La piastrina identificativa è un dispositivo di riconoscimento essenziale per il personale militare. Si tratta di una piastrina metallica sulla quale vengono incisi i dati anagrafici e sanitari di chi la indossa, fondamentale per il riconoscimento in caso di morte o per fornire informazioni vitali, come il gruppo sanguigno, durante situazioni di ferimento o emergenze sul campo.
Caratteristiche e dati riportati
La piastrina attualmente in uso nelle forze armate italiane è composta da un unico pezzo rettangolare di 35x45 mm con angoli stondati. È provvista di due fessure ad asola nel mezzo, pensate per favorirne la rottura in due parti distinte in caso di necessità. Su ciascuna delle due metà vengono riportate le medesime informazioni:
- Nome e cognome
- Data di nascita
- Comune di nascita (riportato in forma codificata)
- Numero di matricola
- Confessione religiosa (indicata con un codice di sole tre lettere)
- Cittadinanza
- Gruppo sanguigno

Evoluzione storica
Origini e uso internazionale
L'adozione delle piastrine ha radici storiche profonde. Negli Stati Uniti, i primi utilizzi risalgono alla Guerra Civile Americana (1861-1865), spinti dall'abitudine dei soldati di annotare i propri dati sulle giacche o inciderli sulle fibbie delle cinture. Tuttavia, l'Esercito americano autorizzò ufficialmente l'uso delle piastrine solo nel 1906. Durante la Guerra del Vietnam, fu introdotto il tipico rivestimento in gomma lungo i bordi, volto a eliminare i rumori metallici causati dal contatto tra le due piastrine durante il movimento.
Lo sviluppo nelle forze armate italiane
L'Italia ha visto diverse evoluzioni nel design di questo strumento:
| Periodo | Modello | Caratteristiche principali |
|---|---|---|
| Fine '800 | Targhetta in zinco | 37x54 mm, forata agli angoli per essere cucita all'interno della giubba. |
| Prima Guerra Mondiale | Astuccio di latta | 52x34x5 mm, composto da due guancette con cerniera, portato al collo con uno spago. |
| Anni '30 | Medaglia in ottone | Due lamierini sovrapposti 52x37x2 mm, portati con catenella. |
Per il personale della Marina, in passato è stata adottata una variante specifica composta da due medagliette circolari in metallo bianco, dal diametro di 28 mm, unite tramite un anellino.
Piastrine per prigionieri di guerra
Un aspetto peculiare riguarda le piastrine destinate ai prigionieri. Fin dalla Prima Guerra Mondiale, dopo la cattura, la piastrina standard veniva solitamente sostituita con una recante esclusivamente il numero di matricola. La versione più diffusa di questo modello, utilizzata nei campi di prigionia in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, consisteva in un lamierino di 60x40 mm.
Vivi la tua Storia 1.2 - L'equipaggiamento dei soldati romani
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