Il contesto: degrado e criticità nell'area di Madonna Alta
Il Cva Piramide di Madonna Alta, situato lungo via Diaz e a margine dei giardini di piazza Alessandro Alimenti, è stato per lungo tempo teatro di situazioni di degrado urbano. Gli spazi esterni della struttura venivano utilizzati come luogo di bivacco, rifugio e consumo di sostanze stupefacenti. La zona, definita in passato come un "vuoto urbano", ha attirato nel tempo soggetti senza fissa dimora e persone con importanti fragilità sociali, diventando un ricettacolo di problematiche legate alla sicurezza e al decoro.

I residenti hanno segnalato ripetutamente la presenza di materassi, residui di bivacchi e siringhe, chiedendo un intervento strutturale decisivo per porre fine a tali fenomeni. La situazione è stata oggetto di particolare attenzione da parte dell'amministrazione comunale, che ha condotto diversi sopralluoghi per valutare le azioni da intraprendere.
Le azioni dell'amministrazione comunale
L'amministrazione di Perugia, in collaborazione con la polizia locale, gli assistenti sociali e diverse figure istituzionali, ha avviato un piano d'azione integrato per ripristinare la legalità e la vivibilità dell'area.
Misure di sicurezza e schermatura
Le persone che stazionavano all'interno della struttura in modo abusivo sono state prese in carico dagli operatori del municipio per percorsi di supporto mirati. Successivamente, l'intera struttura è stata "blindata" attraverso l'installazione di grate di ferro e cancellate. Questo intervento di "schermatura delle aree esterne" mira a impedire accessi irregolari, rispondendo alle sollecitazioni raccolte dai cittadini.
Interventi di decoro urbano
Parallelamente alla messa in sicurezza, sono state realizzate operazioni di pulizia e manutenzione:
- Gestione del verde: Il personale dell'Afor ha provveduto alla potatura delle siepi attorno al Cva, rendendo la struttura più visibile e meno incline a nascondere presenze indesiderate.
- Pulizia straordinaria: Grazie alla collaborazione con Gesenu, sono state effettuate numerose operazioni di rimozione di rifiuti e messa in ordine dell'area.

Prospettive future e gestione integrata
L'approccio dell'amministrazione non si limita al solo ordine pubblico, ma mira a una visione d'insieme che coniuga sicurezza e attenzione alle fragilità. Il consigliere comunale con delega alla sicurezza, Antonio Donato, ha sottolineato come l'impegno sia costante e basato su un lavoro di squadra che coinvolge l'assessorato ai Lavori pubblici di Francesco Zuccherini e l'assessorato al Sociale di Costanza Spera.
Valutazioni tecniche in corso
Tra le richieste avanzate dai cittadini figura anche l'eventuale abbattimento dei muretti esterni al Cva, che attualmente creano spazi nascosti utilizzati come rifugio. Gli uffici tecnici del Comune stanno valutando la fattibilità di tale intervento, considerando le complessità tecniche connesse alla struttura. L'obiettivo finale, come ribadito dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, è quello di valorizzare l'area, rendendola un ambiente accogliente e sicuro per l'intera comunità.