Nella città di Pontremoli, la Chiesa di San Pietro, ricostruita dopo i devastanti bombardamenti del 1944 che distrussero l'antica San Pietro di Confluentu, custodisce un affascinante tesoro medievale: il Labirinto di Pontremoli. Quest'opera, scolpita su una lastra di arenaria, non è solo un reperto artistico, ma rappresenta un profondo e complesso percorso spirituale, testimonianza dell'importanza storica e religiosa di questo luogo lungo la Via Francigena.

Il Labirinto di Pontremoli: Storia e Caratteristiche
Collocazione e Descrizione Fisica
Il Labirinto di Pontremoli è conservato nella chiesa di S. Pietro, situata in Via Malaspina. Si tratta di una lastra di arenaria, di circa 83 x 60 cm, murata sulla parete destra dell'edificio. Gli studiosi, in maggioranza, concordano nel datare questo labirinto al XII - XIII secolo. Visivamente, il labirinto di Pontremoli è costituito da undici cerchi concentrici che si organizzano attorno agli assi di una croce, simbolo centrale della fede cristiana.
La lastra pontremolese è particolarmente interessante in quanto sormontata da due personaggi a cavallo, i quali forse simboleggiano un viaggiatore e i pericoli che può incontrare lungo il suo percorso. Un'altra figura, dalle fattezze del tipico cavaliere, è più ovvia, mentre un'altra forma, a destra, è purtroppo rimasta indistinta e illeggibile nei tempi moderni.
Al centro del labirinto, con caratteri simili, è stato apposto, anch'esso successivamente, il segno del Cristo, IHS. Questo simbolo, un nomen sacrum molto utilizzato fin dal III secolo, ha un uso amplissimo nelle rappresentazioni figurative della Chiesa Cattolica come Cristogramma. Le tre lettere sono un acronimo della frase latina “Jesus (Iesus) Hominum Salvator”, ovvero Gesù Salvatore degli Uomini. Si ritiene che possa essere altresì l'abbreviazione del famoso motto costantiniano “In Hoc Signo”, cioè “In questo Segno Vincerai”. Successivamente, per evitare comportamenti di idolatria, il simbolo fu modificato con l'aggiunta di una croce sopra e sotto la lettera H.

Simbologia Cristiana e Percorso Spirituale
Questo antico labirinto si distingue per la sua complessa simbologia cristiana. Nella tradizione cristiana, il numero undici, che compone i cerchi concentrici, rappresenta il peccato, poiché si colloca tra il numero dieci, simbolo dei Comandamenti, e il dodici, che rappresenta gli Apostoli. Il labirinto stesso non è un semplice ornamento, ma un percorso spirituale che simboleggia la difficile strada verso la salvezza. Nella simbologia medievale, il labirinto rappresenta il cammino dell'uomo verso Dio, e spesso il centro del labirinto raffigura la città di Dio, il Paradiso atteso. Un labirinto unicursale, come quello di Pontremoli, ha un'unica entrata, un percorso e un'unica uscita, simboleggiando un viaggio senza possibilità di perdersi, ma con la necessità di attraversare tutte le sue spire.

Il Labirinto come Strumento di Preghiera per i Pellegrini
La Chiesa di San Pietro è uno degli edifici più antichi di Pontremoli, fungendo da punto di riferimento cruciale per i pellegrini che si muovevano sulla Via Francigena. Per i pellegrini che giungevano a Pontremoli, e per i devoti locali, il labirinto non era solo un oggetto da ammirare, ma un vero e proprio strumento di preghiera. Seguendo con il dito il percorso tracciato dai cerchi concentrici, i fedeli ripercorrevano un pellegrinaggio ideale e simbolico che li conduceva al centro del labirinto, dove trovavano la Croce e il monogramma di Cristo. La lastra è indubbiamente un'allegoria dei pellegrinaggi, i quali nella cultura religiosa medievale erano visti come una ricerca della salvezza e un bisogno di espiazione. Il Labirinto di Pontremoli è dunque un simbolo potente, che unisce arte, fede e mito in un'unica esperienza spirituale e culturale.
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