Le Eccellenze della Pizza Napoletana: Un Viaggio Gastronomico

Napoli, patria indiscussa della pizza, offre un panorama culinario ricco di tradizioni secolari e innovazioni audaci. Ogni pizzeria racconta una storia, attraverso impasti, ingredienti e tecniche che si tramandano di generazione in generazione o che nascono da una continua ricerca. Questo viaggio gastronomico esplora alcune delle più rinomate e caratteristiche pizzerie della città, offrendo uno sguardo sulle loro peculiarità, le loro offerte e l'impegno dei maestri pizzaioli che le animano.

Foto tematica di una pizza napoletana appena sfornata

Pizzerie d'Innovazione e Ricerca

Pizzeria Trepuntozero - Ciro Cascella

Ciro Cascella ha aperto con successo pizzerie a Roma e a Milano, ma ovunque sono garantite la qualità e lo standard della pizzeria madre a San Pasquale. Il locale è luminoso, bello, curato nell’arredo e nei dettagli, giocato sui toni di bianco e verde, con un piccolo dehors con accesso interno. Il nome della pizzeria - 3.0 - si riferisce al blend delle tre tipologie di farina usate per l’impasto. La fermentazione di 24 ore più una lievitazione di altre dodici per un totale di 36 ore, associata a un’alta idratazione superiore al 70%, si pone al limite della lavorazione. Ciro Cascella è specializzato proprio nell’impasto, tanto da tenere veri e propri corsi molto seguiti. Il menù è ricco, con pizze con diversi ripieni, insalate, taglieri e classiche fritture. La buona materia prima usata segue il principio della stagionalità per numerose pizze. Tra le proposte, vince la semplicità, come la Margherita con fior di latte, ma si suggerisce anche la Marinara Dop, condita con pomodoro San Marzano, pomodorini del piennolo rossi del Vesuvio, scarola cotta a vapore, olive nere taggiasche, origano, aglio rosso di Nubia, basilico e olio.

10 Diego Vitagliano Pizzeria

Il pluripremiato maestro pizzaiolo napoletano Diego Vitagliano, classificatosi al n.2 tra le 50 Top Pizza Italia 2025, annuncia un'importante new entry nella sua scuderia. Ad ottobre 2025, ha aperto 10 Diego Vitagliano in teglia, nel cuore della sua amata Napoli. Questa nuova apertura è "diversa", interamente dedicata allo street food: pizza in teglia accompagnata dai suoi iconici fritti. È una sorpresa per un pizzaiolo che ha saputo divulgare al meglio il "credo" della pizza tonda napoletana contemporanea, e che oggi decide di cimentarsi con una nuova tipologia d’impasto. Per chi conosce Vitagliano, questo approccio non è una novità: negli anni, grazie a un grande lavoro di ricerca, ha sempre proposto diversi impasti (oltre alla pizza napoletana contemporanea, quella scioglievole dal cornicione ben pronunciato), dall’iconica pizza croccante alla rustichella (simile a una romana crunchy), senza dimenticare il senza glutine. Tutto ciò è realizzato con grande spirito innovativo, attenzione alla salubrità del prodotto e alla sua digeribilità, per andare incontro ai desideri e alle esigenze del cliente, rendendo la pizza ancora più inclusiva. Diego appartiene alla nuova generazione degli innovatori, la cosiddetta "generazione canotto". È diventato una figura di spicco nella pizza napoletana grazie a impasti leggeri e ben lievitati, esecuzioni ragionate sui prodotti e un’organizzazione perfetta del lavoro ai forni e in sala. Particolare attenzione è dedicata alla carta delle birre e dei vini, curata dalla sommelier professionista Eleonora Rescigno. I fritti sono perfetti, golosi e asciutti, curati nei minimi particolari. Un punto a favore sono le pizze stagionali realizzate con prodotti freschi di mercato, con attenzione anche al senza glutine. È uno dei giovani che rappresentano il futuro della pizza napoletana per la sua capacità di aggiornarsi.

Pizzeria Ciro Salvo

Ciro Salvo ha raddoppiato a dieci anni dalla nascita della sua prima pizzeria a Napoli. Le pizze sono uguali sia a Piazza della Repubblica che nella sede madre, ma cambia l’accoglienza e soprattutto c’è la possibilità di prenotare. Il progetto di Ciro Salvo e del suo storico socio Alessandro Guglielmini nasce con l’obiettivo di elevare l’esperienza di consumo e dare ancora maggiore valore al prodotto. Le sue pizzerie, con sedi anche a Londra e a Roma, sono una delle grandi novità dell’ultimo decennio. Il successo di critica e di pubblico è dovuto al giusto equilibrio trovato nel rapporto fra innovazione e tradizione: la pizza è a ruota di carro, ma l’impasto si distingue con l’alta idratazione su cui Ciro, pizzaiolo figlio di pizzaioli, ha spinto sino ai limiti estremi. Dunque, una pizza leggera, ben lievitata e cotta alla perfezione. La pizzeria è una macchina da guerra, a cui contribuisce un servizio straordinariamente professionale e una carta dei vini attenta alla tradizione campana che si affianca alla proposta di pizze artigianali ampia e pensata. Fantastiche le pizze classiche, buoni i fritti, da provare anche le pizze d’autore. Ciro Salvo è costantemente nei primi dieci della classifica di 50Top Pizza e per due volte primo in Europa.

  • Telefono: 081 213 33 76
  • Apertura: Sempre aperto

Pizza napoletana: la ricetta di Enzo Coccia

1000 Gourmet

I creatori di questo format sono due imprenditori napoletani: Vittorio Ferraro e Michele Imparato. Nel 2017 hanno deciso di investire nella ristorazione, chiamando a gestire il reparto pizza dal 2019 Eduardo Alfano, giovane promessa della pizza contemporanea. Attualmente i pizzaioli sono Gianluca Capuano e Alessandro Lagana. Il format 1000 Gourmet è presente anche a Venezia. L’uso di farine non raffinate e integrali penalizza un po’ le classiche, ma è sicuramente adatto a quelle d’autore: La Divina, con filetti di tonno, cipolla di Montoro caramellata e semi di papavero; la Margherita Corbarì con l’ottima mozzarella di bufala campana DOP e i dolci pomodorini di Corbara; e la gustosa Montanara fritta e ripassata a forno, ben condite, con equilibrio di sapori e consistenze. Il servizio è ottimo. In carta anche fritti, insalate e dessert, tutto di propria produzione. La scelta dei vini include etichette campane ed extra regionali, con birra alla spina e in bottiglia.

  • Telefono: 081 406914
  • Apertura: Tutti i giorni dalle 18:00, sabato e domenica anche a pranzo.

Pizzerie tra Tradizione e Street Food

Pizzeria Salvatore Buono

Salvatore Buono, pizzaiolo e proprietario, ha deciso di intrecciare sacro e profano, fede e gastronomia, con una pizza iconica e carica di significato: il Cappello di San Gennaro. A forma di mitra vescovile, la pizza è farcita con tutti gli ingredienti della lasagna napoletana e rifinita con una versata di ragù bollente, che richiama il miracolo dello scioglimento del sangue del santo. C’è anche un altro riferimento: quello della colata di lava del Vesuvio durante l’eruzione del 1906, lo stesso anno in cui nacque Vincenzo Imperatore, il bisnonno di Salvatore. Il nome Imperatore è il cognome di Fortuna, madre di Salvatore, discendente diretta di maestri della frittura e della rosticceria napoletana, che con la sua famiglia ha gestito la storica Rosticceria Imperatore in via Scarlatti. Tassello dopo tassello, gli Imperatore hanno creato un marchio riconoscibile. La frittatina resta un caposaldo assoluto tra le migliori di Napoli. Ogni giorno, accanto alla pizza, Salvatore e sua madre Fortuna preparano frittatine, arancini, montanarine e panzarotti con le ricette antiche, come segno distintivo di un’arte di famiglia e un racconto generazionale lungo più di cent’anni.

  • Telefono: 081 5546789
  • Apertura: Sempre aperto

1947 Pizza Fritta Vincenzo Durante

Nel vivace quadrilatero napoletano di Forcella, riferimento mondiale per gli amanti della pizza napoletana, si trova questo locale dove la pizza fritta è una religione. 1947 PizzaFritta di Vincenzo Durante richiama nella data l’anno in cui la pizza fritta fa breccia nei napoletani, subito dopo la guerra, diventando da lì a poco lo street food più popolare. Un cibo umile, povero, che nel corso degli anni si è arricchito di farciture particolari, dando origine a veri capolavori di gastronomia. Il panetto da 120 grammi, una volta fritto, diventa straordinariamente leggero. Per un’esperienza unica, si invita a provare la pizza Forcella, la versione della "Completa" senza ricotta, come costume nel quartiere da cui prende il nome. Il menù è ricco e gustoso, con la pizza Vesuvio che esplode di gusto nel ripieno di provola e soffritto. Tra Aversana, Montanara, Genovese, Procida Capitale, Capocollo, Diavola, Scarpariello, è difficile stabilire quale sia più buona. La classica "Completa" con ricotta, cicoli, provola, pomodoro e pepe, è l’emblema della pizza fritta. Vincenzo è un appassionato e tradizionalista divulgatore ed esecutore della pizza fritta. Se avete bisogno di informazioni sulla “pizza primus”, prendetevi tempo e andate ad ascoltare racconti e aneddoti mangiando una meravigliosa pizza fritta nella bella sala dipinta dall’artista Massimiliano Mastronardi.

  • Indirizzo: Via Pietro Colletta 29
  • Telefono: 333 4008562
  • Apertura: Dalle 11 alle 23, domenica chiuso.
Illustrazione di una pizza fritta napoletana, dorata e fumante

Storiche Pizzerie e Tradizioni Familiari

Pizzeria Storica al Vomero (dal 1962)

Un vero pioniere al Vomero, fondato nel 1962, questo locale è da sempre uno dei riferimenti degli amanti della buona pizza per chi abita in questa parte della città. Una radicale ristrutturazione dei locali nel 2018 e il cambio della guardia con l’arrivo della terza generazione hanno rilanciato questa pizzeria con una maggiore attenzione agli impasti e alle materie prime. A giugno, il locale ha festeggiato il suo sessantesimo compleanno. Una lunga storia fatta di tradizioni gastronomiche legate alla pizza, che con l’arrivo di Gabriele e Alessandra Sorice, figli di Caterina Acunzo e Michele Sorice, rafforza ulteriormente il legame tra le generazioni, guardando al presente e al futuro e presentando nuove idee per i lievitati.

  • Telefono: 081.5785362
  • Apertura: Sempre aperto

Pizzeria Salvatore Urzitelli (Via Consalvo)

Con la sua faccia da eterno adolescente, Salvatore Urzitelli, il proprietario fondatore di questa bella pizzeria di quartiere, ha conservato il suo aspetto giovanile. Molte pizze portano i nomi dei giocatori del Napoli, che spesso hanno frequentato e frequentano via Consalvo per gustare la sua pizza. Con una vita sempre vicino al forno, a 18 anni ha aperto il suo primo locale e da allora si è misurato in molte gare nazionali e internazionali, portando a casa non pochi trofei, ora esibiti con orgoglio nel locale completamente ammodernato. Qui si possono provare pizze dedicate agli "azzurri", ma anche ottime Margherite e Marinara insieme a proposte "pop" come salsicce e patate o pizza con i crocchè, che rivelano un’ottima frittura, insieme a tanti antipastini di sfizio offerti prima della pizza. Al forno, il protagonista è ora il figlio Ciro: l’impasto è ottimo e scioglievole, tipico napoletano senza concessioni alle mode. Il servizio è ottimo.

  • Telefono: 081 5936357
  • Apertura: Sempre aperto, chiuso martedì.

Pizzeria Giovanni Improta (Pignasecca - Montecalvario)

Oggi c’è Giovanni, figlio di Federico Improta, pizzaiolo di antica leva della Pignasecca a Montecalvario, uno dei quartieri più caratteristici di Napoli, quello in cui forse traspare meglio quella che Goethe definiva una vera e propria ossessione per i napoletani: il cibo. Pizzerie, trattorie, pescherie, mercati, antichi artigiani, tripperie, panifici e pasticcerie rendono la passeggiata in questo quartiere un appassionante viaggio nella varia umanità. La pizzeria è da sempre un riferimento assoluto per gli appassionati. Lo schema è quello della trattoria-pizzeria, con piatti cucinati tipici della tradizione come lardiata e genovese, ma anche spaghetti con le vongole, e, naturalmente, la pizza. Come quasi tutto a Napoli, bisogna fare la fila, soprattutto nei giorni di festa. I prezzi sono popolari, difficilmente si spenderanno più di 25 euro a testa. Pizze profumate, fumanti, appena cotte nel forno a legna della bottega di famiglia, fondata nel 1935 dai nonni Giovanni e Maria. Si parte con la frittura alla napoletana della casa, rigorosamente non surgelata, con bruschetta al pomodorino. Tra le pizze, ottima la Marinara grazie a un pomodoro molto ben selezionato. Classica la Margherita, eseguita alla perfezione.

Pizzeria Luigi Chiarolanza (Vomero)

Fondata nel 1970 dal papà di Luigi Chiarolanza, questa è una delle pizzerie popolari del Vomero. Qui trionfa il senso della semplicità e della pura tradizione pizzaiola napoletana. Basta dare uno sguardo al menu per cogliere immediatamente il senso delle cose buone: dai fritti ben eseguiti come i crocchè e gli arancini al calzone ripieno. Impeccabili la Marinara e la Margherita. Golosità garantite. Variazioni consentite con la Boscaiola e la Carrettiera. La carta dei vini è adeguata, così pure quella delle birre nazionali. Qui ci si sente a casa propria e ci si può sedere per una pizza a pranzo o per una piccola cena in famiglia.

  • Telefono: 081.5787800
  • Apertura: Sempre aperto, chiuso mercoledì.

Pizzeria Famiglia Silvestri (Quartiere Sanità)

Di generazione in generazione, l’attività è andata avanti con successo nel Quartiere Sanità, una delle anime più profonde e tradizionaliste della città. Da quattro generazioni è gestita dalla famiglia Silvestri. Si deve iniziare sicuramente con la frittura, a partire dai pizzicotti (calzoncini di pasta ripieni) che aprono lo stomaco ai grandi classici, dalla Marinara alla Margherita, a quella con il baccalà. Buono anche il repertorio di cucina, tipicamente napoletano, dove, oltre ai primi di tradizione, si ritrova un ottimo baccalà al forno. Buonissimo il ripieno.

  • Telefono: 081.2353775

Antica Pizzeria Chiaia

Si definiscono "pizzajoli con bottega". E la bottega somiglia più alla casa dei nonni, dove ci si incontrava soprattutto nei giorni di festa e la domenica, tra odore di sugo e percoche nel vino in estate, palle di riso e pizze nei ruoti. Ci si intrattiene in cucina e nel soggiorno, dove sono posizionati i tavoli, ammirando suppellettili, merletti, zuppiere nelle credenze di un tempo, le scatole dei biscotti danesi e il profumo dell’incenso. Qui, varcando la soglia della bottega, si compie un viaggio indietro nel tempo. Tre i menù degustazione e poi pizze nel rutiello, pizze fritte, pizze ripiene, oltre ovviamente alle classiche.

Pizzeria Da Gennaro a Bagnoli - Fabio Cristiano

Fabio Cristiano ha lavorato il suo primo forno proprio nel locale aperto dal nonno nel 1956. Dopo trent’anni, il proprietario chiese un aumento del 300% e la pizzeria si spostò qualche metro più in là. Dopo due anni, il locale non si vendeva e non si affittava, finché alla fine si ritrovò un accordo per l’acquisto e ora la pizzeria da cui tutto è partito è perfettamente ristrutturata. Una saletta, tanto asporto, prezzi popolari per Margherita e Marinara. Da Gennaro è la classica, solida pizzeria di quartiere, la base del mondo pizza napoletano fatto da circa 1500 forni accesi ogni giorno. Nel frattempo Fabio, con lievitazione di 24 ore, impasto diretto e pizza assolutamente tradizionale, si è ingegnato e ha aperto anche altri punti.

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