Il Ruolo della Madrina di Cresima: Guida Spirituale e Impegno di Vita

I Padrini di Battesimo e di Cresima sono due figure che hanno il ruolo di testimoniare il nostro cammino cattolico. Quando stiamo per essere battezzati, i nostri genitori scelgono due persone, un uomo e una donna, che accompagneranno la celebrazione del Battesimo, il primo dei sette Sacramenti Cattolici. Di solito, i nostri genitori scelgono la madrina e il padrino in base alla stima che nutrono nei loro confronti, considerandoli un esempio eccezionale di fede cattolica.

Il padrino, o madrina, di Cresima, invece, viene scelto da noi stessi quando stiamo per ricevere questo sacramento dell’età adulta. Questa distinzione è fondamentale: mentre i padrini di Battesimo vengono scelti dai nostri genitori, quello della Cresima viene scelto dal cresimando stesso, nel momento in cui si suppone sia abbastanza adulto e responsabile da fare le proprie scelte.

Illustrazione comparativa dei ruoli di padrino/madrina di Battesimo e Cresima

La Scelta del Padrino o della Madrina di Cresima: Un Impegno di Vita

Il Sacramento della Cresima, o Confermazione, è il momento in cui vogliamo confermare la nostra fede e fiducia in Dio e la nostra appartenenza al mondo cristiano. Attraverso la Cresima diciamo “Sì, sono cristiano e credo fermamente in Dio e nei suoi progetti per me”. Per questo siamo chiamati a scegliere una persona come nostro mentore. Non si tratta solo di una persona affezionata al cresimando; il compito del Padrino e della Madrina non prevede solo di accompagnare alla cerimonia e alla festa. Essere Padrino o Madrina di Cresima è un impegno lungo tutta la vita ed è come una sorta di “genitore spirituale” che porta il cresimando a ricevere il sacramento e lo accompagna nel suo cammino cristiano.

Questa figura deve essere qualcuno che amiamo e apprezziamo davvero tanto, qualcuno che pensiamo possa aiutarci ad apprendere gli insegnamenti di Gesù, come una sorta di seconda guida cattolica nella nostra vita. La responsabilità primaria del Padrino, o Madrina, è di fornire al cresimando sostegno e guida spirituale nel suo cammino cristiano e badare affinché la persona cresimata si comporti come un vero testimone di Cristo e adempia fedelmente gli obblighi inerenti a questo Sacramento. Il cristianesimo riguarda sempre il prendersi cura degli altri, la condivisione e l’amarsi.

Requisiti e Qualità della Madrina Ideale

La Chiesa cattolica richiede requisiti specifici per chi può essere padrino o madrina di Cresima. I criteri per la scelta dei padrini della Cresima sono indicati dal Codice di Diritto Canonico, che sottolinea l'importanza di assegnare ai cresimandi padrini e madrine che comprendano la natura del loro compito di accompagnare e sostenere il cammino di crescita nella fede.

Qualità Spirituali Essenziali

  • La madrina, o il padrino, devono essere principalmente dei testimoni di vita evangelica, della bellezza di essere cristiani. Questo non lo si apprende sui libri, ma lo si vive per scelta.
  • Devono essere uomini e donne appassionati, contenti di essere cristiani, capaci di raccontarlo con la loro vita.
  • Dovranno essere guide, tutori, maestri, persone alle quali i genitori affiderebbero con piena fiducia il proprio figlio in caso di bisogno o necessità.
  • La persona prescelta deve avere una relazione personale significativa con il cresimando, potendo offrire supporto emotivo ed essendo disposta a impegnarsi nella sua crescita spirituale.

Requisiti Canonici

È fondamentale che la persona scelta abbia compiuto i sedici anni di età e che sia in situazione coniugale regolare secondo le leggi della Chiesa. Non possono fungere da padrini i genitori del cresimando, né persone sposate solo civilmente, conviventi, divorziate o separate ma conviventi con un altro partner, poiché il ruolo dei padrini è diverso da quello dei genitori, chiamati ad affiancarli nell’educazione cristiana dei figli, rappresentando la sollecitudine materna della comunità cristiana.

È opportuno che il padrino della Cresima sia lo stesso del Battesimo (o uno dei padrini del Battesimo, se vi furono un padrino e una madrina). La persona dovrà inoltre garantire una vita coerente con la pienezza di testimonianza che deve dare al ragazzo. Pertanto, si dovrà trattare di un cristiano che partecipa con regolarità all’Eucaristia domenicale e alla vita della parrocchia, in modo da essere di esempio al ragazzo e di poterlo incoraggiare e sostenere a diventare lui stesso membro attivo della comunità cristiana.

In questo senso, potrebbe essere significativa la scelta di persone che nella comunità cristiana esercitano qualche ruolo educativo (ad esempio, catechisti). È bene che i parroci informino per tempo le famiglie dei ragazzi che si preparano alla Cresima sui criteri per scegliere il padrino e sui requisiti che questi deve avere.

Infografica: Requisiti canonici per padrini e madrine di Cresima

Come Comunicare il Ruolo alla Futura Madrina

Il processo di selezione del padrino o della madrina inizia riflettendo su chi, nella propria vita, incarni i valori e le qualità desiderate. Può essere un familiare, un amico di famiglia o un membro della comunità parrocchiale. È consigliabile stilare una lista di candidati potenziali e considerare i loro punti di forza e debolezza.

Successivamente, è essenziale parlare con i propri genitori o tutori e il parroco riguardo ai potenziali candidati, poiché possono offrire preziosi consigli e prospettive basate sulla loro esperienza e conoscenza dei requisiti della Chiesa. Se possibile, è fondamentale prendersi del tempo per incontrare i candidati potenziali. Durante questi incontri, è cruciale discutere il loro ruolo come madrina e assicurarsi che comprendano l’impegno che comporta. Osservare come interagiscono con il cresimando e valutare la loro disponibilità e volontà di assumersi questa responsabilità è altrettanto importante.

Non si tratta tanto di capire cosa fare, ma come essere, chi essere. La madrina è colei che genera alla vita cristiana, addita la sequela di Gesù come via possibile di felicità e di pienezza di senso, il Vangelo come forma dell’esistenza. Accompagnare, sostenere, custodire, formare, sono tutte azioni che aiutano a plasmare un’identità credente. Questo servizio perdura per tutta la vita del cresimando, anche quando lui si allontanerà dalla fede o farà scelte contrarie. Per questo, la madrina deve essere qualcuno con cui il cresimando si sente a suo agio a parlare e discutere di questioni di fede e vita personale, con una capacità di ascolto e di buona guida spirituale.

Padrino/madrina: che fare?

Un Messaggio di Impegno: La Lettera al Cresimando

Una volta scelta e informata la madrina, un modo profondo per esprimere il significato del suo ruolo e l'importanza del Sacramento è attraverso un messaggio o una lettera al cresimando. Questo può servire come linea guida per la madrina su cosa comunicare al proprio figlioccio.

Ecco un esempio di come la madrina potrebbe esprimere i suoi sentimenti e il suo impegno:

“Caro nipote, tra pochi giorni riceverai il dono della Cresima. Il mio cuore è colmo di gioia e trepidazione per questo evento che sono chiamata a vivere accanto a te come tua madrina. Ad esso ti sei preparato con grande cura e impegno per poterlo accogliere con cuore grato. Vorrei che i primi sentimenti del tuo cuore fossero proprio questi: essi sono anche i miei. Forse ora non sei completamente consapevole di quanto stai per ricevere, e forse ci vorrà una vita per comprenderlo, ma per quanto hai scoperto e conosciuto, ringrazia il Signore.”

“Il Signore ti dona la pienezza del suo Spirito d’amore, la sua vita, perché tu possa vivere con lui, di lui e per Lui. Questo dono che ti viene fatto ti accompagnerà sempre e ti guiderà: impara ad ascoltare lo Spirito che abita in te. Egli vuole essere tuo amico, consigliere sapiente, maestro interiore, guida nei tuoi passi: non mortificarlo, non abbandonarlo. Rivolgiti a Lui nei momenti di fatica, di difficoltà e chiedigli luce: ti illuminerà. Non ti lascerà mai solo, ma come presenza fedele ti sarà accanto, ancor più, sarà dentro il tuo cuore.”

“Sii certo della sua presenza anche quando ti sembrerà che ti abbia abbandonato o quando la sua voce sarà flebile e lontana. Raccontagli tutto ciò che vivi, i sentimenti che provi, le fatiche che incontri, le delusioni: come presenza ti aiuterà e ti darà forza e coraggio per avanzare confidente e lieto. Lo Spirito ti farà conoscere Gesù e ti insegnerà tutto ciò che Lui ci ha detto affinché tu lo possa amare e seguire. Nel cammino della vita la sua compagnia fedele ti darà sicurezza e saprà trasformare il lamento in danza, ciò che appare impossibile come possibile. In questa bella avventura io sarò accanto a te; ti sarò vicina con l’affetto e la disponibilità a condividere e accompagnarti nella vita. Sii felice!”

Immagine simbolica dello Spirito Santo come guida

Continuare il Cammino di Fede: Il Ruolo Post-Cresima

Il ruolo di padrino o madrina non termina con la cerimonia di Cresima; è un impegno che dura tutta la vita. Dopo la cerimonia, il padrino o la madrina dovrebbe continuare a essere una presenza positiva nella vita del cresimando. Mantenere una relazione forte e positiva con il cresimando richiede un impegno che non si esaurisce con la Cresima.

Il padrino o la madrina dovrebbe fare uno sforzo consapevole per rimanere coinvolto e disponibile, costruendo un legame che duri nel tempo. La preoccupazione è che ogni celebrazione della Cresima sia un vero incontro con il Risorto, esperienza della Sua Vita in noi, affinché si impari a vivere da cristiani. La madrina è colei che addita la sequela di Gesù come via possibile di felicità e di pienezza di senso, il Vangelo come forma dell’esistenza.

In conclusione, scegliere il padrino o la madrina di Cresima è una decisione importante che richiede riflessione. Si considerano i requisiti della Chiesa, la connessione personale, la disponibilità e i valori del candidato. Questa scelta ha, infatti, un impatto duraturo sulla vita del cresimando, che si affida così a una guida sicura che può avere un ruolo cruciale nella crescita personale e spirituale del proprio figlioccio.

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