Il Contratto Collettivo Nazionale per le Università Pontificie: Analisi e Prospettive

La Lunga Attesa del Rinnovo e le Prime Criticità (2021-2024)

Il 1° gennaio 2025 sono trascorsi esattamente 4 anni e un giorno dalla scadenza del contratto nazionale delle Università Pontificie e delle Facoltà ecclesiastiche. Sono stati 48 mesi, ovvero 1462 giorni, senza rinnovo del contratto, durante i quali un'inflazione galoppante ha eroso ferocemente le paghe dei lavoratori di circa il 20%, configurando una riduzione secca di stipendi già modesti. La scadenza di un contratto di lavoro non è un evento imprevedibile, essendo una data ben nota a tutte le parti, dal padronato ai sindacati.

Il Ritardo e l'Impatto sui Lavoratori

Non avviare per tempo il rinnovo è stata una precisa volontà di inerzia e di disinteresse per la condizione dei lavoratori e delle loro famiglie, tale da impoverirli fino al punto di lasciarli per ben 4 anni senza rinnovo contrattuale. Personalmente, nella scorsa primavera, sono state scritte segnalazioni a diverse autorità della CEI per evidenziare gli allora oltre 40 mesi senza rinnovo contrattuale, ma non è stata ottenuta alcuna risposta, rendendo quasi impossibile per i modesti lavoratori laici farsi ascoltare. Stesso silenzio è stato riscontrato da parte dei sindacati; un solo sindacato ha verbalmente comunicato di non essere interessato a sollecitare il rinnovo non avendo iscritti nella categoria. Questo rappresenta un esempio di sindacato ridotto a corporazione e del tutto assente nelle cause per la giustizia sociale.

Qualche istituzione accademica ha voluto offrire un anticipo economico ai lavoratori, ma ciò non cambia la sostanza della gravissima responsabilità dell'AGIDAE (Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica) e dei sindacati nell'intollerabile ritardo. I lavoratori, del resto, non chiederebbero nemmeno aumenti (considerati una pretesa eccessiva!), ma il semplice recupero dell'inflazione per mantenere lo stesso potere di acquisto delle loro paghe, tutte al di sotto di quelle dello Stato e in particolare quelle degli insegnanti, che corrispondono a meno della metà di quanto percepiscono i loro colleghi delle università statali.

L'Ipotesi di Accordo del Novembre 2024: Aspetti Economici e Anomalie

Nel novembre del 2024, con comodo e con calma, l'AGIDAE e i sindacati sono arrivati a una prima bozza di ipotesi di accordo, regolarmente sottoscritta in attesa della futura approvazione. Tuttavia, si legge con sconcerto che ai lavoratori saranno concessi ben 350 euro lorde una tantum come "munifica elargizione" per i quattro anni precedenti, pari a poco meno di 24 centesimi lordi per ogni giorno di vacanza contrattuale, che al netto saranno circa 16 centesimi. In questo consisterà il recupero di un contratto 2021/2023 saltato a piè pari contro ogni elementare diritto.

La bozza contiene non pochi evidenti errori, come quello che ai professori associati verrà riconosciuto un aumento che si sommerà a un compenso base di molto inferiore a quello già percepito. Questa è prova della grande sciatteria nella stesura del testo e rappresenta un caso unico di una bozza di contratto che prevede un decremento economico! Tale bozza, è bene ripeterlo, è stata firmata da AGIDAE e sindacati, i quali hanno invece provveduto per tempo ai contratti per la Scuola (rinnovati ben due volte) ignorando per 4 anni quelli delle Università.

Infografica: Cronologia e impatto dei ritardi nel rinnovo del CCNL Università Pontificie

Le Responsabilità e la Dottrina Sociale della Chiesa

Dinanzi a questa situazione di ritardi e omissioni, si deve considerare che la dottrina sociale della Chiesa, pur essendo affermata nei convegni e nei simposi, insegnata nelle accademie e giustamente pretesa dalle politiche del lavoro da parte degli Stati, risulta invece negata quando sono le istituzioni ecclesiali a doverla applicare, riconoscendo i diritti dei lavoratori e delle loro famiglie. Questa è una contraddizione e un cattivo esempio che smentisce clamorosamente anche quanto affermato da Leone XIII in poi riguardo alla giusta retribuzione dei lavoratori, alla quale sono stati dedicati inutilmente fiumi di inchiostro senza conseguenze.

Forse sarebbe il caso di ricordare che già nel catechismo di Pio X, tra i quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, vi è quello di "defraudare la giusta mercede agli operai", un'ingiustizia tanto grave quanto sovente dimenticata o negata con mille pretesti. Un'ingiustizia che continua ancor oggi a mortificare e a opprimere, nella generale indifferenza, immense masse di lavoratori: a nero, a tempo determinato, a somministrazione e anche coloro che sono in attesa di un rinnovo contrattuale da appena 48 mesi.

Il Nuovo CCNL 2024/2027: Dettagli e Innovazioni

Il biennio che volge al termine ha registrato grande vivacità e apprezzabili risultati nell'ambito dei contratti collettivi di lavoro per le scuole paritarie, periodo in cui sono stati firmati i nuovi contratti di lavoro ANINSEI, AGIDAE e FISM e hanno cominciato a dare i primi frutti gli enti bilaterali costituiti. L'architettura principale di questo nuovo CCNL, per molti articoli e normative, fa riferimento al CCNL AGIDAE/SCUOLA, un buon contratto, collaudato e conosciuto anche per alcuni importanti articoli innovativi che nel tempo hanno fatto da apripista per tutto il settore delle scuole paritarie.

Con la sottoscrizione di questo contratto ci si è finalmente dotati di un unico e valido riferimento nazionale che avvia l'importante operazione di "portare a sistema" un comparto in cui, fino ad oggi, sono proliferate condizioni contrattuali dissimili, figlie delle contrattazioni aziendali e delle normative più diverse, spesso poco riconducibili al mondo della scuola. L'operazione intrapresa non sarà semplice, purtroppo esistono situazioni estremamente diversificate per tipologia e quantità, troppo spesso poco conosciute anche alla stessa Parte datoriale.

Parti Stipulanti e Ambito di Applicazione

Il giorno 7 gennaio 2025, a Roma, presso la Sede Nazionale AGIDAE, in Via Vincenzo Bellini 10, è stato firmato il CCNL 2024/2027 Università Pontificie, Facoltà ecclesiastiche, Istituti Universitari ecclesiastici, Istituti Superiori di Scienze Religiose, Seminari Maggiori, Istituti di alta formazione, Istituti di formazione universitaria ed accademica gestiti da Enti ecclesiastici, Istituti/Centri/Associazioni di Ricerca e formazione superiore, Istituti Affiliati, ecc., aderenti all'AGIDAE. Le parti firmatarie sono state: AGIDAE, FLC CGIL, FEDERAZIONE CISL UNIVERSITÀ e CISL SCUOLA, SNALS Conf.SAL, e SINASCA.

Questo CCNL si pone in linea di coerenza e di sostegno rispetto ai processi di innovazione, riforma e valorizzazione delle risorse umane e delle professionalità presenti nelle Istituzioni di settore. Esso si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato presente nelle istituzioni aderenti all'AGIDAE.

Struttura e Durata Contrattuale

Il presente contratto, salvo diversa espressa prescrizione, decorre dal 1° settembre 2024 e termina al 31 dicembre 2027. Ha una durata biennale per la parte economica e quadriennale per la parte normativa, salvo modifiche e integrazioni necessarie per adeguare la parte normativa alle disposizioni di legge successive. La scadenza per la parte normativa è il 31 dicembre 2027, mentre per il primo biennio della parte economica è il 31 dicembre 2025.

Le procedure di rinnovo prevedono che almeno due mesi prima della scadenza del primo biennio economico, le Parti si incontrino per stabilire gli adeguamenti retributivi del secondo biennio economico, che decorrerà dal 1° gennaio 2026. Almeno sei mesi prima della scadenza quadriennale del CCNL, le Parti firmatarie comunicano formale disdetta, e il contratto rimane vigente fino al successivo rinnovo. Entro sei mesi dalla disdetta, le Parti che l'hanno inviata presentano la piattaforma, e la parte datoriale avvia la trattativa entro venti giorni dal ricevimento. Gli adeguamenti retributivi saranno riconosciuti al personale in forza alla data di sottoscrizione del CCNL, con decorrenza dal giorno indicato nello stesso.

Il Sistema delle Relazioni Sindacali

Il sistema delle relazioni sindacali, strutturato nel rispetto della distinzione dei ruoli e delle responsabilità tra Istituzioni e Organizzazioni Sindacali, mira a contemperare l'interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e allo sviluppo professionale con l'esigenza di mantenere elevata la qualità, l'efficienza e l'efficacia delle attività e dei servizi istituzionali. Questo sistema si basa sulla correttezza e trasparenza dei comportamenti, orientato alla prevenzione dei conflitti e alla collaborazione.

L'AGIDAE conferma il proprio impegno per la salvaguardia dell'occupazione, considerandola correlata al mantenimento delle strutture operative. Le Organizzazioni Sindacali, a loro volta, dichiarano la disponibilità dei lavoratori a fornire un contributo al miglioramento dei livelli di qualità e alla crescita professionale. Il sistema di relazioni sindacali si articola a livello nazionale e include modelli relazionali come la bilateralità, la contrattazione collettiva integrativa, l'informazione preventiva e successiva, la concertazione e consultazione, e l'interpretazione autentica del CCNL.

Schema: Struttura del sistema di relazioni sindacali nel CCNL AGIDAE

Enti Bilaterali e Commissione Paritetica Nazionale

Per favorire lo sviluppo del sistema formativo ecclesiastico dell'alta formazione e della ricerca, AGIDAE e le OO.SS. firmatarie del CCNL considerano la bilateralità un fattore strategico. È prevista l'istituzione dell'Ente Bilaterale Nazionale e della Commissione Paritetica Bilaterale Nazionale entro 12 mesi dalla sottoscrizione del CCNL. L'Ente Bilaterale Nazionale sarà sede di concertazione e coordinamento, esercitando la sua azione per la gestione di aspetti specifici delle Istituzioni e per la tutela dei lavoratori, con scopi che includono la promozione della formazione continua, il monitoraggio dei rapporti di lavoro, studi su salute e sicurezza, e forme di assistenza e sostegno al reddito.

Fino alla costituzione dell'Ente Bilaterale, le sue competenze sono demandate alla Commissione Paritetica Nazionale, composta da soggetti designati dalle parti firmatarie. Essa ha il compito di esaminare l'andamento dell'occupazione, le controversie di interpretazione e applicazione contrattuale, individuare nuove figure professionali e discutere altri argomenti congiuntamente accettati.

La Contrattazione Collettiva Integrativa

Il CCNL garantisce certezza e uniformità dei trattamenti economici e normativi comuni, fungendo da quadro generale per l'eventuale contrattazione integrativa. Le Istituzioni possono attivare tale contrattazione su materie come i criteri di incentivazione del personale, la corresponsione di compensi per condizioni di lavoro disagiate, le linee di indirizzo per la formazione, la garanzia e il miglioramento dell'ambiente di lavoro, l'attuazione di adempimenti per i dipendenti disabili, le implicazioni delle innovazioni tecnologiche e le iniziative in materia di pari opportunità.

La contrattazione integrativa non può essere in contrasto con la disciplina del CCNL e non può comportare oneri non sostenibili dalle singole Istituzioni, che ne garantiscono la copertura finanziaria. Le Istituzioni sono tenute a trasmettere copia del contratto integrativo aziendale sottoscritto all'organismo bilaterale entro 15 giorni dalla firma.

Classificazione del Personale e Trattamento Retributivo

Il CCNL sottoscritto fissa la retribuzione oraria lorda minima e prevede che siano fatte salve tutte le condizioni di miglior favore già esistenti. Il calcolo della retribuzione mensile si ottiene dividendo il monte ore annuo individuale per 12. Alle 12 retribuzioni mensili è aggiunta una tredicesima mensilità. Per il personale docente (ordinari, straordinari, incaricati, aggregati, associati, stabilizzati, invitati e ricercatori), sono previste due categorie: Docenza 2 per i stabili a tempo indeterminato e Docenza 1 per i a tempo determinato, incaricati, ecc. L'orario di lavoro individuale concordato costituisce un monte ore annuo comprendente sia l'attività di docenza sia quella integrativa e di supporto.

La classificazione del personale prevede un trattamento tabellare iniziale con progressioni economiche all'interno di ciascuna categoria, in riferimento a preparazione, capacità e alta responsabilità professionale, e un titolo di studio di norma non inferiore alla laurea.

Norme Specifiche sui Rapporti di Lavoro

Il CCNL disciplina vari aspetti dei rapporti di lavoro, tra cui:

  • Contratto a tempo determinato: Sono previste estensioni oltre i 36 mesi, ai sensi di specifiche normative.
  • Lavoro part-time: Deve essere stipulato per iscritto, con possibilità di clausole flessibili o elastiche e trasformazione del rapporto in tempo pieno su richiesta del dipendente in specifiche condizioni.
  • Lavoro intermittente: Applicabile entro i limiti previsti dalla legge, con obbligo di disponibilità e comunicazione al datore di lavoro.

Ferie, Permessi e Assenze

Il contratto regolamenta dettagliatamente ferie, permessi e assenze:

  • Ferie: La maturazione avviene dal 1° settembre al 31 agosto di ogni anno, con possibilità di fruizione in più periodi definiti dalla Direzione dell'Istituzione in accordo con le OO.SS.
  • Permessi: Sono previsti permessi retribuiti per gravi casi, per partecipazione ad esami universitari o concorsi pubblici, e per eventi familiari (es. matrimonio).
  • Malattia: Disciplinata secondo le indicazioni INPS e con previsioni specifiche per il periodo di comporto e l'integrazione del trattamento economico, anche in caso di invalidità documentate.
  • Congedi di maternità e paternità: Regolamentati secondo le normative di legge vigenti (D.Lgs. 151/2001 e successive modifiche), inclusi i riposi orari per allattamento e congedi parentali.
  • Congedi per cause particolari: Inclusi congedi per formazione, per gravi motivi familiari, per l'espletamento di funzioni pubbliche elettive e per le vittime di violenza di genere.

Disciplina del Personale e Cessazione del Rapporto

Il CCNL stabilisce un codice disciplinare e le relative sanzioni, prevedendo anche la procedura di licenziamento individuale. Delinea le modalità per le contestazioni disciplinari e le giustificazioni del lavoratore, nonché le previsioni per il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo. Inoltre, vengono specificate le norme relative al preavviso in caso di dimissioni o licenziamento e il calcolo dell'indennità di mancato preavviso.

Il personale dipendente ha diritto al Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.), calcolato secondo le disposizioni di legge, computando le frazioni di mese superiori a 15 giorni come mese intero. Sono contemplate anche situazioni come l'aspettativa e i periodi di malattia nel calcolo del TFR.

Gestione delle Controversie e Assistenza Sanitaria Integrativa

Il contratto definisce le procedure per la gestione delle controversie, facendo riferimento agli articoli del codice di procedura civile e prevedendo l'intervento dell'Organismo Paritetico. È prevista l'adesione dei lavoratori alla Sanitaria Integrativa (ASI), garantendo una forma di assistenza aggiuntiva.

Il Precedente Storico: La Nascita del Primo CCNL (2017)

Il 6 luglio 2017, la Federazione Uil Scuola Rua, unitamente alle organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL Scuola e CISL Università, SNALS Confsal e SINASCA, hanno siglato il primo contratto delle Università Pontificie, coinvolgendo un'ampia platea di istituzioni ecclesiastiche, inclusi Facoltà, Istituti Universitari, Istituti Superiori di Scienze Religiose, Seminari Maggiori, Istituti di alta formazione e di ricerca.

Unificazione e Armonizzazione dei Trattamenti

L'impegno maggiore in quel contesto è stato quello di trovare uniformità e applicabilità per gli orari di lavoro, gli inquadramenti normativi ed economici di tutto il personale, a cui fino ad allora era applicato un coacervo di contratti. Il problema più complesso ha riguardato l'armonizzazione degli inquadramenti e delle relative classificazioni del personale dipendente in rapporto alle retribuzioni applicate. L'iter non è stato facile a causa della molteplicità di CCNL adottati in passato, alcuni dei quali non appartenenti al comparto dell'istruzione. Le difficoltà maggiori sono derivate dalla necessità di portare ad uniformità e coerenza i trattamenti economici, gli orari di lavoro e gli inquadramenti di tutto il personale dipendente.

Principi di Classificazione e Riconoscimento Economico

Un ulteriore problema riguardò l'armonizzazione degli inquadramenti e delle relative classificazioni in essere del personale docente e la natura del futuro rapporto di lavoro, al quale associare una retribuzione mensile da definire su parametri standard. Il momento più difficile fu l'elaborazione di un funzionale sistema di classificazione di tutto il personale dipendente con una propositiva confluenza degli inquadramenti preesistenti per tutte le aree professionali, presenti anche in altri contratti adottati dalle Università Pontificie là dove risultavano analoghe figure professionali.

L'ossatura portante del primo CCNL Università Pontificie derivava in buona parte dal già collaudato impianto del CCNL AGIDAE SCUOLA, da cui mutuava, in particolare, gli articoli sui diritti e le agibilità sindacali, sulla contrattazione integrativa collettiva, sulle tutele del personale, sulla costituzione del rapporto di lavoro sui contratti a tempo determinato e a part-time, e sulla progressione economica orizzontale. La confluenza nel nuovo sistema di classificazione garantiva il pieno riconoscimento normativo ed economico dei trattamenti economici in essere, qualora superiori a quelli definiti nel CCNL. Le differenze retributive dovevano essere corrisposte mensilmente come elementi rivalutabili e non riassorbibili. La classificazione del personale docente (ordinari, straordinari, incaricati, aggregati, associati, stabilizzati, invitati e ricercatori), ricondotto nell'alveo del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e determinato, prevedeva rispettivamente due categorie (A: stabili e B: non stabili).

Foto: Edificio di una Università Pontificia o Facoltà Ecclesiastica

Dati di Applicazione del CCNL AGIDAE (2022-2023)

Il CCNL è applicato in diverse istituzioni. Nel 2022, 17 aziende applicavano il CCNL, con 230 dipendenti. Nel 2023, il numero di aziende è sceso a 16, con 194 dipendenti (81 uomini e 112 donne). Tra gli accordi specifici, si segnala il CCNL per il personale non docente della Pontificia Università Gregoriana, con testo definitivo del 14 marzo 2022.

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