Crocifissi di Grande Dimensione nei Cimiteri: Significato, Materiali e Storia

La Crocifissione rappresenta il simbolo per antonomasia della religione cristiana, occupando un posto centrale nella produzione dell’arte sacra e nell'iconografia cimiteriale. I crocifissi, specialmente quelli di grandi dimensioni, sono elementi di profondo significato e valore artistico all'interno dei cimiteri, sia come decorazioni per lapidi che come monumenti autonomi.

Crocifisso monumentale in un cimitero

Caratteristiche e Materiali dei Crocifissi Monumentali

La scelta di un crocifisso per un contesto cimiteriale richiede attenzione ai dettagli, ai materiali e all'armonia con l'ambiente circostante. I crocifissi di grandi dimensioni, in particolare, sono spesso vere e proprie opere d'arte.

L'Importanza della Scelta

Nella selezione di croci e crocifissi per lapidi, è fondamentale considerare che essi non siano solo opere d’arte durature, ma anche simboli di conforto e riflessione per coloro che li onoreranno. La scelta è spesso dettata da motivi di fede, ma non solo, ed è espressione del desiderio di dare un segno visibile e carico di significato alla memoria di chi non c’è più.

Materiali e Lavorazione Artigianale

La scelta del materiale è cruciale per la durabilità e l'estetica. Il bronzo offre una durabilità senza pari e, quando realizzato con la tecnica della cera persa, conferisce dettagli precisi e unicità a ogni pezzo, trasformando i crocifissi in vere opere d’arte. La porcellana, d'altro canto, aggiunge una delicata raffinatezza. Dal legno scolpito al ferro battuto fino al marmo di Carrara, la croce è il simbolo più riconoscibile del cristianesimo, ma anche un segno universale di affetto e rispetto.

Dimensioni e Integrazione Ambientale

Le dimensioni contano significativamente. È importante considerare il luogo di destinazione e cercare croci o crocifissi che si integrino armoniosamente con altri oggetti d’arte funeraria presenti sulla lapide e nell’ambiente circostante. Le croci per le tombe rimangono il simbolo più semplice e al tempo stesso più potente per segnare un luogo di memoria.

Crocifissi di Grande Dimensione: Esempi e Offerte

Il mercato offre una varietà di design per soddisfare le preferenze individuali, dai crocifissi in bronzo per lapidi a soluzioni monumentali in legno per esterni.

Crocifissi Artistici in Bronzo

La maggior parte delle croci e crocifissi in bronzo disponibili a catalogo sono utilizzati per la decorazione delle lapidi (con montaggio a parete). Senza dubbio i crocifissi in bronzo di grandi dimensioni, realizzati con la tecnica della cera persa, rappresentano delle vere e proprie opere d’arte.

Croci e Crocifissi da Esterno in Legno della Val Gardena

Per chi cerca soluzioni robuste e artisticamente valide per esterni, sono disponibili croci e crocifissi da campo o per cimitero, spesso realizzati con la secolare tradizione tirolese delle sculture in legno della Val Gardena (Trentino). Questi manufatti sono scolpiti e dipinti a mano con colori ad olio e rifiniti da maestri artigiani. La venatura del legno rimane visibile, e spesso è inclusa una certificazione di Qualità e Origine.

Tra le varie opzioni, si possono trovare modelli come:

  • Crocifisso a edicola grande barocco bianco: realizzato con statua in legno di Tiglio e croce in Larice. Esempi includono dimensioni di 371x182 cm (statua Cristo 100 cm) o 416x204 cm (statua Cristo 120 cm).
  • Crocifisso nazareno grande da campo blu: con statua scolpita in legno di Tiglio e croce in Larice. Un esempio misura 221x108 cm (statua Cristo 62 cm).
  • Croce da campo grande barocca rossa: statua in legno di Acero e croce in Larice, disponibile in misure come 157x77 cm (statua Cristo 37 cm) o 188x92 cm (statua Cristo 48 cm).
  • Sono disponibili anche varianti in diverse colorazioni (bianco, blu, rosso) e dimensioni, adattabili a diverse esigenze e contesti, con misure che vanno dai 94x46 cm fino ai 416x204 cm per le croci e dai 21 cm ai 120 cm per le statue del Cristo.
Dettaglio di un crocifisso in legno scolpito della Val Gardena

La Crocifissione come Simbolo Funerario e Storico

L'iconografia funeraria è un argomento affascinante e molto ampio, dove i simboli ed il loro valore cambiano a seconda del luogo e dell’epoca.

L'Iconografia Funeraria nei Cimiteri

Visitando i cimiteri, si nota spesso la presenza di simboli funebri ricorrenti, ognuno con un preciso significato. I cimiteri vittoriani, in particolare, sono dei veri e propri cataloghi di iconografia funeraria, poiché è a partire dall'Ottocento che si cominciano a realizzare grandi cimiteri monumentali ai margini delle città.

Alcuni dei simboli funebri più comuni includono:

  • Angeli: Generalmente sono le guide che portano le anime verso il paradiso, o esprimono sentimenti umani come lutto e dolore.
  • Teschio alato: Un memento mori molto comune nei cimiteri occidentali, serve a ricordarci che moriremo, rappresenta la fugacità della vita e l’ascesa dell’anima verso la vita eterna.
  • Clessidra: Rappresenta lo scorrere del tempo e la finitezza del tempo dell’uomo sulla terra.
  • Urna: Simbolo funebre ereditato dall’antica Grecia, rappresenta il corpo umano come contenitore dell’anima. Spesso le urne sono coperte da un velo o un drappo in segno di lutto.
  • Colonna spezzata: Sta a significare una morte prematura, spezzata prima del tempo, oppure la perdita del capofamiglia.
  • Stretta di mano: Rappresenta un legame profondo che va oltre la morte, come il matrimonio o una grande amicizia.
  • Edera: Una delle piante più comunemente rappresentate nei cimiteri, simboleggia amicizia, lealtà e fedeltà.
  • Farfalla o falena: Simboleggia l’anima umana, come nel mito greco di Psiche. L'anima dell’uomo compie una metamorfosi e ascende al cielo, dopo una vita da bruco sulla terra, spesso la farfalla viene rappresentata nel momento in cui esce dal proprio bozzolo.
  • Croce celtica: Un simbolo pagano incorporato nella cultura cristiana, che lo vede come la somma di una croce e del cerchio che simboleggia l’eternità.
  • Obelisco e Piramidi: Mediati dalla cultura egizia, riscoperta e popolarissima a partire dal '700, richiamano l'aldilà.
  • Rosa spezzata: Di solito si trova sulle tombe delle fanciulle morte in giovane età.
  • Pecore e agnelli: Animali legati ai concetti di purezza e innocenza, si trovano spesso sulle tombe dei bambini.
  • Squadra e compasso: Spesso è un simbolo massonico, ma può anche riferirsi ad un architetto o al concetto di Dio-architetto.

Il Golgota: Un Cimitero Ebraico e Luogo della Crocifissione

Storicamente, Gesù Cristo fu crocifisso in un contesto che al tempo era simile a un cimitero ebraico. Il Golgota (cioè “luogo del cranio”, in latino Calvario) era poco fuori le mura della città di Gerusalemme al tempo di Gesù: una piccola elevazione di pochi metri che attualmente è inglobata dentro la Basilica del Santo Sepolcro. Era usanza nella tradizione ebraica seppellire i morti fuori dalle mura cittadine e le condanne a morte venivano eseguite fuori dalle mura.

L'archeologa inglese Kathleen Kenyon, nel 1963, condusse scavi nella zona del Muristan, a sud della Basilica del Santo Sepolcro, appurando che lì non vi erano resti di abitazioni del I secolo d.C. e che all'epoca di Cristo quella era una zona adibita a cava, poi abbandonata per la scarsa qualità della pietra. Questa cava, andata in disuso, fu adibita a zona di sepolcri e discarica. A pochi metri di distanza, Gesù fu sepolto in un sepolcro nuovo scavato sulla roccia, la tomba di Giuseppe d’Arimatea. Fu Erode Agrippa, tra il 41 e il 44 d.C., che fece costruire una nuova cerchia di mura più ampia, inglobando l’area della crocifissione e della sepoltura nel nuovo perimetro della città.

Ricostruzione del Golgota al tempo di Gesù

La Rappresentazione Artistica: Il Crocifisso di Bellini

Giovanni Bellini, nel suo capolavoro, offre una «Meditazione sul sacrificio di Cristo e non una crocifissione narrativa in senso lato». La sua opera collega strettamente la crocifissione con la sepoltura e la resurrezione, mostrando in modo simbolico gli effetti della morte di Cristo sul mondo e il passaggio dall’Antico al Nuovo mondo.

Simbolismo Profondo del Dipinto

Nel dipinto di Bellini, sette teschi sono sparsi in un "cimitero/giardino" ai piedi della Croce, rappresentando il cranio di Adamo, che secondo la tradizione era sepolto sotto il Golgota. Il sangue che scende in sottili rivoli fino al terreno simboleggia il sacrificio di amore di Dio verso l’uomo (Adamo) che lo rende nuovo (Cristo “nuovo Adamo”), dando inizio alla “nuova Creazione”.

Bellini rappresenta con rigore filologico il cimitero ebraico come un "giardino" (hortus conclusus rovesciato), corroborato dalla moderna archeologia che ha dimostrato come la cava abbandonata attorno al Golgota fu riempita di terra e divenne un giardino. Gli scavi archeologici hanno provato che dal momento che la pietra di quella zona non era buona, la cava fu riempita di terra e quindi si formò un giardino attorno alla collinetta del Golgota. Qui, la Croce di Cristo si erge come l'Albero della Vita, irrorando con il suo sangue, fonte di vita, le spoglie morte del cimitero/giardino. La vita data per amore è capace di ridare vita a ciò che è morto e perduto.

Il dipinto include quattro alberi, che rappresentano il destino dell'uomo di fronte al sacrificio di Cristo: due secchi (simbolo di morte senza resurrezione), un alloro rigoglioso (vittoria sulla morte e resurrezione), e un salice quasi secco ma con un ramo vivo (destino del "piccolo resto" e promessa di resurrezione). La presenza di una piccola lucertola ai piedi della Croce allude al serpente della tentazione, ma come rettile innocuo che cerca la luce, rappresenta la contemplazione del Mistero della Croce come fonte di energia per l'uomo nuovo. La strada che parte dal cimitero conduce ad una "Città Perfetta" dove la natura è ordinata e il lavoro rende questa Città di Dio un nuovo Paradiso Terrestre. La croce stessa, imponente e geometrica, con la sua "scomoda" fisicità, segna lo spazio umano e la storia.

Dipinto

Il Crocifisso nella Cappella De Stefani

Un esempio concreto di crocifisso di grandi dimensioni in un cimitero è visibile nella cappella della baronessa De Stefani, opera di Giuseppe Damiani Almeyda eretta nel cimitero di Sant’Orsola a Palermo. Qui, una maestosa Crocifissione di Gesù, firmata dallo scultore Mario Rutelli, è inserita nella finestra ogivale al centro della facciata, stagliandosi sui vetri blu. Di questo crocifisso esiste una fotografia scattata nello studio dello scultore e pubblicata come cartolina da L. Sandron nei primi anni del Novecento, mostrando una croce che nella versione definitiva è stilizzata e regolare.

Crocifisso monumentale nella Cappella De Stefani, Palermo

Guida alla Scelta e Servizi Professionali

Dalla scelta del materiale alla posa in opera, ogni fase può essere vissuta con serenità affidandosi a professionisti esperti. Simonetta Marmi S.r.l., ad esempio, è un punto di riferimento per le croci per tombe a terra, offrendo eccellenza e trasformando il ricordo in arte. Per qualsiasi dubbio o per ricevere assistenza nella selezione, è sempre consigliabile rivolgersi a esperti del settore.

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