La Schola Cantorum "Settimio Zimarino" rappresenta un punto di riferimento culturale per la città di Chieti ed è il coro della Cattedrale di San Giustino, con un repertorio che spazia dal 1500 ai giorni nostri. È formata da elementi di varia estrazione sociale in essa musicalmente cresciuti e qualificatisi.

Origini e Fondazione
Il sodalizio intitolato a padre Settimio Zimarino nacque nel Natale del 1963, promosso dall’allora Arcivescovo monsignor Giovanni Battista Bosio. Quest'ultimo tenne a battesimo il neonato coro della Cattedrale, nato da una felice intuizione di Monsignor De Marinis che affidò l'incarico ad un giovane sacerdote, don Donato Martorella, allora poco più che venticinquenne. Don Martorella raccolse intorno a sé un gruppo eterogeneo di persone appassionate di musica e canto. Da quello sparuto manipolo di volenterosi è nata la Schola Cantorum "Settimio Zimarino", che proprio nel Natale di quell'anno fece la sua prima apparizione in pubblico.
Attività, Ruolo e Traguardi
In questi cinquanta anni è stato un continuo susseguirsi di studi, di preparazione, anche di sacrifici e di avvicendamenti, e parimenti di apprezzamenti per il coro "Zimarino". La sua preparazione ha travalicato di gran lunga gli angusti confini di Chieti, dove tuttavia continua a svolgere il suo ruolo "istituzionale", cioè quello di coro della Cattedrale di San Giustino, prestando "le voci" nei principali riti liturgici che vi si celebrano.
Le "Nozze d'Oro" e Commemorazioni
Le "nozze d'oro" della Schola Cantorum Settimio Zimarino con la cultura musicale e con il canto sono state festeggiate con un concerto per la città il prossimo 5 Gennaio alle 19, nella Cattedrale di San Giustino di Chieti. Nel dicembre 2000 in Casalbordino e nel gennaio 2001 in Chieti, il coro ha partecipato alle solenni celebrazioni in onore di Padre Settimio Zimarino nel 50° anniversario della scomparsa.
Attività Concertistica e Collaborazioni di Rilievo
Corposa e degna di rilievo è l'attività non solo concertistica sviluppata in questo cinquantennio:
- Nel 1975 è stata ospite dei corsi internazionali musicali di Lanciano con la direzione di Riccardo Chailly.
- Ha partecipato a numerose rassegne internazionali fra le quali Loreto nel 1975 e 1980, San Marino, Alghero, Pescara, Nuoro, Pesaro, Ancona, Urbania.
- Dal 1976 collabora con l'Orchestra dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese sotto la direzione di prestigiosi maestri quali Antonellini, Bellugi, Peiretti.
- Ha collaborato con l'Orchestra Sinfonica Salentina eseguendo il Gloria di Vivaldi per soli coro ed orchestra nella Cattedrale di Lecce.
- Nel 1982 ha eseguito, sotto la direzione di Donato Martorella, la cantata n° 140 di J. S. Bach e lo Stabat Mater di Tommaso Traetta, per soli, coro ed orchestra.
- Nel 1983 ha rappresentato l'Italia all'International choral meeting di Danzica, tenendo concerti, registrati e trasmessi dalla radio polacca.
- Nel luglio 1985 ha effettuato una tournée in Inghilterra su invito delle autorità consolari italiane esibendosi in varie località: Manchester, York, Landsbourgh.
- Ha collaborato con RAI 3 per la realizzazione della "Bella Europa" di Sergio Rendine.
- Dello stesso autore ha eseguito nel luglio 1994, in prima assoluta, il "Canticum in honorem Sanctae Hildegardae" nella Basilica di S. Stefano Rotondo in Roma.
- Il 25 agosto 1996 ha concluso a Farfa il "Giubileo festival" con un concerto sinfonico corale.
- Nel giugno - luglio 1998 ha registrato per Rai - Radio 2 nella Cattedrale di Chieti, la "Missa pro beatificatione" in onore di Padre Pio da Pietrelcina per soli, coro e orchestra, di Sergio Rendine.
MEMORIE MUSICALI A SAN GIUSTINO di Giovanni Di Lauro
La Cattedrale di San Giustino: Sede del Coro
La Cattedrale di San Giustino a Chieti, che ospita le esibizioni e le celebrazioni della Schola Cantorum, ha una storia architettonica ricca e complessa.
Architettura e Restauri Storici
Nel 1335 Bartolomeo di Giacomo innalzò i primi tre piani della torre campanaria, che fu completata nel 1498 da Antonio da Lodi con la costruzione della cella campanaria e il suo coronamento in forma di tempietto ottagonale. Nel 1703 un devastante terremoto fece crollare la cuspide del campanile. Tra la fine del ‘500 e i primi del ‘600 l'arcivescovo Matteo Saminiato restaurò la Chiesa e fece eseguire nel 1599 il Fonte Battesimale in porfido di Verona. Tra il 1764 e il 1770 l'Arcivescovo Francesco Brancia trasformò completamente la Chiesa, dandole il suo aspetto attuale. La decorazione della volta venne fatta a metà del XIX secolo. Nel Presbiterio e nel Segretariato si trovano tele di pregevole fattura di Saverio Persico, brillante seguace del pittore settecentesco napoletano Francesco Solimena. Interessante è anche la presenza di un altro allievo del Solimena: Ludovico de Majo, di cui troviamo una tela nella Cappella dedicata a San Gaetano.

La Cripta della Cattedrale
La Cripta della Cattedrale di San Giustino presenta una pianta irregolare che si articola in sei piccole navate di due campate ciascuna. Ad oggi risulta essere interamente realizzata in laterizio con elementi lapidei solo nei capitelli delle colonne e nei pilieri a fascio. Nella cripta sono conservati lacerti di affreschi riferibili a secoli passati.