozio Antico

  • Il sacerdozio ebraico era ereditario: occorreva discendere dalla famiglia di Aronne, della tribù di Levi. Era un ufficio che si passava di padre in figlio.
  • I sacerdoti offrivano a Dio sacrifici di lode e ringraziamento o di espiazione per i peccati. Questi sacrifici erano spesso animali (pecore, capre, buoi) che venivano offerti sull'altare.
Illustrazione di un sacerdote dell'Antico Testamento che offre un sacrificio di animali sull'altare del Tempio

Limiti del Sacerdozio Antico

Nonostante fossero importanti, i sacerdoti dell'Antico Testamento avevano dei limiti. Il sacerdozio dell'Antico Testamento non aveva alcun rapporto con il cuore. Le cerimonie del culto erano definite dalla Legge e consistevano in riti convenzionali, esteriori. I più importanti erano i sacrifici, nei quali si offrivano a Dio cadaveri di animali. La Lettera agli Ebrei denuncia più volte l'inefficacia di questo tipo di culto e l'insufficienza della Prima Alleanza, fondata su una legge esteriore, scritta sulla pietra. Questo significa che nessuno era veramente capace di essere un vero "ponte" tra le persone e Dio, perché i sacrifici erano solo un segno esterno e non potevano cambiare davvero il cuore delle persone. Una legge scritta sulla pietra non poteva assicurare una vera unione tra il popolo e Dio, perché non cambiava niente nel cuore delle persone.

Gesù, il Sommo Sacerdote della Nuova Alleanza

Il sacerdozio cristiano, quello legato a Gesù, si presenta nel Nuovo Testamento come una grande novità. Non è un semplice prolungamento del vecchio sistema, ma segna un cambiamento molto importante.

All'inizio, sembrava che Gesù e i suoi discepoli non fossero "sacerdoti" nel senso tradizionale. A Gesù sono attribuiti molti titoli, come Maestro, Profeta, Figlio di Dio, Signore, ma i Vangeli non gli danno mai il titolo di sacerdote o sommo sacerdote. Anche gli apostoli e i primi capi delle comunità cristiane non venivano chiamati sacerdoti. Era una realtà talmente nuova che le parole antiche non bastavano.

Illustrazione di Gesù con i suoi discepoli, mentre insegna o compie un miracolo

È stata necessaria una profonda rielaborazione delle categorie sacerdotali perché divenisse possibile la loro applicazione alla realtà cristiana. Questa rielaborazione è stata molto utile per capire meglio il mistero di Gesù. La Lettera agli Ebrei è proprio il libro che ci spiega in modo approfondito Gesù come sacerdote.

Gesù, Sacerdote "alla maniera di Melchisedek"

Come abbiamo visto, i sacerdoti dell'Antico Testamento erano scelti per la loro famiglia. Gesù, invece, non discendeva dalla famiglia sacerdotale di Aronne. La Lettera agli Ebrei risolve questo problema appellandosi a un altro tipo di sacerdozio, quello non ereditario di Melchisedek. La frase «tu sei sacerdote per sempre secondo l’ordine di Melchisedek» attesta l’unicità di quel sacerdozio. Gesù non è sacerdote perché è nato in una certa famiglia, ma perché Dio stesso lo ha scelto in un modo speciale.

Il Sacrificio Unico di Gesù

Una differenza grandissima è il sacrificio. I sacerdoti antichi offrivano molti sacrifici di animali, ripetuti ogni anno, perché non erano mai definitivi. Gesù, invece, ha compiuto un solo sacrificio, una sola volta, ed è definitivo! Egli è il solo sacerdote; nella sua qualità di sommo sacerdote dei beni futuri, compie un unico sacrificio offrendo sé stesso. Questo è importantissimo: Gesù è sia il sacerdote che offre, sia la vittima che viene offerta. Questa coincidenza tra sacerdote e vittima è un'altra differenza capitale tra i due tipi di sacerdozio. Non c’è alcuna continuità tra il sacerdozio di Cristo e quello antico, perché l'offerta di Gesù è unica e completa. Per questo motivo, non è possibile fondare un nuovo sacerdozio umano che ripeta quell'offerta.

Gesù non discendeva dalla famiglia sacerdotale di Aronne, non aveva quindi né la condizione né il ruolo di sacerdote nel modo antico. Egli ha offerto un solo e unico sacrificio, completamente nuovo: il sacrificio della propria vita. Questo sacrificio è stato un atto di perfetta obbedienza verso il Padre e un atto di completo amore verso i fratelli. Gesù è stato «obbediente fino alla morte» e «ci ha amati e ha dato se stesso per noi». Cristo è anche l'unico «mediatore tra Dio e gli uomini» e l'unico perfetto sommo sacerdote, poiché è il solo che è stato «reso perfetto» con il suo unico sacrificio, che è al tempo stesso il sacrificio della sua consacrazione sacerdotale. Cristo è divenuto sommo sacerdote con la sua Passione, ed è divenuto sommo sacerdote per il suo grande atto d'amore. La Lettera agli Ebrei dice e ripete che Cristo è l'unico perfetto sommo sacerdote.

Illustrazione dell'Ultima Cena, con Gesù che offre il pane e il vino ai suoi discepoli

La Nuova Alleanza e un Cuore Nuovo

Un'altra cosa importantissima è la Nuova Alleanza. La Bibbia antica diceva che Dio avrebbe fatto una Nuova Alleanza, non più scritta su tavole di pietra, ma scritta nel cuore delle persone. Gesù ci rivela questa Nuova Alleanza durante l'Ultima Cena, quando prende in mano il calice del vino e dice: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue». È un'alleanza completamente nuova, perché prima nessuna alleanza era stata fondata sul sangue di un uomo che dava la vita per amore secondo la volontà di Dio.

Questa mediazione di Gesù è un'opera d'amore: «Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine», cioè fino all'estrema possibilità dell'amore, perché «nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici». Questa mediazione è dunque completamente diversa dagli antichi tentativi di mediazione, che si servivano del sangue di animali immolati e dove l'amore non aveva alcun ruolo.

La salvezza nell'Antica Alleanza - il Sacrificio di Gesù sulla Croce

La Nuova Alleanza e il Sacerdozio dei Battezzati

Nell'Antico Testamento, c'erano molti "intermediari" tra il popolo e Dio: sacerdoti, sommi sacerdoti, profeti, re. Nel Nuovo Testamento, invece, il mediatore è unico: è Gesù Cristo. Egli solo è in grado di adempiere la funzione essenziale del sacerdozio, che è assicurare un "ponte" tra gli uomini e Dio. Per potersi mettere in relazione autentica con Dio, bisogna passare attraverso Cristo e precisamente attraverso il suo sacrificio.

Ma c'è una grande differenza tra il sacerdozio di Cristo e quello dell'Antico Testamento: il sacerdozio di Cristo è aperto alla partecipazione! Il vecchio sacerdozio era molto chiuso. Quando il sommo sacerdote entrava nel luogo più santo del Tempio (il "Santo dei Santi"), nessuno poteva accompagnarlo.

Gesù, al contrario, ha ottenuto la sua consacrazione sacerdotale «rendendosi in tutto simile ai fratelli». Invece di essere un rito di separazione, il suo sacrificio è stato un atto di completa solidarietà con noi. Il Figlio di Dio ha preso la nostra natura umana, ha accettato di sopportare le nostre sofferenze, di morire per noi.

La Lettera agli Ebrei ci insegna che l'«unica offerta» di Cristo ha prodotto un doppio effetto: ha reso perfetto Lui come sommo sacerdote, e al tempo stesso «ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati [con il battesimo]», cioè li ha consacrati sacerdoti. Questo significa che tutti i battezzati godono ormai di un privilegio che un tempo era riservato solo al sommo sacerdote: poter essere vicini a Dio. Abbiamo «piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù», cioè «nel cielo stesso», e questo senza limiti di tempo. Siamo invitati anche noi a offrire sacrifici, in unione con il sacrificio di Cristo, come un «sacrificio di lode» (ringraziare Dio continuamente).

Il Sacerdozio Ministeriale nella Chiesa di Oggi

Il Signore Gesù ha istituito nella sua Chiesa dei pastori, per il bene di tutto il popolo. A questi è affidato il ministero pastorale, a cui vengono abilitati con il sacramento dell’Ordine, un dono di Cristo dato ai candidati in tre gradi diversi: l’episcopato (i vescovi), il presbiterato (i presbiteri, cioè i sacerdoti che conosciamo) e il diaconato (i diaconi).

I vescovi e i presbiteri non prendono il posto di Cristo, che è l'unico sacerdote, e non tolgono al popolo di Dio il suo carattere sacerdotale (cioè il fatto che tutti i battezzati sono sacerdoti). Invece, con il potere sacro ricevuto con l’ordinazione, essi guidano il popolo, compiono il sacrificio dell'Eucaristia in persona di Cristo e lo offrono a Dio a nome di tutto il popolo. Concretamente, il sacerdozio ministeriale è il segno visibile e sacramentale di ciò che il Signore Gesù opera per la salvezza degli uomini. Il ministro è segno e strumento di Cristo, ci rimanda a Lui, ma non lo può sostituire.

Foto di un sacerdote o vescovo moderno che celebra la messa con dei bambini in prima fila

Differenze Chiave tra il Sacerdozio Antico e Quello Nuovo

Ecco un piccolo riassunto delle differenze più importanti tra il sacerdozio di prima (Antico Testamento) e quello di Gesù (Nuovo Testamento):

  • Chi poteva diventare sacerdote?
    • Nell'Antico Testamento: Solo uomini della famiglia di Aronne, della tribù di Levi (era ereditario).
    • Nel Nuovo Testamento: Gesù è sacerdote non per nascita, ma per scelta speciale di Dio (come Melchisedek). Tutti i battezzati sono chiamati a partecipare al suo sacerdozio.
  • Cosa offrivano?
    • Nell'Antico Testamento: Molti sacrifici di animali, ripetuti ogni anno, che non potevano togliere completamente i peccati.
    • Nel Nuovo Testamento: Gesù ha offerto sé stesso come unico sacrificio, valido per sempre, che perdona davvero i peccati.
  • Come avveniva il rapporto con Dio?
    • Nell'Antico Testamento: Attraverso riti e regole esterne, una Legge scritta sulla pietra. Il sommo sacerdote entrava nel luogo più santo solo una volta all'anno, separato dal popolo.
    • Nel Nuovo Testamento: Attraverso l'amore e un cuore nuovo, con una Legge scritta nel cuore. Gesù ha aperto la via a Dio per tutti, per sempre, e ci permette di avere un vero rapporto con Dio.

Sia l'Antico Testamento che il Nuovo Testamento ci rivelano lo stesso Dio, santo, misericordioso e giusto. Entrambi ci mostrano come possiamo avvicinarci a Lui attraverso Gesù Cristo, il grande sacerdote d'amore.

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