Assemblea Diocesana e Riforme nell'Azione Cattolica Italiana nel 1970

Il Contesto del Rinnovamento Post-Conciliare

Il Concilio Vaticano II, preceduto da un Sinodo per la diocesi di Roma, ha profondamente rinnovato la Chiesa.

Le Riforme Strutturali dell'Azione Cattolica

Per attuare il Concilio e adattare il proprio impegno missionario a una società che stava cambiando velocemente, anche l'Azione Cattolica (Ac) ha avviato un processo di riforma sia delle sue strutture che della sua proposta formativa. Questo processo ha comportato il passaggio da quattro rami associativi a un'associazione unica maschile e femminile che ha riunito insieme giovani e adulti. Parallelamente, è stata introdotta la cosiddetta scelta religiosa e nuove proposte formative per i giovani e per i ragazzi.

La Nascita dell'Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR)

Il rinnovamento ha portato alla nascita dell'Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR) nel 1969, segnando un importante passo nella riorganizzazione interna dell'associazione.

Schema organizzativo dell'Azione Cattolica riformata post-Concilio

La Prima Assemblea Diocesana del 1970

La prima assemblea diocesana della nuova associazione unitaria si è svolta il 17 maggio 1970.

Sfide e Incerezze della Nuova Associazione Unitaria

Nonostante la sua istituzione, i primi passi della nuova associazione unitaria sono stati incerti. I giovani e gli adulti, infatti, faticavano a collaborare, mentre l'ACR stava lentamente prendendo forma. Questa fase di transizione ha evidenziato le difficoltà iniziali nel consolidamento delle nuove strutture e nella piena integrazione delle diverse componenti associative.

Successivamente, nel 1975, si è tenuto il Convegno diocesano dell'Ac dal titolo «Mezzi e strumenti dell'Azione Cattolica per l'evangelizzazione a Roma», al cui tavolo dei relatori erano presenti parte della presidenza diocesana e mons. Giovanni Canestri, assistente diocesano unitario.

Il Movimento Laureati di Azione Cattolica negli Anni '70

Anche il Movimento Laureati di Azione Cattolica ha vissuto un periodo di significativa evoluzione intorno agli anni Settanta.

Identità e Riflessione Culturale

L'assise ha rappresentato idealmente un momento di passaggio nella storia del Movimento laureati che, sotto la presidenza di Gabrio Lombardi (1964-1970), ha approfondito la propria identità alla luce delle sollecitazioni conciliari. Contestualmente, i Laureati cattolici hanno avviato una riflessione culturale orientata a porre le basi per una convivenza civile che si rendeva più problematica.

Negli anni Settanta, durante la presidenza di Romolo Pietrobelli, il movimento si è posto come «coscienza critica» della Chiesa in una «società in movimento», come recita il titolo del Congresso del 1973.

Verso una Nuova Forma: il MEIC

In questo decennio, il Movimento Laureati ha cominciato ad affrontare l'esigenza di un rinnovamento identitario, per uscire dall'isolamento in cui rischiava di essere relegato, anche a causa del mancato ricambio interno. Questo percorso è sfociato nel 1980 con la fondazione del Movimento ecclesiale di impegno culturale (MEIC), che, riallacciandosi alla tradizione, nella nuova denominazione e struttura ha inteso essere un riferimento per il mondo culturale cattolico.

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