La Costituzione Apostolica e il ruolo della Camera Apostolica nel Medioevo

Il termine costituzione apostolica (in latino constitutio apostolica) identifica alcuni documenti papali o conciliari di particolare importanza e solennità. Questi atti riguardano un insegnamento definitivo o disposizioni di rilevante peso normativo. La denominazione del documento deriva solitamente dalle prime parole che lo compongono, e la maggior parte delle costituzioni apostoliche viene emessa per regolare l'erezione di nuove diocesi o province ecclesiastiche. Per loro natura, tali documenti sono indirizzati a tutti i fedeli.

Evoluzione storica della Camera Apostolica

Nel corso del Medioevo, l'amministrazione finanziaria della Curia e dei beni temporali della Santa Sede ha visto l'affermarsi di figure istituzionali di rilievo. Il termine "camera thesauraria" (Camera del Tesoro) apparve già dall'XI secolo, designando l'ufficio preposto a tali delicate funzioni.

Schema cronologico: evoluzione della Camera Apostolica dall'XI al XIX secolo

Nel XII secolo, il Titolare di questo ufficio assunse la denominazione di “Camerarius” o Camerlengo, titolo che la Chiesa conserva ancora oggi. Durante il medesimo secolo, diverse cariche precedentemente separate - tra cui quelle di Reggente, Tesoriere e Vestiarius - furono assorbite in un unico organismo amministrativo.

Struttura e competenze nei secoli

La figura del Camerlengo di Santa Romana Chiesa, distinta da quella del Camerlengo del Collegio Cardinalizio, era spesso ricoperta da un Cardinale, sebbene tale ufficio sia divenuto una carica cardinalizia esclusiva soltanto nel XV secolo. Nei primi secoli, il Camerlengo, insieme ai Prelati Chierici di Camera e all'Auditor Camerae, acquisì competenze specifiche e presiedette speciali tribunali. Sebbene la “camera plena” funzionasse come tribunale collegiale, col passare dei secoli le funzioni mutarono: nel XIX secolo, la Camera Apostolica operava principalmente come tribunale per lo Stato Pontificio.

Il ruolo del Camerlengo durante la Sede Vacante

L'importanza normativa della costituzione apostolica si riflette nella disciplina del periodo di “sede vacante”. Come confermato da Giovanni Paolo II nella Costituzione Apostolica “Universi Dominici Gregis” del febbraio 1996, il Camerlengo di Santa Romana Chiesa e il Penitenziere Maggiore sono gli unici due Capi Dicastero della Curia le cui funzioni non vengono sospese durante tale intervallo.

Infografica sulle funzioni e le sospensioni dei Dicasteri durante il periodo di Sede Vacante

Un esempio significativo dell'operatività di questo organismo si è avuto il 1° marzo 2013, quando la Camera Apostolica si è riunita al completo all'inizio della sede vacante, a seguito della rinuncia al ministero petrino di Sua Santità Benedetto XVI, avvenuta il 28 febbraio 2013.

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