La Confraternita Maria SS. del Rosario di Benestare: Storia, Devozione e Attività

La Confraternita Maria SS. del Rosario di Benestare è un pilastro fondamentale nella vita religiosa, sociale e culturale della comunità. La sua storia si intreccia profondamente con lo sviluppo del casale di Benestare, testimoniando secoli di fede, impegno caritatevole e resilienza di fronte a eventi storici e calamità naturali.

Veduta storica o attuale della chiesa madre di Benestare e della sede della Confraternita

Le Origini e la Nascita della Confraternita

Dalla Compagnia dei Bianchi all'Intitolazione al Santissimo Rosario

Da varie fonti risulta che intorno alla fine del 1500 la Congregazione aveva mutato la sua seconda denominazione in quella del SS. Rosario. La confraternita di Maria SS. del Rosario nasce nel 1552 come Compagnia dei Bianchi. Più di uno storico locale ha pensato di riconnettere le ragioni di questa nuova intitolazione alle circostanze intervenute qualche anno dopo che don Fabio D’Afflitto, conte di Triveneto, riuscì ad acquistare il feudo inaugurato Castel di Sangro dai d’Aquino ed ingrandito dai loro discendenti, allorché nel 1569, Ferdinando Francesco d’Aquino-d’Avalos fu suo malgrado costretto a venderlo per 16.200 ducati. Sei o sette anni appresso, infatti, fra la fine del 1575 e l’inizio del 1576, nel borgo sostò Giovanni d’Austria, il figlio naturale di Carlo V, mentre andava o tornava dal santuario della Madonna di Loreto a cui era particolarmente devoto. L’ipotesi non è priva di una sua suggestione ed è molto verosimile. È però possibile affermare con sicurezza che, per quanto già nel 1650 si incontri per la prima volta un riferimento alla Congregazione del SS. Rosario, fu istituita da Papa Gregorio XIII, due anni dopo la storica Vittoria di Lepanto.

La Fondazione Ufficiale e le Prime Processioni

Solamente «nel mese di Settembre die 19 1662 sotto il governo di tutto l’Oriente dè Predicatori, del R.mo Padre generale Fr. Giovanni Battista de’ Marinis […] fu fondata la Compagnia del SS. Rosario» a Benestare. A piedi, devotamente trasportando a spalla il simulacro della loro Madonna del Rosario da poco realizzato, i confratelli si avventurarono «per il disastro del lungo viaggio di sei giornate», affaticati «per il tempo assai piovoso». Quando finalmente «pervennero» alla meta, «alli 11 di Novembre […] furono costretti a ritirarsi nei diversialberghi» per il maltempo. Sicché, «impediti dalla pioggia», né quel giorno né il successivo poterono riunirsi nella processione che «finalmente alli tredici del sopradetto» mese poté essere «intimata» con inconsueta solennità.

La Presenza dei Francescani e del Convento

In passato, Benestare ospitò regolari francescani, per i quali fu eretto un convento. I francescani minori riformati celebrarono sacre funzioni nel 1822. La chiesa di San Giovanni Battista, posizionata dietro la Plaza Maior (l’attuale Piazza Umberto I), inizialmente fu dedicata a San Domenico, al cui ordine apparteneva il coesistente vicino convento, demolito alla fine dell'800, per far posto a una scuola comunale. L'edificio, a pianta basilicale con impianto longitudinale a tre navate in stile rinascimentale, fu dunque sede del Convento di San Domenico, soppresso nel 1866. Le strutture più antiche della chiesa risalgono al 1559 e furono in seguito abbandonate, tanto che nell’originaria sede troviamo attualmente i locali della canonica e proseguendo lungo la Via San Giuseppe il Palazzo della Questura.

Il Ruolo della Confraternita Nello Sviluppo di Benestare

Guida Morale, Religiosa e Civile

La Confraternita del SS. Rosario, pur tra mille difficoltà, fu sempre un punto di riferimento, contribuendo alla crescita religiosa, morale e civile del casale. I confratelli svolgevano le proprie funzioni con un cappuccio che copriva loro il volto, assicurando in tal modo l’anonimato delle buone azioni. La Confraternita organizzava le processioni e festeggiava, con particolare impegno, la ricorrenza del SS. Rosario.

Foto storica di una processione a Benestare

L'Impegno per i Poveri e la Carità Anonima

Molti furono gli anni di stenti e miseria. Il malgoverno del potere temporale era imperante e l'unico obiettivo dei signori di turno era quello di riscuotere più tasse possibili. In questo contesto, la Confraternita del SS. Rosario, con le proprie forze, si prodigava nel soccorso ai poveri, raccogliendo offerte e viveri in loro favore. Questo impegno continuava ad essere una caratteristica distintiva della Confraternita, la cui opera si rivelava fondamentale anche in momenti di crisi.

L'Elevazione di Benestare a Parrocchia

Nel 1693, Benestare venne elevata a parrocchia ad opera del vescovo Orazio Mattei. Il primo parroco fu Giovanni Sirleto, al quale era assegnata, quale congrua, il beneficio di S. Giorgio, e «le rendite dell’antica Confraternita del Rosario».

La Protezione Miracolosa di Maria SS. e il Simulacro del Sudore

Il Terremoto del 1783 e la Salvezza del Simulacro

Benestare è stata colpita più volte da calamità naturali, ma dalla peste del 1656 e da due spaventosi terremoti, il primo del 1693 ed il secondo del 1783, esce indenne grazie al reale intervento miracoloso di Maria SS. In particolare, il terremoto del 1783 rase al suolo l’intero casale; si registrò superstite appena un terzo della popolazione. Il 5 febbraio 1783, alle ore 12:45, la terra incominciò a tremare. L’aria si gonfiò di polvere e detriti e da ogni dove provenivano un gran clamore e lamenti: chi chiamava la madre, chi il figlio. Molte erano le persone sepolte che imploravano aiuto. Alcuni affermarono che «in mezzo a quel nugolo di polvere» il simulacro del SS. Rosario stava in piedi, «per prodigio di Maria SS.», in una nicchia della chiesa in mezzo a macerie. Altri testimoniarono che a Benestare «nulla di grave è accaduto». Tra i rovinosi eventi che colpirono Benestare, solo pochi persero la vita. Alcuno del popolo riportò ferite, né si trovò alcun cadavere di Benestarese. Questo accadde grazie alla protezione di Maria SS., poiché, senza di essa, il paese sarebbe stato duramente colpito.

Illustrazione o mappa storica del terremoto del 1783 in Calabria

La Devozione al Miracoloso Sudore

Il Santo Padre diede in perpetuo l’indulgenza plenaria, il giorno 7 febbraio, a tutti coloro che si fossero confessati e comunicati davanti al Miracoloso Sudore di Maria SS., nel caso in cui non fossero stati possibili i reali avvenimenti. La Confraternita del SS. Rosario porta la Sacra Immagine per le vie del paese, mantenendo viva la devozione che è una caratteristica fondamentale della nascita della comunità e ne spiega la stretta vicinanza.

BENESTARE: STORIA MEDIEVALE | IL VIDEO

Le Sfide del Tempo: Soppressioni e Continuità

La Soppressione del Convento e la Resilienza

Agli inizi del 1800, nel Regno di Napoli, i beni ecclesiastici, i conventi e le istituzioni religiose furono soppressi. La Confraternita del SS. Rosario, tuttavia, mantenne le proprie campane. Questa soppressione, sebbene dolorosa, non fermò l'attività della Confraternita, che continuò a essere un punto di riferimento per la comunità, specialmente in un periodo di incertezza politica e sociale.

Cambiamenti Sociali e il Persistente Ruolo della Confraternita

Negli anni ’50, in Italia, c’è stato un periodo di cambiamenti significativi, come l’abolizione di leggi come la tassa di famiglia o focatico, che causarono malumori nella popolazione. In questi anni '60, la comunità di Benestare vide la propria popolazione passare dai quasi 3500 abitanti a circa 1800, un consistente decremento. Nonostante ciò, la Confraternita del SS. Rosario continuò a svolgere un ruolo cruciale, fornendo supporto nella rinvigorita azione evangelica della parrocchia e offrendo una guida morale e spirituale.

La Devozione al Rosario oltre i Confini: Il Legame con gli Emigranti

Il casale di Benestare ha conosciuto una emigrazione che sa, addirittura, di esodo biblico. Ciò che unisce la totalità di questi emigranti è proprio la Confraternita e la devozione a Maria SS. Rosario, che li tiene uniti e li fa ritornare. Molti benestaresi, in cerca di un futuro migliore, hanno portato con sé, nel Canada, nelle Americhe e dall’Australia, il quadro della Madonna del Rosario. Questo li aiuta a mantenere maggiormente il legame di sangue con la propria terra, ricordando i racconti dei padri. Un esempio è quello di un benestarese che, nel secolo scorso, è emigrato in America nello stato dell’Ohio e ha mantenuto vivo questo legame. Non deve stupire, dunque, se la devozione dei benestaresi verso Maria SS. Rosario è così sentita e radicata.

Attività e Celebrazioni tra Tradizione e Contemporaneità

I Solenni Festeggiamenti e il Programma Annuale

La Parrocchia Santa Maria della Misericordia e la Confraternita Maria SS. del Rosario presentano i solenni festeggiamenti in onore di Maria SS. del Rosario, Regina e Signora del popolo Benestarese. L’evento prevede un ricco programma religioso e civile dal 25 settembre al 7 ottobre 2025. Il programma religioso include celebrazioni eucaristiche in diverse date: Giovedì 25/09 ore 18:30; Venerdì 26/09 ore 17:00; Domenica 28/09 ore 17:00; Lunedì 29/09 (Festa di San Michele Arcangelo) ore 17:00; Mercoledì 01/10 ore 17:00; Giovedì 02/10 ore 18:30; Venerdì 03/10 ore 18:30; Sabato 04/10 (Incoronazione) ore 08:00; Domenica 05/10 (Solennità) ore 10:30; Martedì 07/10 ore 18:30. Il programma civile prevede per Sabato 04/10 ore 06:00 l'arrivo della Banda Storica Città di Stilo e alle ore 21:30 un concerto degli Zingari Felici in P.zza Municipio.

Locandina o programma stilizzato dei festeggiamenti del Rosario a Benestare

Le Sfide Recentemente Affrontate: La Processione del 2021

Il decreto del vescovo Oliva ha bloccato la tradizionale celebrazione del 7 febbraio 2021. Per la prima volta dal 1783, la Madonna del Sudore non ha sfilato in processione per le vie di Benestare il 7 febbraio. La sera precedente, una delegazione della Confraternita Maria SS. del Rosario ha tentato di ottenere una deroga, senza successo. La comunità si è riunita in chiesa per pregare, mentre il parroco don Rigobert Elangui ha cercato, invano, un’ulteriore mediazione. L’assenza della processione ha riacceso il dibattito sulle restrizioni imposte dal vescovo, che intende limitare le manifestazioni devozionali per preservarne il significato religioso.

Il Futuro della Confraternita

La Confraternita del SS. Rosario è in eterna evoluzione e sa adattarsi ai tempi, ai programmi e ai direttivi della Conferenza Episcopale Italiana. L'obiettivo rimane quello di mantenere viva la "Parola" del Cristo, sempre attuale, e la devozione profonda verso Maria SS.

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