La Chiesa di San Domenico a Cosenza rappresenta uno dei luoghi più raffinati del barocco cosentino. Questo edificio sacro, di rara eleganza, conserva una facciata con un grande rosone medievale a sedici colonnine tortili e un portale ligneo del 1612, finemente intagliato e racchiuso in un protiro gotico.

Architettura e Tesori d'Arte della Chiesa di San Domenico a Cosenza
Descrizione e Storia
Consacrata intorno al 1468, la chiesa nasce come tipica chiesa mendicante con un'unica aula. La sua forma attuale è stata acquisita tra il '600 e i primi decenni del '700, periodo in cui Giovanni Calieri ridisegnò la navata, le nicchie e l'altare maggiore, caratterizzato da colonne libere e leggeri angeli scolpiti. La cupola, annoverata tra le più complete della Calabria, inonda l'aula di luce, esaltando gli stucchi che la adornano.
Opere d'Arte e Dettagli Architettonici
Tra i tesori d'arte custoditi all'interno, spiccano la suggestiva Cappella del Crocifisso con il suo soffitto ligneo, l'opera "Madonna della Febbre" attribuita a Giovanni da Nola, diverse cappelle rinascimentali e il coro seicentesco, ricco di intagli. Da un passaggio laterale della chiesa si accede direttamente all’Oratorio del Rosario, un altro autentico gioiello architettonico, impreziosito dal suo fastoso soffitto dorato a lacunari.
Accessibilità e Itinerari Consigliati
La chiesa è visitabile in qualsiasi momento negli orari di apertura, offrendo un'esperienza spirituale e culturale. L'accessibilità è facile, essendo raggiungibile a piedi e priva di barriere architettoniche. La sua posizione strategica la rende un punto di cerniera tra la città vecchia e la parte nuova di Cosenza. È possibile proseguire l'itinerario verso la parte storica da Corso Telesio per raggiungere il Duomo, oppure, nel senso opposto, visitare su Corso Mazzini il Museo all’Aperto Bilotti (MAB), che espone sculture di arte contemporanea.
Il Culto della Madonna del Rosario: Origini e Iconografia
L'Istituzione e la Diffusione del Culto
Il culto della Madonna del Rosario risale al XIII secolo, epoca che vide l'istituzione dell’Ordine Domenicano, il quale ne fu il principale propagatore. Questa devozione è profondamente legata alla preghiera del Rosario, uno strumento di meditazione sulla vita di Cristo e di Maria.
Iconografia e un Dipinto Rilevante per San Domenico
Un dipinto della Madonna del Rosario, di piccole dimensioni, presente nella regione, non è raffigurato come nelle immagini devozionali consuete e più diffuse, come quella di Pompei. Non essendo né firmato né datato, il dipinto in questione è assimilabile ai modi di Antonio Granata per le analogie e la sovrapponibilità della figura della Madonna con quella della pala dipinta per la chiesa di S. Domenico di Cosenza. L’iconografia dei due dipinti è simile: la Vergine in trono con in braccio il Bambino è vestita di rosso con il manto blu, ed è raffigurata nell’atto di consegnare il rosario a San Domenico genuflesso a sinistra del trono. Dall’altro lato, è il Bambino che consegna il rosario a Santa Caterina da Siena inginocchiata; entrambi i santi indossano gli abiti domenicani. Ai piedi del trono compare un cane bianco con una torcia accesa in bocca, un attributo spesso presente nell’iconografia di San Domenico. Questo particolare si riferisce al sogno avuto dalla madre del santo, nel quale le fu preannunciato che ella avrebbe dato alla luce una creatura straordinaria. Si ipotizza se il piccolo dipinto di Donnici possa essere un bozzetto preparatorio della pala di San Domenico a Cosenza.

Esempio di Festeggiamenti: La Festa della Madonna del Rosario a Cerisano
I festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario di Cerisano, tra gli appuntamenti più attesi e sentiti del paese delle Serre cosentine, giungono al loro clou. Il calendario degli appuntamenti religiosi e civili, approntato dalla Confraternita del Rosario, guidata dal priore Caterina Zecca, si presenta particolarmente ricco.
Programma Civile: Concerti e Spettacoli
Nell'ambito delle celebrazioni, si è tenuto un concerto di Ylenia Cuzzolino e i Taranta Nova, presso la Piazza San Domenico, che ha visto il pubblico cantare e ballare al ritmo di sonorità calde e coinvolgenti. Un altro attesissimo evento musicale è stata l'esibizione della Rino Gaetano Band, tributo ufficiale con Alessandro Gaetano, con il suo “Ma il cielo è sempre più Tour”. Il gruppo ha proposto i più grandi e immortali successi del cantautore di Crotone, da “Il Cielo è sempre più blu” a “Berta filava”, passando per “Nuntereggae più” ad “Ahi Maria”, animando la Piazza San Domenico.
Programma Religioso e la Confraternita
Il ricco programma religioso è culminato con la solenne processione della venerata statua della Madonna del Rosario per le vie del paese. Per il triduo solenne, la Confraternita della Madonna del Rosario di Cerisano ha invitato come predicatore d’eccezione padre Giovanni Calcara, dell’Ordine dei Domenicani, le cui profonde riflessioni hanno spaziato sul mistero mariano, sulle guerre in atto e sulle problematiche del nostro secolo, offrendo meditazioni di ampio respiro religioso e culturale. Nella Chiesa di San Domenico si è svolta anche la suggestiva cerimonia di ammissione di nuovi membri alla Confraternita, tra cui, aspetto significativo per i tempi attuali, la presenza di tre giovani: Greta Grandinetti e Ilaria Morabito come nuove consorelle, e Giuseppe Muoio come nuovo confratello, insieme a Tony Greco.