Il Significato della Cresima e l'Itinerario Catechetico

Queste brevi note hanno l’unica intenzione di accompagnare i video proposti sul canale Youtube catechisti Roma, aiutando a comprendere l’itinerario generale della proposta. Non sono pertanto esaustivi. L’itinerario, pur essendo molto dettagliato in alcuni suoi punti, non ha l’intenzione di offrire delle tappe pre-definite. Vuole piuttosto essere uno stimolo ad elaborare un percorso ad hoc, realizzato insieme da sacerdoti e catechisti, che si adatti alla specifica comunità nella quale viene proposto.

Il Vero Significato della Confermazione: Il "Sì" di Dio Padre

È decisivo spiegare fin dall’inizio cosa sia la Cresima. Essa non è la conferma che i ragazzi danno al “sì” dei loro genitori; altrimenti la Confermazione non sarebbe un sacramento, non sarebbe un dono, bensì solo un impegno. La Confermazione è, invece, essere confermati da Dio Padre che ripete il suo “sì” al nostro essere figli. Un’immagine efficace per mostrare ai ragazzi il vero significato della Confermazione è quella di un giorno in cui, camminando, è venuto in mente il proprio padre dal cielo - i miei sono morti da anni - che guardava e diceva: “Bravo, sono fiero di te, è bello quello che stai facendo, quello che dici, il modo in cui stai facendo il prete.” Nonostante le apparenze, questo sguardo può dare forza anche a chi è insicuro.

Illustrazione di un padre che guarda con orgoglio il figlio, con elementi celesti o spirituali

La Forza per i Giovani e l'Integrazione della Mitologia

I ragazzi che iniziano il cammino della Confermazione sono spesso molto insicuri. Ma, con la Confermazione, c’è anche la forza di essere fin da ora all’altezza della parola data, di saper difendere gli amici più deboli, di saper amare gli amici e le ragazze. Serve forza per amare. Nei video proposti, si trova un’immagine simile molto potente in Harry Potter, che ha bisogno di essere confermato per affrontare il male, la morte, Voldemort. Non si deve dimenticare che ai ragazzi piace la mitologia, da Tolkien a Lewis (che hanno inventato una mitologia cristiana), che può essere un ponte per comprendere concetti spirituali.

Harry Potter - 5 - La scelta fra ciò che è giusto e ciò che è facile

La Crisi della Confermazione e la Conferma Divina

La difficoltà di proporre la Confermazione a tutti coloro che hanno celebrato la Comunione è una realtà. La crisi della Confermazione è espressione non solo di una crisi sacramentale, ma anche della crisi di un mondo adulto che non sa più confermare i giovani e che dinanzi alle grandi domande dice: “Boh.” Dio invece vuole confermare tutto ciò che ha già donato. In fondo la Cresima non aggiunge apparentemente nulla al Battesimo, poiché lo Spirito è già stato dato. Ma la Cresima aggiunge, da un altro punto di vista, tantissimo: perché Dio conferma ciò che ha donato. Questa Confermazione è proprio opera dello Spirito.

Fare esperienza dello Spirito non è come fare per sbaglio una sola volta un gesto evangelico. Fare esperienza dello Spirito è essere così permeati dallo Spirito che qualsiasi cosa accada noi - ed i ragazzi - sappiamo amare, sperare, credere. Se si tentasse un paragone con uno sport, ad esempio il tennis, non avrà esperienza del tennis uno che prende per la prima volta in mano la racchetta e dopo una ventina di tentativi manda la pallina dall’altra parte del campo e, casomai, fa anche punto per sbaglio. No! Ha esperienza del tennis uno come Roger Federer che risponde con un colpo straordinario dovunque tu gli piazzi la pallina.

Dalla Prima Comunione alla Cresima: Un Cammino Differente

Deve essere evidente una differenza rispetto all’itinerario vissuto da bambini per prepararsi alla mensa eucaristica. Lì era più centrale l’aspetto più “oggettivo” della fede, perché i bambini amano conoscere. Qui serve un grande cambiamento, perché i ragazzi vogliono comprendere tutto in maniera più “personale”, anche se non si deve mai dimenticare la verità della fede.

Le Virtù Teologali: Fede, Speranza e Carità

Le tre virtù teologali sono estremamente importanti per la Sacra Scrittura. Se le si confronta, ad esempio, con i doni dello Spirito, questi ultimi appaiono una sola volta nella Scrittura. Invece le virtù emergono con grande forza nell’insegnamento degli apostoli, fin dal primo scritto del Nuovo Testamento, la prima lettera ai Tessalonicesi, che ne parla al capitolo primo. È estremamente importante sottolineare, a livello educativo, che la virtù è qualcosa di diverso da un singolo atto. Una cosa, ad esempio, è fare un atto azzardato, una cosa è essere persone che affrontano la paura sempre; una cosa è fare un gesto di carità, un’altra è essere buoni. La virtù è, insomma, un habitus, un’abitudine, nel senso più alto della parola. Ancora più importante è scoprire con loro che la vita in Cristo non è un fare, ma un essere.

Infografica che rappresenta le tre virtù teologali (fede, speranza, carità) con simboli appropriati

A) La Virtù della Fede

Un possibile itinerario sulla virtù della fede sottolinea che l’uomo - e il ragazzo stesso - è l’unico essere che desidera conoscere e conoscere tutto. Vuole sapere da dove ha origine l’universo, quali siano le leggi che lo regolano. Si insiste sulla bontà della scienza e sulle sue origini ebraiche e cristiane, sul fatto che la maggior parte degli scienziati sono credenti, ma si sottolinea soprattutto che la scienza non basta. La scienza, infatti, non dice cosa è bene o male, cosa possiamo sperare, se vale la pena sposarsi e diventare padri, se è triste non avere amici e così via.

Ci si sofferma sul fatto che esiste una conoscenza peculiare che è quella personale, quella delle persone che amiamo: è conoscenza pur essendo diversa dalla conoscenza scientifica. Si apre così il parallelo con la fede. Dio non si può conoscere se non per rivelazione. Dio trascende talmente l’uomo che a maggior ragione non può essere conosciuto con la nostra ricerca, se egli non si rivela. Dio si rivela perché ha un volto. Chi ci rivela il volto di Dio è Gesù. Dalla fede come risposta d’amore a Dio che si è rivelato nell’amore si giunge poi ai modi in cui è possibile oggi incontrare Dio (il discorso proseguirà poi con la carità e con la presenza di Dio nel volto del bisognoso). Si propone così ai ragazzi la preghiera personale e si riscoprono con loro la Confessione e l’Eucarestia domenicale. L’itinerario potrebbe aprirsi qui ad una riflessione sul Credo, non necessariamente considerandolo articolo per articolo, ma piuttosto aiutandoli a percepire l’unità della professione di fede e le sue conseguenze per la vita. Se Dio è Padre e si è rivelato in Cristo, può non darci la vita eterna? D’altro canto come può esistere la vita eterna, se Dio non esiste o non è Padre?

Immagine che simboleggia la rivelazione divina, magari con una luce che illumina un volto o una mano che indica il cielo

Punti Chiave sulla Fede:

  • Ampiezza della conoscenza: il suo orizzonte è illimitato, aperto a Dio. "Conoscenza" è un concetto "analogo", che copre tante realtà e non si limita né al mero contenuto "digitalizzabile" né al "concettuale". È importante segnalare le particolarità della conoscenza personale (analogatum princeps). Riferimenti biblici possono includere Gb 38-40 (38,1-12.16-18.22-27.33-41; 39,19s.).
  • L'enorme espansione di Internet e l'aumento illimitato di dati disponibili online possono far perdere di vista che la conoscenza non è il puro accumulo di dati.
  • La conoscenza che amiamo, oltre a quella scientifica, è quella personale che avviene per rivelazione. Emerge la differenza tra la conoscenza quantitativa e qualitativa delle persone (le due realtà sono collegate, ma anche diverse), e fra scienza e conoscenze umane, ugualmente necessarie. Si può giocare su quanto ci si conosce reciprocamente.
  • Il grande desiderio dell'uomo: "bucare il cielo".
  • Si può conoscere Dio solo perché lui si è rivelato e si rivela a noi, pienamente nel Figlio Gesù Cristo. Gesù Cristo è mediatore e pienezza della rivelazione (sono i due termini biblici scelti dalla Dei Verbum, che non sceglie né una cristologia dogmatica né una narrativa, bensì vuole prima presentare il ruolo di Gesù nella rivelazione di Dio). Si possono far indicare amici di Dio (anche gente semplice).
  • Si può riflettere sul fatto che i doni sono oggettivi, anche se noi li rifiutiamo: se nasce un bambino, è un fatto, anche se non ci commuovessimo.
  • La fede è la risposta a Dio, la giusta risposta. È l'obbedienza della fede. Una testimonianza di un catechista che racconti dell'essersi fidato di Dio e delle sue difficoltà può essere molto utile.
  • Introduzione alla preghiera: È personale ed ecclesiale. Parola nostra e di Dio. Spontanea e ricevuta. La vita interiore, la sua differenza con Internet e con la sua superficialità. Cosa è la bellezza? Si possono proporre esperienze di silenzio coinvolgendo i ragazzi con momenti vissuti insieme.
  • Eucarestia e Confessione: La comunità non è solo semplice amicizia, ma relazione che ha al centro il Cristo. Si può riprendere il sacramento della Riconciliazione in chiave interpersonale.
  • La Parola di Dio interpella. Si accoglie rispondendo. Si risponde con la nostra persona: "Eccomi!" Si distinguono la fede che si crede e la fede con la quale ci si abbandona a Dio.

B) La Virtù della Speranza

La speranza sia presentata in relazione alla scoperta del desiderio che si misura con la necessità delle scelte. Noi desideriamo tante cose, ma alcune sono per noi più importanti di altre. Mille capricci non valgono un desiderio vero. Il desiderio vero non riguarda le cose, ma le persone, l’amore, Dio. Per raggiungere un desiderio siamo obbligati a scegliere. Ma scegliere e rinunciare a tante cose non è brutto, se si ama veramente ciò che si raggiungerà. Scoprire che tutto è un inganno, alla fine dei conti, o sperare? Il vero nome della speranza è il nome di Dio.

Illustrazione simbolica di un seme che germoglia o di un orizzonte luminoso

Punti Chiave sulla Speranza:

  • Rendersi conto di come la loro volontà sia sempre attiva, ogni minuto della loro attività conscia.
  • Cogliere la differenza tra ciò che vogliono quotidianamente e il dinamismo della loro volontà, che non è mai appagato da qualsiasi cosa raggiunta.
  • Se Dio ha una vocazione in serbo per me, quella è la via della mia felicità, è il mio tutto. "In sua voluntade è nostra pace" (Dante).
  • Si possono utilizzare riferimenti biblici come Lc 18,18-23 e brani come J.H. Newman, Lead kindly light o Gv (La verità vi renderà liberi).
  • La riflessione sulla domanda: "Se c'è anche Dio, lui vuole qualcosa da me? Lui mi ha creato..."
  • Esistono due livelli di speranza.
  • La verità della fede cristiana risplende nel suo dare valore ad ogni piccola speranza, che non è spenta, ma esaltata dalla grande speranza che è Dio.
  • La semina come immagine della speranza, con domande quali: "Dove semino? Cosa spero di raccogliere?"

C) La Virtù della Carità

La carità sia presentata in relazione al desiderio di imparare ad amare. I ragazzi sanno quanto è importante l’amore. Lascerebbero tutto per la possibilità di parlare un’ora con un amico o con una ragazza. Ma pian piano scoprono che l’amore deve essere purificato. Che spesso chiamiamo amore l’egoismo. E che non appena l’altro ci delude o ci tradisce, l’amore si muta in indifferenza o addirittura in odio. L’itinerario vuole far emergere il bisogno che l’amore sia illuminato e guarito sia nell’amicizia, sia nel rapporto con i propri genitori, sia nei rapporti con l’innamorata/o, sia nell’amore verso se stessi. L’Incarnazione e la Croce rivelano per la prima volta nella storia l’esistenza di un amore che è amore, proprio quando non è amato.

Immagine simbolica di mani che si stringono o di un cuore che si espande, rappresentando l'amore altruistico

Punti Chiave sulla Carità:

  • L'amore compare fin dalle cose più piccole della vita. Le cose si possono fare per paura di una punizione, in vista di un altro bene, oppure "con amore", scoprendo in tutte il loro senso, un valore intrinseco; questo aiuta a vivere il presente. La stessa cosa può essere fatta con amore oppure così, tanto per farla (ad esempio, lavare i piatti con amore).
  • Far capire che l'amicizia è una cosa molto delicata, che facilmente viene ferita o deformata. La domanda fondamentale: "Chi troverà un vero amico?"
  • Le gioie e le fatiche dell'amore. Guardare con riconoscenza al dono di essere stati amati.
  • L'intensità e la fragilità dell'amore. Intuire che nell'amare e essere amati vi è la felicità, il senso della vita. L'amore comporta anche sofferenza.
  • Amarsi si distingue dall'egoismo. Amare Dio Creatore, scoprire che Dio ci ha voluti e ci vuole. "Cerchi una prova e sei tu stesso la prova" (Balthasar).
  • Annuncio dell'amore di Dio in Cristo Gesù (una specie di kerygma).
  • L'annuncio che Dio è misericordia: esiste il vero Dio e gli altri sono idoli, ma la sua verità non offende, perché è quella del bambino di Betlemme e del Crocifisso di Gerusalemme. Amore disinteressato. Perdono. Amare i nemici.
  • Dio si è nascosto nel volto del povero. Scoprire la fraternità con tutti, a partire da chi è più debole, è scoprire l'amore gratuito, l'amore preferenziale per chi ha più bisogno. Amore vuol dire esattamente non partire dal nostro punto di vista, ma dal bisogno di chi ha bisogno. Un amore che non scoprisse il povero non sarebbe amore. Ma non si tratta solo di donare, perché questo può offendere ancor più chi è nel bisogno. Attraverso esperienze comunitarie, come il digiuno del Mercoledì delle Ceneri e del Venerdì Santo o come la partecipazione alle Raccolte del cibo per gli Empori della Caritas, si possono vivere prime esperienze di servizio. È fondamentale invitare persone che raccontino le loro storie di vita.
  • La comunità cristiana. La differenza tra la comitiva, l'amicizia, e la comunità cristiana.

I Doni dello Spirito Santo e la Loro Relazione con Vizi e Virtù

Alla presentazione delle tre virtù teologali (che può richiedere anche un anno di cammino) può seguire la presentazione dei sette doni dello Spirito e del Rito stesso della Confermazione. Tuttavia, è importante notare che spesso la presentazione dei 7 doni a sé stanti a volte non riesce ad incidere. La tradizione della Chiesa può aiutarci, avendo sempre spiegato i doni non a sé stanti, ma mostrandone il legame con i vizi e le virtù. I doni dello Spirito, infatti, aiutano l’uomo a vincere i vizi e a raggiungere le virtù che desideriamo. A Roma San Filippo Neri era solito utilizzare questa trilogia: dono, vizio, virtù.

Dono Vizio Virtù Correlata
Timor di Dio Gola Astinenza
Pietà Ira Pazienza
Scienza Lussuria Castità
Consiglio Avarizia Liberalità
Fortezza Accidia Fervore di Spirito
Intelletto Invidia Carità Fraterna
Sapienza Superbia Umiltà

Nel pellegrinaggio alle sette chiese, San Filippo Neri utilizzava gli antichi settenari dei doni dello Spirito Santo, dei vizi e delle virtù per la catechesi che si svolgeva durante l’itinerario. Questi settenari sono stati ripresi con sapienza oggi nello stesso itinerario (si vedano, ad esempi, gli itinerari guidati da don Fabio Rosini e da padre Maurizio Botta dell’Oratorio di San Filippo). Ogni tappa sottolinea così, da un lato, che il nostro cuore è inclinato al vizio e che senza la grazia nessuno riesce a sfuggire alla bruttezza di quel vizio. Ma, dall’altro, si sottolinea per ognuna delle sette tappe che ogni uomo ha un desiderio di virtù. Cristo, soprattutto, è colui che possiede tali virtù perché ha il dono dello Spirito.

Esempio di Meditazione: Timor di Dio, Gola e Astinenza

Dalla Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella) a San Pietro, San Filippo proponeva di meditare su timor di Dio, gola e astinenza. Con termini moderni si potrebbe dire che l’astinenza è la capacità di porsi dei confini. Senza confini, in realtà, non si è liberi. Una nazione è libera solo quando sa difendere i propri confini. L’aver paura di uscire dai limiti è una cosa sana. Esiste, cioè, una valenza positiva del timore. Così la gola è l’incapacità di porsi dei confini, mentre l’astinenza è la capacità di stabilirli.

Suggerimenti per Incontri e Attività di Preparazione alla Cresima

Di seguito, alcuni spunti e idee per gli incontri di preparazione al sacramento della Confermazione, con un focus sui temi centrali e sulle modalità di coinvolgimento dei ragazzi:

  • Incontro per i genitori dei ragazzi che si stanno preparando per la Cresima, tenuto dalle catechiste del gruppo, per prendere più coscienza del dono dello Spirito Santo come linfa vitale, utilizzando la metafora albero/croce/vita.
  • Creazione di un opuscolo per un ultimo incontro con i ragazzi che si preparano alla Cresima, con testi come "Amami come sei" di Mons.
  • Organizzazione di un incontro sulla fiducia per ragazzi di terza media.
  • Riflessione sintetica sull'azione dello Spirito Santo nel Cristiano.
  • Schema di preghiera per invocare il dono dello Spirito Santo su quanti stanno per ricevere la Cresima, come quello utilizzato per l'incontro dell'arcivescovo con i cresimandi di Ostuni.
  • Traccia per la preparazione all'incontro dei cresimati e cresimandi con l'Arcivescovo, con spunti per la riflessione su Gv 6,1-24.
  • Viaggio a Roma dei cresimandi per gustare il "profumo" dei testimoni del Vangelo e riscaldare il cuore nei luoghi della fede dei primi cristiani.
  • Attività per presentare attraverso 7 esperienze concrete (giochi e simili) i 7 doni dello Spirito Santo utilizzando la metafora del veliero. Questa attività può essere rielaborata e arricchita da spunti già presenti online e realizzata durante un incontro interparrocchiale.
  • Sottolineare che tutti quelli che leggono sul serio il Vangelo restano sorpresi dai pensieri che vi trovano, chiedendosi da dove possa emergere una tale profondità.
  • Fornire un foglio per un ritiro in preparazione alla Confermazione.
  • Organizzare un incontro di catechesi per ragazzi della Cresima in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni.
  • Creare un opuscolo per un incontro con i ragazzi che si preparano alla Cresima sul dono della Fortezza, partendo dal tema delle paure per giungere a capire che lo Spirito Santo ci rende forti, coraggiosi, privandoci di qualsiasi titubanza.
  • Proporre un opuscolo per un incontro con i ragazzi sul dono della Sapienza, intitolato "Alla ricerca di... un senso!"
  • Riflettere su temi come "Leggere... dentro", "Ascolta il tuo cuore", "Virtual vs Real", anche attraverso canzoni come "Are You Lost In The World Like Me?".
  • Elaborare un opuscolo per un incontro sui doni della Pietà e del Timor di Dio, con il tema "Padre-Figlio", integrando canzoni come "E' per te" di Jovanotti o "Ti lascerò" di Anna Oxa e Fausto Leali.
  • Distribuire un libretto sui doni dello Spirito Santo, ideato per i ragazzi, con l'idea di fondo di trasmettere il concetto chiave che lo Spirito Santo, con i doni, spinge ad amare con vigore Dio e il prossimo.
  • Ulteriori video che possono aiutare a riflettere con i ragazzi su cosa sia la Confermazione, come quelli di Andrea Lonardo.

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