Il 2 maggio del 1999, in una Piazza San Pietro affollatissima, Papa Giovanni Paolo II proclamò beato padre Pio da Pietrelcina, coronando una causa di beatificazione e canonizzazione che durò ben sedici anni. Tre anni dopo, il 16 giugno del 2002, sarebbe avvenuta la sua canonizzazione.

Il Lungo Cammino Verso gli Altari: La Causa di Beatificazione
La causa di beatificazione e canonizzazione di padre Pio, un percorso a tratti complicato, ha avuto inizio ufficialmente il 4 novembre 1969, a distanza di circa un anno dalla sua morte, con l'inizio della trattazione della Causa. Già su sollecitazione dell'Episcopato polacco, tra cui Karol Wojtyla, iniziava la fase cognizionale del Processo. Il Dicastero della Santa Sede concesse il nulla osta per l'introduzione della Causa a norma del motu proprio "Sanctitas Clarior".
L'inchiesta diocesana della causa, durata sette anni, iniziò il 20 marzo 1983 nel santuario di Santa Maria delle Grazie, a San Giovanni Rotondo, a quindici anni dalla sua morte. Nonostante il tempo non fosse clemente, con una pioggia battente che costrinse i fedeli a rifugiarsi all'interno della chiesa, la giornata fu ricordata come "meravigliosa, piena di fede, permeata di devozione e ricca di entusiasmo". Quella pioggia, in un giorno così particolare, fu sentita da molti come una "bella benedizione dal Cielo". Migliaia di pellegrini giunsero nella cittadina garganica da tutte le parti del mondo per partecipare a questo momento storico.
Il processo canonico diocesano si concluse nello stesso luogo il 21 gennaio 1990. Da esso scaturirono 104 volumi di documenti e testimonianze, che furono consegnati in duplice copia alla Congregazione delle Cause dei Santi a Roma. La fase cosiddetta “vaticana” iniziò il 12 febbraio dello stesso anno, con la Congregazione che riconobbe validi gli atti del processo diocesano ed emise il decreto "de validitate". Successivamente, fra Cristoforo Bove fu nominato relatore ufficiale per la preparazione della "Positio". Con la collaborazione di tre studiosi, fra Gerardo Di Flumeri preparò la "Positio" tra gennaio e novembre 1995, riducendo i 104 volumi del processo diocesano a 4 volumi in 6 tomi, per un totale di circa 7000 pagine.

L'Eroicità delle Virtù e il Miracolo Determinante
L'esame della documentazione e i conseguenti pareri favorevoli consentirono l'emissione del decreto sull'eroicità delle virtù. Il 18 dicembre 1997, nella sala del Concistoro in Vaticano, alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, fu letto il decreto che attribuì a Padre Pio il titolo di "Venerabile". I nove consultori teologi e la Commissione cardinalizia avevano espresso all'unanimità parere favorevole sulla eroicità delle sue virtù.
Per la beatificazione, la Chiesa richiedeva l'accertamento di almeno un miracolo avvenuto per intercessione del "Venerabile" dopo la sua morte. Il miracolo preso in esame fu la guarigione straordinaria, repentina, completa e duratura della signora Consiglia De Martino di Salerno, avvenuta tra il 4 e il 5 novembre 1995. Alla De Martino era stata diagnosticata una grave "rottura traumatica del dotto toracico al collo", che la poneva in grave pericolo di vita. La donna raccontò di aver sognato Padre Pio, il quale l'avrebbe rassicurata sul suo stato di salute, e la guarigione fu improvvisa. La consulta medica della Congregazione, con parere unanime (cinque su cinque), giudicò la guarigione «scientificamente inspiegabile». La Commissione teologica, anch'essa unanimemente (sette su sette), qualificò l'evento come miracolo di terzo grado o quoad modum.
Il 21 dicembre 1998 fu promulgato il decreto sul miracolo attribuito all'intercessione del frate, riconoscendo la guarigione di Consiglia Di Martino. In quello stesso giorno fu fissata per domenica 2 maggio 1999 la data per la beatificazione.
Padre Pio, miracolo a Salerno - documentario - INDIGO
Dalla Beatificazione alla Canonizzazione
La beatificazione rappresenta la permissione da parte del Sommo Pontefice di venerare pubblicamente un servo di Dio, ma limitatamente a determinati luoghi. Sul piano del culto, una volta proclamato beato, Padre Pio poté essere venerato pubblicamente nella diocesi di Manfredonia - Vieste, nelle chiese dell’Ordine francescano, e ovunque vi fosse interesse per il suo culto, ad esempio, per la presenza dei Gruppi di preghiera. Ciò include la concessione della messa e dell’ufficio in onore del beato e la licenza di esporre la sua immagine alla venerazione dei fedeli in determinate chiese. Padre Pio aveva, da un punto di vista canonico, tutte le carte in regola per essere dichiarato beato e, da un punto di vista spirituale ed evangelico, aveva osservato fedelmente le beatitudini proclamate da Gesù. Dopo il via libera della Congregazione per le Cause dei Santi, Papa Giovanni Paolo II firmò il decreto di canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina, proclamandolo Santo in Piazza San Pietro il 16 giugno 2002.
L'Eredità Spirituale e la Continua Devozione
La fama di san Pio è iniziata sin da quando era in vita. Tante erano le persone che si recavano a San Giovanni Rotondo per incontrarlo o assistere ad una sua Messa, spesso viaggiando di notte e facendo lunghe ore di attesa. Padre Pio diceva: "Farò più chiasso da morto che da vivo", e così è stato. A San Giovanni Rotondo sono sempre arrivate tantissime persone, e molti sono stati i suoi figli spirituali che hanno aiutato altre persone ad incontrare Gesù attraverso Maria.
Proprio attraverso il ministero della Confessione, Padre Pio irradiava una gioia ineffabile, come ricordato dalle parole di un testimone nel processo per la beatificazione e canonizzazione: «Quante lacrime di gioia accanto a Padre Pio». Era devotissimo alla Vergine Maria, che chiamava affettuosamente "la Madonnella nostra", riferendosi alla Madonna della Libera di Pietrelcina, e poi alla Madonna delle Grazie che campeggia sull'altare della Chiesa Nuova. Indicava la Madonna come la via giusta da seguire per arrivare in Paradiso, incoraggiando le persone a rivolgersi alla Mamma con fiducia, perché nessuna preghiera rivolta alla Madonna rimane inascoltata.
La sua figura continua ad attirare tanta gente. Come sottolineato da Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione, Padre Pio è un santo del popolo, capace di comunicare nonostante il suo fosse un cattolicesimo esigente.

Celebrazioni e Rivelazioni in Occasione dell'Anniversario
In occasione degli anniversari, come quello dei venticinque anni dalla beatificazione, si tengono solenni concelebrazioni eucaristiche. Per il 25° anniversario, ad esempio, una Messa solenne è stata presieduta dal Cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, presso la chiesa-santuario di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo. Nella sua omelia, il porporato ha affidato ai presenti tre pensieri ricordando l’esempio di Padre Pio: il primo è che la santità è un lasciarsi trasformare da Cristo in modo da somigliargli il più possibile; il secondo è l’invito a trasformare sempre il nostro essere cristiani in opere di carità; l’ultimo è quello di essere, come Padre Pio, messaggeri di speranza, soprattutto attraverso l’esercizio del perdono. La presenza del cardinale Semeraro ha rappresentato una testimonianza della vicinanza di Papa Francesco alla comunità.
Nel contesto dell'anniversario della beatificazione, sono state rese pubbliche 10 fotografie inedite e autentiche di Padre Pio, scattate dal suo fotografo personale, Elia Stelluto. Queste immagini sono state diffuse in collaborazione con la Saint Pio Foundation e il patrocinio del Dicastero per la Comunicazione e il Dicastero per la Cultura e l’Educazione, e sono disponibili gratuitamente in un sito web dedicato, a disposizione di credenti e devoti del santo. A San Giovanni Rotondo, nel santuario di Santa Maria delle Grazie e nella più recente Basilica di San Pio da Pietrelcina, progettata da Renzo Piano, è un fluire continuo di pellegrini che chiedono l’intercessione del frate con le stimmate.