Cronologia e Storia dell'Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino

L'Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino è una sede metropolitana della Chiesa cattolica, parte della regione ecclesiastica Toscana. Nel 2017 contava 164.838 battezzati su 183.154 abitanti. L'arcidiocesi si estende in parte nella provincia di Siena e in parte della provincia di Grosseto, comprendendo diversi comuni tra cui Arcidosso, Siena, Montalcino e Colle Val d'Elsa. Si sviluppa da nord a sud, principalmente sul versante destro del fiume Ombrone con i suoi affluenti ed è attraversata dalla via Cassia e dalla via Grossetana. Sede arcivescovile è la città di Siena, dove si trova la cattedrale, il Duomo di Siena, dedicato a santa Maria Assunta.

Mappa dell'Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino con i comuni inclusi

Le Origini del Cristianesimo e i Primi Vescovi

Secondo la tradizione, il cristianesimo fu introdotto a Siena agli inizi del IV secolo per opera del giovane romano Ansano Anicio, martire per la fede sull'Arbia nel 303 e divenuto patrono principale della diocesi. Le prime testimonianze sulla diocesi di Siena risalgono al IV secolo con il vescovo Lucifero, attestato nel 306. Dopo Lucifero, pare che fosse vescovo di Siena quel Floriano che nel 313 intervenne al Concilio di Roma.

La storia della diocesi per i primi secoli è avvolta nel buio. Si ricordano successivamente Eusebio, che partecipò al Sinodo romano del 465, e Mauro, presente a quello del 649, nel quale concluse un compromesso con il vescovo di Arezzo sul possesso contrastato di diciotto pievi situate in territorio senese. Vitaliano sottoscrisse la nota Lettera all'Imperatore d'Oriente nel Concilio romano del 680.

Consolidamento e Sviluppo (VII-XII secolo)

Il compromesso per le pievi controverse tra Siena e Arezzo non fu rispettato, e si susseguirono lunghi contrasti con alterne vicende, degenerando anche in violenze, come per la traslazione a Siena del corpo di Sant'Ansano (1107); queste dispute durarono fino al XII secolo, lasciando uno strascico d'animosità tra le due diocesi.

Intanto, a breve distanza da Siena, sorgeva il monastero benedettino di Sant'Eugenio (730) e pochi anni dopo ai confini del contado era fondata l'Abbazia di San Salvatore, oggi Abbadia San Salvatore. Con lo sfasciarsi dell'Impero carolingio, il vescovo rimase l'unica incontrastata autorità. Il vescovo esercitò il potere con un consiglio di consoli nobili e chiamando la popolazione davanti alla chiesa per approvare le proposte. Già fin dall'inizio del X secolo, il Capitolo della Cattedrale era legato a vita comune con la sua Schola, della quale si sono tramandati i nomi di alcuni maestri, i priores scholae. I canonici senesi fondarono l'ospedale di Siena Santa Maria della Scala per i pellegrini malati e abbandonati.

La Chiesa senese aveva ottenuto (circa 1055) prerogative quasi sovrane sopra un ampio territorio tra l'Arbia e la Merse, che avrebbe formato il feudo del vescovato, durato, tra contrasti e consensi, fino a Pietro Leopoldo (1786). I grandi feudatari approfittarono del disordine politico e religioso originato dalla lotta tra Papato e Impero (quando Gregorio VII affrontò Enrico IV reggeva la Chiesa senese il vescovo Ridolfo, 1072-1084) per allargare i loro domini. Sotto la guida del vescovo e dei consoli, la potenza dei grandi venne limitata. La nuova lotta tra il papa Alessandro III senese e Federico I trovò come vescovo di Siena l'attivo e zelante Ranieri (1129-1167), al quale si deve il prezioso calendario-obituario della Chiesa senese (circa 1140). Risale a questo tempo la consacrazione della nuova Cattedrale.

Periodo Comunale e Rinascimento (XIII-XV secolo)

Il movimento di unificazione comunale fu intorbidato da guerre continue tra Siena e Firenze, guerre che né i vescovi Buono (1189-1215) e Buonfiglio (1216-1252), né la predicazione di pace degli Ordini nuovi dei Domenicani, Francescani, e Servi di Maria placarono, finché Siena riuscì a debellare la rivale guelfa (1260) e a dominare sulla Toscana per un decennio. L'eredità del beato Andrea Gallerani (circa 1200-1251) si allargò con la Compagnia dei Disciplinati (1295); san Bernardo Tolomei (1272-1348) fondò nel 1319 la Congregazione degli Olivetani. Il Comune progettò una maggiore cattedrale e il vescovo Donusdeus (1313-1351) benedisse (1339) la prima pietra della grande Cattedrale che è rimasta incompiuta.

Illustrazione del progetto incompiuto del Duomo Nuovo di Siena

Durante questi due secoli, l'Università di Siena fu elevata da Carlo IV (1357) a Studio generale con facoltà al vescovo di conferire le lauree; sorse l'opera del beato Giovanni Colombini con i suoi Gesuati; operò santa Caterina. Determinante fu l'episcopato di Enea Silvio Piccolomini (1450-1458), poi Papa Pio II, il quale elevò la città ad arcidiocesi e sede metropolitana nel 1459.

Riforma e Controriforma (XVI-XVII secolo)

La Repubblica di Siena cadde nel 1555 con l'incorporazione nel Granducato mediceo. Il Concilio di Trento provocò anche a Siena una serie di iniziative dirette specialmente dai cappuccini e dai gesuiti, stabilitisi a Siena rispettivamente nel 1536 e nel 1555. Sono da notare l'episcopato del dotto arcivescovo Ascanio Piccolomini (1588 - 1597); del cardinale Francesco Tarugi (1597-1607), che tenne un Sinodo provinciale (1599). Importanti furono pure i successivi episcopati del cardinale Metello Bichi (1612 - 1614), fondatore del Seminario; di Ascanio Piccolomini II (1628-1671). Nel 1614 fu istituito il Seminario, trasferito poi nel 1666 dalla prima sede, nella chiesa di San Desiderio, alla chiesa di San Giorgio.

Epoca Moderna e Contemporanea (XVIII-XXI secolo)

Le controversie del giansenismo sfiorarono appena la diocesi. Ma quando Pietro Leopoldo pretese attuare le sue riforme religiose, l'arcivescovo Tiberio Borghesi, in seguito alla soppressione granducale delle compagnie laicali e del riassestamento delle parrocchie cittadine (1783-1786), difese fermamente i diritti della dottrina e disciplina ecclesiastica. Gli ordini religiosi soppressi dai francesi (1808-1809) ritornarono dopo la Restaurazione. Durante il periodo risorgimentale fu arcivescovo il dotto Giuseppe Mancini (1824-1855).

Il Seminario-Collegio continuò la formazione dei giovani chierici e secolari, fino al sorgere del XX secolo, quando si ebbe la separazione del Seminario dal Collegio; e per opera dell'arcivescovo Prospero Scaccia, il Seminario ottenne la facoltà di conferire lauree in teologia (1914-1931). L'unione con le diocesi di Colle di Val d'Elsa e di Montalcino prese avvio negli anni settanta, sotto forma di un'unione in persona episcopi: l'arcivescovo Castellano divenne anche vescovo di Colle di Val d'Elsa il 7 ottobre 1975 e di Montalcino il 19 gennaio 1978. Dal 1975 fino al 1989 Colle di Val d'Elsa ebbe un vescovo ausiliare residente. Arrivando all’età contemporanea sono da segnalare i due importanti ampliamenti territoriali della seconda metà del XX secolo, ovvero la cessione di Chiusdino e Monticiano da Volterra a Siena e il trasferimento del territorio di Asciano da Arezzo a Siena.

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Elenco Cronologico dei Vescovi e Arcivescovi di Siena

Di seguito è presentata una cronologia dei vescovi e arcivescovi che hanno guidato la sede senese, basata sui documenti disponibili.

Nome Periodo Ruolo
Lucifero 306 Vescovo
Floriano 313 Vescovo
Eusebio 465 Vescovo
Mauro 649 Vescovo
Vitaliano 680 Vescovo
Ridolfo 1072-1084 Vescovo
Ranieri 1129-1167 Vescovo
Buono 1189-1215 Vescovo
Buonfiglio 1216-1252 Vescovo
Donusdeus 1313-1351 Vescovo
Antonio Casini 12 settembre 1427 - 4 febbraio 1439 Vescovo
Giulio Cesarini 1439 - 10 novembre 1444 Vescovo
Enea Silvio Piccolomini 1450-1458 (Vescovo) Vescovo (poi Papa Pio II e Arcivescovo dal 1459)
Ferdinando Ponzetti 22 dicembre 1522 - 25 febbraio 1527 Arcivescovo
Fabio Mignanelli 17 maggio 1553 - 2 ottobre 1553 Arcivescovo
Ascanio Piccolomini 1588 - 1597 Arcivescovo
Francesco Tarugi, C.O. 1597-1607 Cardinale Arcivescovo
Giulio Sansedonio 20 novembre 1606 - 1611 Arcivescovo
Metello Bichi 1612 - 1614 Cardinale Arcivescovo
Ascanio Piccolomini II 1628-1671 Arcivescovo
Fabrizio Selvi 17 giugno 1793 - 9 giugno 1835 Arcivescovo
Giuseppe Mancini 1824-1855 Arcivescovo
Prospero Scaccia 1914-1931 Arcivescovo
Primo Gasbarri 16 ottobre 1971 - 22 gennaio 1979 Arcivescovo
Adelmo Tacconi 23 marzo 1979 - 20 luglio 1991 Arcivescovo
Angelo Scola 20 luglio 1991 - 14 settembre 1995 Arcivescovo
Giacomo Babini 13 luglio 1996 - 17 novembre 2001 Arcivescovo
Franco Agostinelli 17 novembre 2001 - 29 settembre 2012 Arcivescovo
Rodolfo Cetoloni, Ofm 28 maggio 2013 - 19 giugno 2021 Arcivescovo
Augusto Paolo Lojudice Attuale Cardinale Arcivescovo Cardinale Arcivescovo

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