Biografia di Cristian Evangelista "Sandokán"

La figura di Cristian Evangelista, meglio conosciuto con l'alias Sandokán, è strettamente legata al mondo del tifo calcistico organizzato argentino e alle dinamiche politiche e sociali che lo circondano. Il soprannome "Sandokán" deriva dal celebre pirata dei romanzi di Emilio Salgari, e oggi Evangelista è spesso chiamato anche con il diminutivo Sando.

Ritratto di Cristian Evangelista Sandokán con riferimento al pirata di Salgari o elementi calcistici

Le Origini: La Murga e il Contesto Sociale

Nel 1998, Sandokán fondò la murga Los Chiflados de Boedo, un gruppo di spettacolo popolare che tradizionalmente provava il sabato nel Parque Chacabuco. Le murghe sono espressioni culturali profonde in Argentina, spesso connesse ai quartieri e alle loro comunità, fungendo da veicolo per l'identità locale e, a volte, per l'aggregazione sociale che può sfociare anche in altri contesti.

L'Ascesa a Capo de "La Butteler"

Tredici anni dopo la fondazione della sua murga, Cristian Evangelista si ritrovò coinvolto in un ambiente ben più complesso e pericoloso: fu consacrato capo de La Butteler, la temuta barra brava del club calcistico San Lorenzo. Questa fazione di tifosi ha rivestito un notevole peso istituzionale all'interno del club negli ultimi 15 anni.

L'elevazione di Sando a capo massimo avvenne nel dicembre 2010, durante un "asado" (grigliata) cerimoniale dove i precedenti leader, noti come il Gordo Ito e Cacho, gli consegnarono il comando insieme a Maxi, il suo secondo. Questo passaggio di consegne non fu casuale; i vecchi capi acconsentirono a lasciargli la gestione della tribuna in cambio del mantenimento di altri benefici all'interno del club e con la condizione che Sandokán tenesse a bada la fazione Del Mástil, la quale fino al 2010 aveva tentato di spezzare la supremazia de La Butteler.

Influenza e Connessioni Politiche

La sua ascesa alla cima fu facilitata anche dalla sua scaltrezza politica e dalla capacità di tessere relazioni trasversali. Allineato al Kirchnerismo, Sando fu una delle figure più visibili del movimento che riuscì a imporre nell'agenda della presidente Cristina Fernández il tema del ripristino dei giorni festivi di Carnevale. Condivise tavole rotonde con importanti legislatori come Francisco Nenna, del Frente para la Victoria, e Silvina Pedreira, una peronista legata al Suterh, uno dei due sindacati con cui Sando manteneva stretti rapporti. L'altro era quello di Utedyc, che, curiosamente, sponsorizzò la sua murga durante l'ultimo carnevale di Boedo. Questa rete di contatti in diversi strati della società contribuì a rafforzare la sua posizione.

Controversie e Il Suo Breve Regno

Sotto la gestione di Cristian Evangelista "Sandokán", la situazione de La Butteler sembrava essere degenerata in modo definitivo. I membri della barra brava calpestavano minacciosamente le strutture del club. Un evento significativo, simbolo di impunità, fu l'ingresso dei "barras" in una sessione di allenamento a porte chiuse. In quella circostanza, Cristian Evangelista si scontrò fisicamente con il calciatore Jonathan Bottinelli.

Nonostante l'incidente, non sembrò che Sandokán avrebbe avuto problemi a continuare ad accedere liberamente alle strutture del club. Non fu presentata alcuna denuncia alla stazione di polizia 34, che detiene la giurisdizione sul Nuevo Gasómetro, né gli fu imposto un diritto di ammissione. Questo avveniva nonostante le dichiarazioni della dirigenza del San Lorenzo riguardo la lotta alla violenza nel calcio, dato che il club aveva inserito nella lista di esclusi solo due spettatori che si erano azzuffati l'anno precedente.

La sua irruzione nell'allenamento, che a differenza di due settimane prima (quando si era limitato a "parlare") terminò con degli scontri, innescò voci nel quartiere di Boedo. Si diceva che questo episodio avrebbe potuto accelerare la fine del suo, seppur breve, regno a capo de La Butteler.

Foto di gruppo di una

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