Informazioni su Di Santo Michele Costruttori e il Santuario di San Michele Arcangelo

Le informazioni fornite riguardano due entità distinte: lo **STUDIO COMMERCIALE CONSUL - FISC DI MICHELE DI SANTO** e il **Santuario votato all’Arcangelo Michele**. Mentre lo studio si occupa di servizi amministrativi e finanziari, il Santuario rappresenta un importante luogo di culto e storia locale.

Lo STUDIO COMMERCIALE CONSUL - FISC DI MICHELE DI SANTO

Specializzazione e aree di intervento

Lo **STUDIO COMMERCIALE CONSUL - FISC DI MICHELE DI SANTO** è un soggetto specializzato in **servizi amministrativi e finanziari - esternalizzazione**. Opera principalmente nelle regioni di **Firenze** e **Toscana/Viareggio**.

L'azienda offre un supporto qualificato nell'ambito della **gestione amministrativa e consulenza fiscale**, con un approccio mirato a soddisfare le esigenze delle imprese che necessitano di **outsourcing contabile e tributario**. Il bacino di fornitura è di tipo regionale, con un'attenzione specifica al mercato locale.

Il Santuario di San Michele Arcangelo

Ubicazione e importanza

Poco discosto dal centro abitato, sulla cima della “Balzata”, si scorge il Santuario votato all’Arcangelo Michele, Patrono della Città. La città lo festeggia con solennità l’8 maggio ed il 29 settembre, commemorando così l’evento miracoloso registratosi nel lontano 1715, allorché dall’effigie del Santo trasudarono goccioline di liquido prodigioso.

Il prodigio del 1715

« … su di uno solitario poggio fra’ monti dell’Appennino … sta eretto il divoto Tempio consegrato al Glorioso Principe S. Michele, dalla di cui immagine dipinta in un muro dell’altare fino dall’anno 1715 sovente sgorga il prodigioso liquore, maraviglioso in guarire ogni spezie d’infermità ». (C. Gatta, Memorie topografico-storiche della Provincia di Lucania, Napoli, 1732, p.)

L'evento miracoloso ebbe un impatto significativo sulla comunità, come testimonia Carlo Gatta: «Ritrovandomi in tal anno 1715 al governo di questa città di Sala in qualità di Capoeletto, alla fama di un tale e tanto prodigio, feci subito convocare pubblico consiglio … onde furono immantinente creati, & eletti dal pubblico, due dell’ordine de primi Gentiluomini, per governo di detto Santuario ». (C. Gatta, La Lucania illustrata, Napoli, 1723, pp.)

Descrizione architettonica e artistica

Secondo le descrizioni storiche, « La Chiesa è bella, grande e ricca di sacri arredi; è a tre navate ad archi, eseguiti con buoni disegni e magistero. Quattro pilastroni disposti in due file dividono le alte mura decorate ed ornate da putti a stucco. Mirasi eretto di prospetto un magnifico altare maggiore, di marmo, colla statuetta rilevata in bianco e trasportata dal Monte Gargano da contadini di Sala, che nei tempi andati lì si conducevano per la mietitura. Provveduto di balaustra e con sfondo a Cappella, dietro cui, sulla parete del muro dirimpetto, scorgesi dipinto a fresco antica effigie di S. Michele. Vi sono quattro Cappelline con i rispettivi altarini ed un organo fatto costruire dal Vescovo Raimondo. Angusta è la porta d’ingresso ad occidente ». (F. Rossi, Cronaca della città di Sala Consilina derivante dalle distrutte ed incenerite città di Consilino, Consilina Lucana e Marcelliana, Sala Consilina, 1900, p.)

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