Chi Era Suor Germana: La "Cuoca di Dio"
Suor Germana, al secolo Martina Consolaro, è stata una figura discreta ma amata dagli italiani, nota come "la cuoca di Dio". Si è spenta all’età di 81 anni nel Varesotto, lasciando un'eredità culinaria che ha segnato generazioni.
Vita e Vocazione di Martina Consolaro
La vocazione di Martina Consolaro si manifestò precocemente, a soli 12 anni, quando convinse i propri genitori a mandarla in convento. Un episodio significativo fu un attacco di epilessia avvenuto in chiesa, in seguito al quale le fecero baciare una reliquia di San Valentino, evento che contribuì a rafforzare il suo percorso spirituale. A diciannove anni, Martina entrò a far parte delle suore del Famulato Cristiano, un istituto religioso femminile. Fu qui che le venne affidato l'insegnamento della cucina presso una scuola per fidanzati, un ruolo che ricoprì per molti anni.

Dalla Cucina alla Televisione: Un Successo Inaspettato
Suor Germana divenne un volto noto non solo come autrice di decine di volumi ma anche per la sua partecipazione a diversi programmi televisivi. Il suo primo libro, "Quando cucinano gli angeli", pubblicato nel 1983 (altre fonti indicano il 1981), riscosse un successo inaspettato, vendendo due milioni di copie in 32 ristampe. Questo volume conteneva ben 3.000 ricette collaudate, provate una per una dalla suora. Tra le sue opere successive si ricordano "In cucina con Suor Germana, per una tavola facile e felice", una serie di pietanze dedicate alle feste, e "La cucina in famiglia", un'agenda giornaliera ricca di consigli, curiosità e spunti di riflessione.
Scomparsa Suor Germana, famosa negli anni 80 per i suoi libri di ricette
La Filosofia e i Consigli di Suor Germana
L'approccio di Suor Germana alla cucina era intrinsecamente legato alla sua visione della famiglia e della società. In un'intervista, raccontò di come le venne chiesto nel 1958 di tenere lezioni di cucina in un corso per giovani fidanzate, un compito che inizialmente la spaventò. Credeva fermamente che "se si salva la famiglia si salva la società", una convinzione che l'ha guidata per tutta la vita. Suor Germana si distingueva anche per un'apertura mentale sorprendentemente moderna per i suoi tempi. In un'occasione, di fronte a una donna vittima di violenza domestica e in difficoltà con la contraccezione (vietata dall'enciclica Humanae vitae del 1968), la suora le consigliò di prendere la pillola, affermando: "Con il Papa ci parlo io". Questo aneddoto, sebbene oggi suoni controverso, va contestualizzato in un'epoca in cui il divorzio in Italia sarebbe arrivato solo due anni dopo.
Il Panorama delle Sue Ricette
Data la longeva attività di Suor Germana, tantissime sono le ricette che si sono conquistate un posto di rilievo tra le preferenze degli italiani. Le sue ricette sono spesso descritte come "belle", non tanto per l'estetica (che rispecchiava i canoni degli anni '90, con piatti beige decorati con ciliegie al Maraschino), quanto per la loro semplicità e l'efficacia.
I Grandi Classici e i Piatti Quotidiani
Tra le ricette più eseguite e amate di Suor Germana si annoverano classici della cucina italiana. La sua besciamella, la pasta frolla e la crema pasticcera sono considerate un punto di riferimento. Altri piatti famosi includono il pollo alla cacciatora e il salame di tonno. La sua torta di mele è una presenza fissa per la colazione di adulti e bambini, mentre il maialetto in ginepraio, tratto dal libro "Come cucinare l'euro", è un secondo di carne economico e sfizioso.
Ricette e Nomi Bizzarri: Tra Creatività e Tradizione
Suor Germana non mancava di creatività anche nei nomi dei suoi piatti. Un esempio sono le "cartucce della suocera", un primo di pasta con prosciutto cotto, panna e pomodoro. Altri nomi seriamente creativi includono un riso agli spinaci chiamato "Risate Verdi - Torta Antinucleare" e una "Frittata Rognosa" con fette di salame. Accanto a queste originalità, troviamo ricette elementari come gli involtini di prosciutto avvolti intorno a una julienne di carote o gli spaghetti con il tonno in scatola, testimonianza di una cucina pratica e accessibile.
Lo Stile della Cucina di Suor Germana: Ingredienti e Abitudini
I ricettari di Suor Germana offrono uno spaccato della cucina italiana tradizionale di casa, intesa come "cucina di dispensa" piuttosto che "di mercato". Le materie prime spesso includevano molti ingredienti in scatola e surrogati, come la panna "da cucina", il brodo di dado, la pasta frolla surgelata e la vanillina (un aroma artificiale) al posto della vaniglia in bacca o estratto. La frutta nelle preparazioni dolci era spesso sciroppata, riflettendo un'epoca in cui ingredienti freschi come l'ananas o le pesche non erano sempre comuni. Ingredienti "feticcio" come i canditi e l'uvetta sultanina erano presenti in moltissime ricette, non solo nei biscotti, caratterizzando ulteriormente il suo stile culinario.

Dolci e Torte: La Semplicità al Forno
Sebbene il testo non fornisca una ricetta specifica per una "crostata insuperabile" di Suor Germana, è noto che la sua pasta frolla fosse un suo cavallo di battaglia, base perfetta per qualsiasi crostata. Per chi desidera avventurarsi nella preparazione di dolci da forno secondo il suo stile, un utile suggerimento è il trucco per foderare lo stampo. Se non si dispone dello stampo giusto, si possono ricavare strisce di carta forno larghe circa 5 cm e posizionarle nello stampo imburrato e infarinato a forma di croce, facendo in modo che i bordi della carta escano fuori dallo stampo. Questo accorgimento facilita l'estrazione della torta.
Le sue ricette dolci sono un viaggio nel tempo, con preparazioni che richiamano sapori e consistenze del passato. Alcune ricette potevano essere audaci, come la "Torta di Formaggio e Mortadella Meringata", mentre altre erano deliziose nella loro semplicità, come i "Biscottini al Formaggio" (una frolla con burro, farina, uovo, Parmigiano Reggiano ed Emmental grattugiati) che ricordano i salatini dei bar vintage milanesi. Anche un dessert a base di panna, zucchero, caffè, latte, gelatina in fogli e rum, con l'opzione di aggiungere canditi all'arancia tritati, evocava una versione da pasticceria della celebre Coppa del Nonno, un classico gusto degli anni '80.
L'Impatto Culturale e la Memoria
Le Ricette “Belle” e la Nostalgia
L'opera di Suor Germana continua a essere un punto di riferimento per molti, alimentando la nostalgia per una cucina casalinga e autentica. Le sue ricette, pur non sempre esteticamente raffinate secondo i canoni moderni, erano "belle" nella loro sostanza: provate, accessibili e capaci di unire le persone intorno alla tavola. Come disse lei stessa in una celebre citazione sulla quarta di copertina di un suo libro: "Intorno al tavolo i taciturni diventano espansivi. Tutti vanno d’accordo… È buffo e commovente insieme. Capisco perché Cristo ha fatto a tavola le cose più belle."
L'Esperienza di Provare le Sue Ricette Oggi
Ancora oggi, provare le ricette di Suor Germana è un'esperienza educativa. Molte delle sue preparazioni sono così elementari da far apparire piatti moderni complessi, ma la loro forza risiede nella capacità di riportare alla mente i sapori di una cucina genuina e senza pretese. Anche se alcune scelte di ingredienti o combinazioni di sapori possono sorprendere il palato contemporaneo, l'essenza della cucina di Suor Germana rimane un tesoro di tradizione e amore per la famiglia.
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