La Cripta del Crocifisso, situata a Ugento, rappresenta un sito di notevole interesse storico, archeologico e artistico. Adibita nei secoli a luogo di culto, essa si inserisce nel contesto di un piccolo villaggio rupestre circostante, rivelando una storia millenaria che affonda le radici in epoche remote.
Contesto Storico e Ubicazione
L'area in cui si sviluppa la cripta è di notevole interesse archeologico, registrando la presenza umana almeno dal IV secolo a.C. La sua ubicazione è particolarmente significativa, trovandosi sulla cosiddetta Via Sallentina. Questo antico tracciato, risalente all'epoca messapica e romana, collegava Otranto a Taranto, attraversando importanti centri come Castrum Minervae, Veretum, Uzentum, Baletium, Neretum e Manduris, come si evince dall'antica Tabula Peutingeriana. La cripta era situata in prossimità di questo principale asse viario che da Ugento si dirigeva verso nord, probabilmente fin dall'epoca messapica. Ritornando sulla strada asfaltata, subito a sud dell’incrocio tra la strada per Melissano e quella per Casarano, si trova la Cripta del Crocefisso, che dà il nome a tutta la località.

Architettura e Trasformazioni
La cripta, interamente scavata nella roccia tufacea, è il risultato di continue modifiche e aggiunte nella pianta e nell'architettura nel corso dei secoli. Essa risente fortemente dei modelli del monachesimo orientale e fa parte delle numerose strutture religiose di questo genere sorte nel Salento tra il XIII e il XIV secolo.
L'aspetto attuale della piccola chiesa rupestre, caratterizzata da una pianta trapezoidale con un soffitto per lo più piano alto mediamente 2 metri e sorretto da due colonne, è il frutto di una ristrutturazione databile al XVI-XVII secolo, epoca in cui fu anche realizzata la cappella soprastante. Tra le modifiche più evidenti si annoverano:
- Due colonne circolari del XVI secolo con capitello dorico.
- L'aggiunta di un altare sulla parete orientale, sovrastato da un affresco seicentesco raffigurante la Crocifissione, da cui la cripta prende il nome.
- Un altare a blocchi di epoca moderna situato nella parete di nord-est e un gradino-sedile in quella opposta.
- Un lucernaio creato successivamente e un foro-luce nell’angolo sud-orientale.
- L'occlusione dell'ingresso originario a ovest, che avveniva dal fronte di cava che delimita il nucleo roccioso in cui è stata ricavata la cappella, chiuso da un muro durante la ristrutturazione.

Accesso alla Cripta
Si accede al vano ipogeo mediante una porta a nord, cui fa seguito una scalinata voltata a botte. Questo ambiente ipogeo è posto al di sotto di una cappella del XVI secolo, e vi si accede tramite una ripida scala con copertura a botte, preceduta da un portale. L'ingresso è arricchito da una lunetta affrescata con la scena della Sacra Famiglia.
Il Patrimonio Pittorico e Scultoreo
Le pareti e il soffitto della cripta sono ricoperti da un ricco ciclo di affreschi, datati tra il XIII e il XVII secolo, accompagnati da iscrizioni in greco e in latino. La Cripta del Crocifisso si differenzia dalle altre strutture simili per alcune caratteristiche peculiari, tra cui la decorazione pittorica della volta, particolarmente interessante e affascinante.
Affreschi Parietali e Soffitto
Il ciclo pittorico più antico (XIII secolo) comprende:
- L'Annunciazione
- Il Cristo Pantocratore
- La Vergine della tenerezza
- La Madonna in trono (fine XIII secolo)
- San Nicola (inizi XIV secolo)
Sul soffitto, nel XIII secolo, sono stati dipinti elementi astrali, stelle a sei e a otto punte, animali reali e fantastici, motivi floreali e vegetali, oltre a scudi crociati in rosso e scudi crociati in nero. In questi ultimi elementi, in particolare, è stata vista un’allusione rispettivamente ai Templari e ai Cavalieri Teutonici che, secondo alcuni studiosi, sarebbero i committenti della decorazione. Sul soffitto sono dipinti scudi crociati alternati a scudi con croce nera, simbolo dei cavalieri Teutonici, e a scudi con croce rossa, simbolo dei cavalieri Templari. Figure fantastiche come il grifone e l’idra, probabilmente con funzione apotropaica, arricchiscono ulteriormente la volta. Recentemente, è stato ipotizzato che la sua realizzazione si possa ascrivere alla volontà di una famiglia privata locale. Sempre alla prima fase decorativa sono riferibili alcuni resti di affreschi individuati in prossimità dell’ingresso originario e in altri punti dell’ipogeo.

Scavi Archeologici e Scoperture
Negli anni 2004 e 2005, la Cripta è stata oggetto di importanti lavori di scavo, focalizzati sulle sepolture che circondano il perimetro dell’ipogeo all’interno del banco roccioso. Ad ovest dell’attuale ingresso sono state rinvenute otto tombe, posizionate a una profondità di oltre tre metri. Tali tombe sono poste sull’antico piano di calpestio, ma sono state successivamente obliterate, insieme all’antico ingresso, a causa delle alluvioni che hanno poi portato all’apertura dell’attuale entrata in fase seicentesca.

Gestione Attuale e Informazioni per la Visita
Il Sistema Museale di Ugento, che gestisce la Cripta del Crocifisso, è stato costituito nel 2011 a seguito di una convenzione stipulata tra il Comune di Ugento e lo Studio di Consulenza Archeologica. Questo sistema è gestito da una cooperativa di servizi che realizza eventi di tipo culturale e artistico nel territorio. Per quanto riguarda gli orari di apertura e le modalità di visita, si consiglia vivamente di verificare la corrispondenza degli orari contattando direttamente la struttura.