Visitare la location storica dell’Abbazia di Sant’Andrea In Flumine è come fare un viaggio a ritroso nel tempo: percorrendo i suoi corridoi e le sue sale, ci si ritrova immersi in un’atmosfera antica, suggestiva, un po’ misteriosa.
Un Tesoro Storico: La Chiesa e il Complesso Abbaziale
All’interno del complesso abbaziale, la splendida chiesa, fondata nel VI secolo da Galla, figlia di Simmaco (il patrizio ucciso per ordine di Teodorico di cui era stato consigliere), accoglie il visitatore con solennità. Essa offre alla sua vista i preziosi affreschi, le colonne e semicolonne in granito con capitelli ionici e corinzi e il pavimento cosmatesco.
L’origine del complesso abbaziale di Sant’Andrea in Flumine è incerta. Il monastero sarebbe stato edificato nell’VIII secolo da Carlomanno, fratello di Pipino il Breve e, dal 747, monaco del Soratte. Sia l’Abbazia sia la chiesa, in realtà, sorgono su rovine preesistenti dell’epoca romana.
Originariamente dedicato ai santi Pietro, Benedetto e Andrea, il monastero ha conservato solo il nome di "Sant’Andrea". La denominazione "in flumine" è un chiaro riferimento topografico al vicino Tevere.
La posizione strategica e la vicinanza del porto fluviale fecero della location storica dell’Abbazia un importantissimo snodo per il controllo dei traffici e del servizio di traghetto che collegava la zona con la città di Roma. Nel IX secolo Sant’Andrea era uno dei monasteri imperiali insieme a S. Maria di Farfa, S. Salvatore di Rieti e i cenobi di Monte Cassino e S. Silvestro al Soratte.
Nel X secolo, intorno all’Abbazia fu eretta una cinta fortificata di cui si può ammirare oggi solo una torre (in origine erano tre), trasformata nelle epoche e interventi successivi in campanile della chiesa. Dopo un lungo periodo di relativo declino, nel 1958 ha avuto luogo il primo restauro della chiesa.

Il grande fascino dell'Abbazia di Sant'Andrea in Flumine e i suoi ampi spazi interni ed esterni la rendono ideale anche per la presentazione di nuovi prodotti come automotive, i-tech e per team building aziendali.
Il Progetto Espositivo "Sant'Andrea in Flumine"
Il Comune di Ponzano Romano è lieto di annunciare, in collaborazione con il PRAC, l'apertura dei nuovi spazi all’interno dell’Abbazia di Sant’Andrea in Flumine, con il progetto espositivo "Sant’Andrea in Flumine". L'inaugurazione è prevista per venerdì 23 luglio 2021, alle ore 19:00.
Il progetto, diretto e curato da Graziano Menolascina, vede protagonisti con delle opere site specific artisti di rilievo nel panorama nazionale ed internazionale. Il progetto coniuga il lavoro di artisti italiani e stranieri, di variegata forza ed estrazione, e si prefigge l’intento di aprire l’orizzonte visivo a combinazioni di linguaggi differenti.
Un percorso espositivo è stato studiato all’interno degli spazi dell’Abbazia, risalente al XVII secolo, per esaltare ed analizzare i principali orientamenti contemporanei, attraverso opere pittoriche, scultoree ed installazioni. In queste opere, forme espressive tradizionali si alternano a quelle di più recente sperimentazione, creando un confronto dialettico e altresì uno stimolante cortocircuito visuale.

Le Opere e gli Artisti in Mostra
- Yo Akao e le sue installazioni zen, dove riaffiora sempre l’idea dei giardini giapponesi.
- Gli effetti allucinatori dettati dalle pitture digitali di Andrea Aquilanti, che creano una fatale ambiguità tra realtà e finzione.
- Lucilla Catania con le sue installazioni in terracotta, la cui ricerca artistica unisce connotati classici e storia con nuovi codici socio-culturali del tempo che viviamo.
- Gianni Dessì che ci pone dinanzi a un dialogo fra pittura, scultura, disegno e gestualità.
- Andrea Fogli con la sua installazione composta da dodici teste di argilla, uno straordinario incontro tra alchimia nordica e superstizione religiosa.
- H.H. Lim affronta la tematica dell’identità con un’installazione formata da cinque pannelli per un totale di cinque metri, dove si evince l’eterno conflitto tra origine orientale e natura occidentale.
- Felice Levini e la metamorfosi della sublimazione e la spiritualizzazione della sua opera fotografica con sculture.
- Gino Sabatini Odoardi e il suo universo magico delle forme dalle mille combinazioni.
- Il grande disegno "Albero", archetipo della natura e della vita, del terrestre e dell’erotico, di Silvano Tessarollo.
Obiettivo e Periodo dell'Esposizione
Il progetto è incentrato su un obiettivo di riferimento culturale capace di stimolare questioni di carattere scientifico-sociale, offrendo l’occasione per discutere ed approfondire tematiche strettamente legate alle visioni della realtà e del suo immaginario.
L’inaugurazione si è tenuta venerdì 23 luglio 2021, alle ore 19.00, e la mostra è rimasta aperta sino al 30 settembre 2021.
Artisti partecipanti alla mostra collettiva
- Yo Akao
- Andrea Aquilanti
- Lucilla Catania
- Gianni Dessì
- Andrea Fogli
- H.H. Lim
- Felice Levini
- Gino Sabatini Odoardi
- Silvano Tessarollo
Mostra collettiva | 23 luglio - 30 settembre 2021 Abbazia di Sant’Andrea in Flumine Loc.