Michele Diegoli e i Percorsi dell'Azione Cattolica

L'Azione Cattolica, nel suo costante impegno educativo e formativo, si confronta con le esigenze spirituali e di crescita delle diverse fasce d'età. Particolare attenzione viene rivolta ai giovani adulti, un momento cruciale della vita in cui emergono nuove necessità e sfide.

Un Nuovo Percorso Formativo per gli Adulti Giovani

Il momento della vita tra i 30 e i 40 anni rappresenta un passaggio importante per ogni giovane, che si riflette nella ricerca di un percorso spirituale e formativo adeguato all'età che sta vivendo. Passare da "giovane" ad "adulto" corrisponde a una necessità di approfondimento di tematiche più mature, in uno stile differente da quello adolescenziale e giovanile. Questo percorso, tuttavia, sembra mancare a livello diocesano, dove l'attenzione è spesso posta alla formazione di giovani e giovanissimi, passando poi direttamente agli adulti, alle coppie e alle famiglie.

Riconoscendo la mancanza di un'offerta meno specifica e più inclusiva dedicata agli adulti giovani e rispondendo alla missione educativa e formativa propria dell'Azione Cattolica, un gruppo di trenta-quarantenni provenienti dal Settore Giovani ha creduto nell'idea di creare un cammino di formazione "a sua misura". L'idea ha preso forma in una serie di incontri che affrontano temi consoni al momento della vita che si sta attraversando, con stile e modalità adeguati, fatti di dialogo, momenti intensi, condivisione, spiritualità, ma anche di convivialità e momenti leggeri.

C'è tutta l'emozione di ritrovarsi finalmente insieme, dal vivo. Sì, perché «l’Azione cattolica è prima di tutto incontrarsi», come ha sottolineato il presidente diocesano Gianni Borsa nel suo saluto iniziale.

La Paternità tra Testimonianze e Riflessioni: Il Contributo di Michele Diegoli

Nel contesto di queste riflessioni sulle tappe della vita e sul ruolo dei padri, si inserisce l'opera "Padri. Istantanee dei mille volti della paternità", pubblicato dalle edizioni In dialogo. Il volume racconta con chiarezza e spontaneità l’esperienza della genitorialità paterna.

Copertina del libro

Si tratta di una raccolta di sette testimonianze sui vari modi di essere “padre”. Ne parlano:

  • Basel Alsabbagh
  • Maurizio Ambrosini
  • Gabriele Baldassarri
  • Michele Diegoli
  • Simone Bosetti
  • Claudio Burgio
  • G. Guarnelli

A Simone Bosetti, da tanti anni impegnato nell'Azione Cattolica, dove è stato nello scorso triennio vicepresidente del settore Giovani, è stata chiesta una testimonianza. «Rispetto ad altre inserite nel volume, la mia è una storia di paternità normale, semplice», esordisce Simone. «Sono papà di Samuele (2 anni e mezzo), e in famiglia nasceranno tra poco due gemelli, Matteo ed Elisa. Racconto quindi la mia esperienza così sensazionale e ordinaria allo stesso tempo.»

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Bosetti prosegue la sua riflessione sulla paternità: «Penso che ogni figlio abbia bisogno di conoscere gradualmente il proprio padre; è un percorso per tappe, non un attaccamento totale e immediato come nel caso della madre. La mia storia personale è stata attraversata, e lo è tutt’ora, da esaltazione e paura allo stesso tempo, proprio perché - ribadisco - la paternità unisce il comune al fuori dal comune.»

«Condividere il proprio essere padri», conclude Simone, «è stato necessario tanto quanto non scontato: la condivisione al femminile risulta più naturale e costante, eppure è emozionante riflettere su come ogni padre, sin dall’inizio di questa nuova storia, possa imparare a fare spazio, poco a poco, ad una relazione d’amore non più soltanto di coppia. Durante la gravidanza questo rapporto è ancora duale, si percepisce appagamento e insoddisfazione allo stesso tempo, perché si vorrebbe fare di più. Poi, dopo la nascita, arriva il quotidiano, e può toccare chiunque, non può far rimanere indifferenti.»

Michele Diegoli: Tra Filosofia, Genitorialità e Sfide Tecnologiche

Michele Diegoli, insegnante di Filosofia in un liceo milanese, è papà di quattro figli maschi, di cui due gemelli, di età compresa tra i 12 e i 19 anni. Ed è proprio dall’esperienza di docente e genitore che ha tratto argomenti per una "ora di battute e risate", all’interno delle quali, però, ha messo a tema in modo intelligente la sfida che oggi tutti affrontiamo: il discernimento nel mondo delle nuove tecnologie.

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