Informazioni sulle Confraternite dei Sacri Cuori

Le devozioni ai Sacri Cuori, in particolare al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria, hanno dato origine nel corso dei secoli a numerose associazioni religiose, tra cui congregazioni e confraternite, dedite alla carità, alla riparazione e alla diffusione del culto. Questa panoramica esplora due significative realtà storiche legate ai Sacri Cuori, una a Castellammare di Stabia e l'altra a Castrogiovanni (oggi Enna), evidenziandone le origini, il carisma e l'evoluzione.

La Congregazione delle Vittime dei Sacri Cuori a Castellammare di Stabia

Fondazione e Figura di Mons. Francesco Saverio Petagna

La Congregazione delle Vittime dei Sacri Cuori è nata a Castellamare di Stabia (Na) nel 1871, per opera di mons. Francesco Saverio Petagna, vescovo di detta città. Egli, analizzando le difficoltà dei suoi tempi, caratterizzati dal periodo dell’Unità d’Italia, sentì il bisogno di fondare una congregazione che avesse come missione la “carità in tutte le situazioni e in tutte le forme, in cui si presenta necessaria”.

Il fondatore nacque a Napoli il 13 dicembre 1812 e fu Vescovo di Castellamare dal 1850 al 1878. Dal 1860 al 1866 rimase in esilio a Marsiglia a causa dei moti del 1860, dove era stato mandato da Pio IX come ausiliare del vescovo della città. Qui lavorò con zelo, senza abbandonare la sua diocesi che incoraggiava e sosteneva con lettere pastorali. Nel 1871 fondò la Congregazione e morì il 18 dicembre 1878.

Ritratto di Mons. Francesco Saverio Petagna, fondatore della Congregazione

Carisma, Missione e Attività

Nelle sue Regole e Costituzioni, mons. Petagna scrive: “le Vittime dei Sacri Cuori correranno pronte dove l’infiammato zelo del Cuore di Gesù le andrà chiamando e non sarà povero, infermo, afflitto sia di corpo, sia di spirito, che non abbia a sperimentare la carità delle Vittime dei Sacri Cuori di Gesù, Giuseppe e Maria”.

Il carisma di questa famiglia religiosa è definito come “la conformazione a Cristo Vittima d’amore, immolato per gli uomini, la riparazione e la disponibilità nel servizio per le esigenze della Chiesa e della società”, cercando nella preghiera il frutto dell’apostolato e nell’apostolato il fine della preghiera, in un “misto di contemplazione e di azione”.

Nel passato, le attività della Congregazione includevano scuole, orfanotrofi, ospedali, ospizi e missioni. Attualmente, le attività si concentrano prevalentemente nell’ambito della scuola. Oltre che in Italia, la Congregazione è presente in Brasile, Colombia e Perù. A Salerno, le suore operano in particolare nell’Istituto S. Teresa del Bambino Gesù.

La Chiesa dei Sacri Cuori e la Confraternita del SS. Sacramento a Castellamare di Stabia

Architettura e Interni

La Chiesa dei Sacri Cuori fu eretta nel 1881 in stile neoclassico, in linea con le tendenze ecclesiastiche del tardo Ottocento. Varcato l’ingresso, l’interno si sviluppa su pianta a croce latina con navata unica e abside a mezzacupola. La copertura è realizzata a volta a stella nella navata centrale, mentre l’abside è coperta da una calotta emisferica che concentra la luce naturale.

Illustrazione architettonica della Chiesa dei Sacri Cuori a Castellammare di Stabia

Altari e Significato Liturgico

Lungo le pareti laterali si aprono quattro altari mobili: due dedicati ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria, ciascuno arricchito da statue in cartapesta raffiguranti i Cuori trafitti e affiancati da candelabri in ottone. Gli altri due altari sono dedicati alla Madonna del Rosario e alla Santa Famiglia; presentano altorilievi in cartapesta policroma che ne esaltano i rilievi e le cromie.

La Confraternita del Santissimo Sacramento e dei Sacri Cuori

Fondata contestualmente alla costruzione del tempio, la Confraternita del Santissimo Sacramento e dei Sacri Cuori vi celebra le proprie assemblee e processioni, soprattutto in occasione della festa del Corpus Domini e della ricorrenza dei Sacri Cuori, che cade il venerdì successivo all’ottava del Corpus.

La Confraternita del Sacro Cuore di Gesù a Castrogiovanni (Enna)

Origini e Sviluppo Iniziale

La Confraternita del Sacro Cuore di Gesù fu fondata dal Signor Calcedonio Termine nel 1839 nella Chiesa di S. [nome chiesa incompleto]. Dal 1839 ad oggi, alterne vicende si sono succedute nella sua storia. Intorno al 1851, morì prematuramente il fondatore e le redini della confraternita passarono ai figli Giovanni e Melchiorre. Dopo anni di peripezie e con il rischio di scioglimento, il 5 giugno del 1898 fecero approvare lo “Statuto e Regolamento della Congregazione del Santissimo Cuore di Gesù in Castrogiovanni nella Chiesa dei Padri Cappuccini”, dal Vescovo Diocesano Mons. [nome vescovo incompleto].

Antico documento storico della Confraternita del Sacro Cuore di Gesù

Sedi e Spostamenti nel Tempo

La Chiesa dei Cappuccini costituì la loro sede sino al 1942, anno in cui nel convento fu istituito un ricovero di mendicità. Da allora la Confraternita fu soggetta a continui spostamenti. Dal mese di aprile del 1942 al mese di giugno 1945 la sede fu la chiesa di S. [nome chiesa incompleto]. Nello stesso anno, il Consiglio di Amministrazione della Confraternita accettò la richiesta fatta dal Sac. Paolo Marasà, rettore della chiesa di S. [nome chiesa incompleto]. La Confraternita rimase a S. [nome chiesa incompleto]. Nel marzo dello stesso anno chiesero asilo al Parroco della chiesa di S. Cataldo, Mons. [nome vescovo incompleto].

Statuti e Riconoscimenti

Il 27 gennaio del 1985 fu approvato il secondo Statuto della Confraternita. Il 7 giugno 2007 è stato fatto approvare il nuovo statuto della Confraternita secondo le nuove direttive della C.E.I. dal Vescovo Diocesano Mons. [nome vescovo incompleto].

La Chiesa di Santa Maria del Popolo: una sede storica

Sempre nel 1985 fu redatto il progetto di restauro della chiesa di S. [nome chiesa incompleto]. La storia della Chiesa di Santa Maria del Popolo risale ad un periodo certamente antecedente al 1600, poiché ne fa menzione padre Giovanni dei Cappuccini nella sua "Historia di Castrogiovanni". Nel 1550 vi si insediò un monastero e pare che precedentemente ci fosse una cappella o una chiesa dedicata a S. [nome santo incompleto].

Nel 1738 fu concesso un prestito in denaro alle suore del convento per riparare i danni causati dal terremoto dell'11 gennaio 1693 e per la costruzione del campanile. Nel 1826 furono affidati a mastro Giovanni Pitta i lavori di ristrutturazione della chiesa, su progetto dell'ingegnere Gaetano Lo Piano di Caltanissetta, mentre nel 1827 si diede incarico al pittore Saverio Marchese di eseguire gli affreschi della navata e dell'abside. Le suore, che appartenevano all'ordine carmelitano, erano di stretta clausura e nel 1842 si trasferirono nel convento di S. [nome convento incompleto]. Dopo la seconda guerra mondiale, la chiesa fu affidata al clero che la riaprì al culto nel 1943 dopo il bombardamento alleato del 13 luglio dello stesso anno.

Chiesa di Santa Maria del Popolo, Castrogiovanni (Enna)

La Festa del Sacro Cuore di Gesù

La Festa del Sacro Cuore di Gesù è stata ripristinata dalla confraternita e viene celebrata l’ultima domenica del mese di giugno, portando in solenne processione per le vie cittadine il simulacro con il coinvolgimento dei fedeli e della popolazione.

Processione del Sacro Cuore di Gesù a Taranto 2022

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