La Diocesi di Civita Castellana, nota in latino come Dioecesis Civitatis Castellanae, Hortana, Gallesina, Nepesina, et Sutrina, è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. Appartenente alla regione ecclesiastica Lazio, nel 2023 la diocesi contava 245.500 battezzati su un totale di 256.350 abitanti.
La sede vescovile è la città di Civita Castellana, dove si erge la maestosa Cattedrale di Santa Maria Maggiore.

Cenni Storici e Origini Antiche
Le prime attestazioni di vescovi risalgono ai secoli III e IV, con riferimenti ai vescovi di Faleri Novi. Tuttavia, le sedi antiche furono progressivamente abbandonate già all'inizio del Medioevo. Nel 990, i vescovi di Faleri Novi si trasferirono a Civita Castellana, e così sopravvissero le quattro diocesi storiche di Nepi, Orte, Sutri e Civita Castellana.
Il XIII secolo rappresentò un periodo turbolento per queste diocesi, che furono attraversate da movimenti ereticali come quelli dei patari e dei fraticelli. Un aspetto peculiare di queste diocesi fu il loro stretto legame con la vicina Sede apostolica, alla quale rimasero sempre immediatamente soggette.
In seguito alla storica donazione di Sutri, il territorio diocesano fu inserito nel Patrimonium Sancti Petri, costituendo il nucleo originario dello Stato Pontificio. Qui, tra l'VIII e il IX secolo, sorsero importanti domuscultae, ovvero fattorie fortificate essenziali per l'approvvigionamento di Roma. Verso la fine del IX secolo, Gallese vide l'elezione di due papi, Marino I e Romano, originari del suo territorio.
Un evento di grande rilevanza storica fu il Concilio di Sutri del 1046, convocato dall'imperatore Enrico III, che pose fine allo scisma papale eleggendo papa Clemente II. Civita Castellana fu anche teatro della morte dell'antipapa Clemente III nel 1100, ma nel XII secolo servì da rifugio per papi legittimi come Eugenio III, Adriano IV e Alessandro III.

Il Processo di Aggregazione delle Diocesi
A partire dal XIII secolo, le diocesi iniziarono un processo di aggregazione, principalmente a causa della scarsezza delle rendite. Intorno al 1285, la diocesi di Gallese fu assorbita da quella di Civita Castellana. Successivamente, il 12 dicembre 1435, le diocesi di Nepi e di Sutri furono unite in persona episcopi tramite la bolla Romana ecclesia di papa Eugenio IV.
Questa strategia di aggregazione si rivelò vantaggiosa. Le cattedre diocesane, ambite per la loro vicinanza a Roma, attraverso ripetuti trasferimenti di vescovi, divennero omogenee nell'impostazione pastorale e amministrativa, anticipando di fatto l'uniformità che il Concilio di Trento avrebbe poi imposto alle diverse tradizioni diocesane. Il Concilio ebbe un impatto significativo, in particolare con l'obbligo di residenza per i vescovi. Tra il 1556 e il 1560, fu vescovo di Nepi e Sutri il futuro papa Pio V, una figura chiave della riforma cattolica post-tridentina.
Rinnovamento e Periodo Napoleonico
Il Settecento fu un'epoca di intenso rinnovamento per le diocesi di Civita Castellana e Orte, grazie all'opera del vescovo Giovanni Francesco Tenderini (1717-1739), che sarebbe stato beatificato nel 1794. Questo slancio portò all'apertura del seminario diocesano nel 1746 e alla diffusione di scuole dedicate all'educazione femminile.
Durante il periodo napoleonico, la situazione si complicò: il vescovo di Civita Castellana e Orte, Lorenzo De Dominicis, accettò di sottoscrivere il giuramento richiesto. Al contrario, il vescovo di Nepi e Sutri, Camillo de Simeoni, rifiutò, subendo per questo l'imprigionamento e la deportazione, mentre le sue diocesi furono soppresse e aggregate a quelle di Civita Castellana e Orte.
STORIA DELLA DIOCESI E DEI VESCOVI DI LANCIANO E ORTONA, parte 1 da Maccafani a Marini
L'Unione Definitiva e l'Era Moderna
L'11 febbraio 1986 segna una data cruciale: le diocesi di Nepi, Sutri, Orte e Gallese furono unite in forma piena alla diocesi di Civita Castellana, dando vita all'attuale configurazione. Questo processo avvenne sotto il governo pastorale di Mons. Marcello Rosina. Nell'aprile del 1989, Mons. Divo Zadi fu nominato direttamente nella nuova sede episcopale. Nel 1991, le quattro antiche diocesi accorpate vennero dichiarate sedi titolari, mantenendo così la loro memoria storica.
Nel corso dei secoli, la successione episcopale ha visto diversi cambiamenti. Storicamente, sono elencati i vescovi di Faleri Novi, poi di Civita Castellana, poi di Civita Castellana e Orte, poi di Civita Castellana, Orte e Gallese, e infine i vescovi di Civita Castellana dopo l'unione delle altre sedi.
Struttura Attuale e Concattedrali
Oltre alla Cattedrale di Santa Maria Maggiore a Civita Castellana, la diocesi comprende anche quattro concattedrali, ciascuna testimonianza della ricca storia delle sedi aggregate:
- Santa Maria Assunta in Cielo a Sutri
- Santa Maria Assunta e Santa Anastasia a Nepi
- Santa Maria Assunta a Gallese
- Santa Maria Assunta a Orte
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