Il Battesimo: Fondamento della Vita Cristiana e Porta della Felicità Eterna

Il Battesimo è il primo sacramento che un cristiano riceve nel suo percorso di vita. Insieme all'Eucaristia e alla Confermazione, fa parte dei cosiddetti sacramenti dell'iniziazione cristiana, che segnano l'inizio del cammino come credenti. Tutti gli altri sacramenti hanno lo scopo di sostenere e rafforzare la presenza di Dio nello spirito.

Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito («vitae spiritualis ianua») e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo, siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione. Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediante l'acqua e la parola.

Che cos'è il Battesimo?

Il Battesimo è un'azione con la quale un cristiano viene immerso nell'acqua per simboleggiare la fine di un vecchio modo di vivere e un nuovo inizio. Ci sono molte storie nella Bibbia di persone che sono state battezzate. Ma qual è lo scopo del battesimo e qual è il suo significato per la nostra vita cristiana?

Il Battesimo nell'Antico e Nuovo Patto

La Bibbia menziona per la prima volta il battesimo con riferimento a Giovanni il Battista. Questo avveniva nel vecchio patto, quando il battesimo era per la remissione dei peccati. Matteo 3:11 afferma: “Io vi battezzo con acqua, in vista del ravvedimento; ma colui che viene dopo di me è più forte di me… Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco.”

Con l'istituzione del nuovo patto, a seguito della morte di Gesù sulla croce, il battesimo è ora qualcosa di più che il perdono dei peccati: è un patto per vivere la vita di un discepolo di fronte a Dio. Pietro paragona il battesimo al diluvio ai tempi di Noè (1 Pietro 3:18-21). La Bibbia dice riguardo al tempo di Noè: “Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo” (Genesi 6:5). Proprio come le acque del diluvio portarono fine a questo male nel Vecchio Testamento, il battesimo nel Nuovo Testamento rappresenta la fine di una vita concentrata su di sé nel fare la propria volontà e l'inizio di una nuova vita facendo la volontà di Dio.

Significato del Termine

Lo si chiama Battesimo dal rito centrale con il quale è compiuto: battezzare (baptizein in greco) significa «tuffare», «immergere». L'«immersione» nell'acqua è simbolo del seppellimento del catecumeno nella morte di Cristo, dalla quale risorge con lui quale «nuova creatura» (2 Cor 5,17; Gal 6,15). Questo sacramento è anche chiamato il «lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo» (Tt 3,5), poiché significa e realizza quella nascita dall'acqua e dallo Spirito senza la quale nessuno «può entrare nel regno di Dio» (Gv 3,5).

Il Battesimo è il più bello e magnifico dei doni di Dio. Lo chiamiamo dono, grazia, unzione, illuminazione, veste d'immortalità, lavacro di rigenerazione, sigillo, e tutto ciò che vi è di più prezioso.

Chi dovrebbe essere battezzato?

Una persona che ha preso un impegno per la vita di seguire Gesù, obbedire alla Parola di Dio e vivere una nuova vita è un candidato per essere battezzato. Questi sono pentiti e vogliono liberarsi dai loro peccati. Questo era il caso dei Giudei che avevano crocifisso Gesù quando sentirono parlare Pietro: “Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: ‘Fratelli, che dobbiamo fare?’” (Atti 2:37). Erano questi che Pietro esortava ad essere battezzati (Versetto 38).

Come con i Giudei sopra menzionati, ci sono molte persone oggi che sono dispiaciute per i loro peccati passati e sono intenzionate a vivere una vita gradita a Dio. Anche se è evidente che è necessaria una certa maturità per prendere tali decisioni, la giusta attitudine del cuore è il criterio principale per decidere di essere battezzato a qualsiasi età. Le parole di Gesù stesso ai suoi discepoli confermano la necessità di essere battezzati: "Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” (Matteo 28:19). Nella Bibbia non si fa riferimento al battesimo dei bambini.

Una mappa che illustra i viaggi missionari degli apostoli dopo la Pentecoste, con i luoghi dove il battesimo veniva amministrato.

Il Battesimo dei Bambini

Poiché nascono con una natura umana decaduta e contaminata dal peccato originale, anche i bambini hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo per essere liberati dal potere delle tenebre e trasferiti nel regno della libertà dei figli di Dio, alla quale tutti gli uomini sono chiamati. La pura gratuità della grazia della salvezza si manifesta in modo tutto particolare nel Battesimo dei bambini. La Chiesa e i genitori priverebbero quindi il bambino della grazia inestimabile di diventare figlio di Dio se non gli conferissero il Battesimo poco dopo la nascita.

I genitori cristiani riconosceranno che questa pratica corrisponde pure al loro ruolo di alimentare la vita che Dio ha loro affidato. L'usanza di battezzare i bambini è una tradizione della Chiesa da tempo immemorabile. Essa è esplicitamente attestata fin dal secondo secolo. È tuttavia probabile che, fin dagli inizi della predicazione apostolica, quando «famiglie» intere hanno ricevuto il Battesimo, siano stati battezzati anche i bambini.

La fede richiesta per il Battesimo non è una fede perfetta e matura, ma un inizio, che deve svilupparsi. Al catecumeno o al suo padrino viene domandato: «Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio?». Ed egli risponde: «La fede!». In tutti i battezzati, bambini o adulti, la fede deve crescere dopo il Battesimo.

Significato del Battesimo nella Vita Cristiana

Anche se il cristianesimo consiste in una vita nascosta con Dio, il battesimo è un'azione esteriore con cui affermiamo il nostro desiderio di seguire Gesù in questa via interiore. Paolo spiega come dobbiamo vivere questa nuova vita: “O ignorate forse che tutti noi, che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita“ (Romani 6:3-4).

Questa “morte” che menziona Paolo è una morte per la mia vecchia vita, dove ho scelto di smettere di vivere secondo la mia natura umana peccaminosa e le sue tendenze. Allora posso iniziare a camminare in “novità di vita” obbedendo ai comandamenti di Dio. Essere battezzati non ci libera dalle tentazioni ma possiamo, come afferma lo scrittore della lettera agli Ebrei, vincere nelle tentazioni come ha fatto Gesù: “Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovare grazia ed essere soccorsi al momento opportuno” (Ebrei 4:15-16).

Possiamo vivere il resto della nostra vita secondo la volontà di Dio, come ha fatto Gesù: “Ecco perché Cristo, entrando nel mondo, disse: ‘Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, ma mi hai preparato un corpo; … Allora ho detto: “Ecco, vengo”(nel rotolo del libro è scritto di me) “per fare, o Dio, la tua volontà’” (Ebrei 10:5-7). Con un tale intento nel cuore, Dio ci aprirà la Sua Parola in modo che possiamo correre sulla via dei suoi comandamenti.

Il Peccato Originale e la Grazia del Battesimo

L'essere umano, alla nascita, porta con sé una quantità infinita di possibilità e potenzialità. Allo stesso modo, abbiamo la possibilità di far crescere la nostra spiritualità, di sviluppare la nostra “vita interiore”, anche se la santità è una meta veramente ardua da raggiungere: per questo, abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio. E Dio, come un Buon Padre, cerca da subito di rimuovere gli ostacoli che rendono difficile o addirittura impossibile il nostro cammino verso quella felicità che soddisfa i nostri desideri più profondi e che trova la sua realizzazione totale in Cielo.

Il primo ostacolo insormontabile, con le nostre sole forze, è il peccato originale. Il peccato originale ha origine in quella prima trasgressione di Adamo ed Eva. Nel momento in cui nasciamo, in quanto esseri umani, portiamo dentro di noi questa macchia: il peccato originale è un enorme ostacolo che blocca la nostra vita spirituale e, di conseguenza, che ci impedisce di poter guardare a quella possibilità meravigliosa che è il Paradiso.

Ci chiediamo: ma quelle persone che, non per colpa loro, muoiono senza aver ricevuto il battesimo, devono rinunciare alla felicità? Ciò che la Chiesa insegna è che, secondo quanto Dio ci ha rivelato, il Battesimo è la porta del Cielo. Dio è Dio e può tutto: Lui può usare altre strade per rivelarsi ai milioni di persone che non Lo hanno conosciuto e portarle, così, alla felicità eterna. Ricordiamoci sempre che Lui è un Padre Buono e ci vuole felici. Ma se la porta si è aperta per te, se sei stato battezzato, è giusto seguire gli insegnamenti che Dio ci ha consegnato. Per questo motivo, la Chiesa raccomanda di battezzare i bambini appena nati. I genitori che lo fanno, danno al loro figlio il più grande dei regali: la possibilità reale di essere felici su questa terra e di poter raggiungere la gioia eterna in Cielo.

Nel caso degli adulti il Battesimo, oltre a cancellare il peccato originale, perdona tutti i peccati personali. A differenza dei bambini, la persona adulta riceve il Battesimo dopo aver percorso un cammino di fede che si chiama “catecumenato”. Scegliendo consapevolmente di ricevere questo Sacramento, deve avere il tempo necessario per prepararsi al meglio ed imparare, passo dopo passo, ad incarnare nella vita quotidiana quello spirito divino che riceve proprio nel Battesimo.

Il Battesimo come Ingresso nella Famiglia di Dio

Il Battesimo ci apre le porte del Cielo e Dio, con il suo amore infinito di Padre, ci invita ad entrare nella sua famiglia. Sì, il Battesimo ci fa figli di Dio. Non siamo più dei soggetti isolati che lottano per essere buoni: ora siamo una famiglia, la famiglia di Dio. Questa grande verità ci è stata rivelata da Gesù, quando ci ha insegnato la preghiera del Padre Nostro.

La dimensione più concreta del diventare figli di Dio la possiamo trovare nel fatto che, con questo sacramento, entriamo a far parte della Chiesa. Il fatto che il rito del Battesimo inizi fuori dalla porta della chiesa ha un grande significato simbolico: ci mostra che il bambino entrerà a far parte della famiglia cristiana proprio in virtù del sacramento che si appresta a ricevere. «Non siete più stranieri né ospiti, ma concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio».

Il Battesimo ci apre le porte del Cielo, poiché ci offre la reale possibilità di raggiungere la gloria eterna e una felicità smisurata. Ma fa molto di più che mostrarci il Paradiso come obiettivo personale: questo sacramento ci apre la possibilità di accogliere tutti gli aiuti necessari per raggiungere quella meta. Il Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana: significa riconoscersi liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio. Si tratta quindi sempre di un dono - ecco perché ha senso la pratica del Battesimo fatto ai bambini ancora piccoli - ma richiede anche un percorso di consapevolezza della fede da condividere, prima o dopo, con la comunità dei credenti.

Prefigurazioni del Battesimo e il Battesimo di Cristo

Le Acque Primordiali

Fin dalle origini del mondo l'acqua, questa umile e meravigliosa creatura, è la fonte della vita e della fecondità. La Chiesa ha visto nell'arca di Noè una prefigurazione della salvezza per mezzo del Battesimo. Se l'acqua di fonte è simbolo di vita, l'acqua del mare è un simbolo di morte. Per questo poteva essere figura del mistero della croce. Per mezzo di questo simbolismo il Battesimo significa la comunione alla morte di Cristo. Infine il Battesimo è prefigurato nella traversata del Giordano, grazie alla quale il popolo di Dio riceve il dono della terra promessa alla discendenza di Abramo, immagine della vita eterna. La promessa di questa beata eredità si compie nella Nuova Alleanza.

I Simboli del Battesimo. Il Simbolo dell'Acqua nel Rito del Battesimo

Il Battesimo di Cristo

Tutte le prefigurazioni dell'Antica Alleanza trovano la loro realizzazione in Gesù Cristo. Egli dà inizio alla sua vita pubblica dopo essersi fatto battezzare da san Giovanni Battista nel Giordano e, dopo la sua risurrezione, affida agli Apostoli questa missione: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato» (Mt 28,19-20).

Nostro Signore si è volontariamente sottoposto al battesimo di san Giovanni, destinato ai peccatori, per compiere ogni giustizia. Questo gesto di Gesù è una manifestazione del suo «annientamento». Lo Spirito che si librava sulle acque della prima creazione, scende ora su Cristo, come preludio della nuova creazione, e il Padre manifesta Gesù come il suo Figlio prediletto.

È con la sua pasqua che Cristo ha aperto a tutti gli uomini le fonti del Battesimo. Egli, infatti, aveva già parlato della passione, che avrebbe subìto a Gerusalemme, come di un «battesimo» con il quale doveva essere battezzato. Il sangue e l'acqua sgorgati dal fianco trafitto di Gesù crocifisso sono segni del Battesimo e dell'Eucaristia, sacramenti della vita nuova: da quel momento è possibile nascere «dall'acqua e dallo Spirito» per entrare nel regno dei cieli (Gv 3,5). «Considera, quando sei battezzato, donde viene il Battesimo, se non dalla croce di Cristo, dalla morte di Cristo. Tutto il mistero sta nel fatto che egli ha patito per te».

La Celebrazione del Sacramento del Battesimo

L'Iniziazione Cristiana e il Catecumenato

Diventare cristiano richiede, fin dal tempo degli Apostoli, un cammino e una iniziazione con diverse tappe. Questo itinerario può essere percorso rapidamente o lentamente. Dovrà in ogni caso comportare alcuni elementi essenziali: l'annunzio della Parola, l'accoglienza del Vangelo che provoca una conversione, la professione di fede, il Battesimo, l'effusione dello Spirito Santo, l'accesso alla Comunione eucaristica.

Questa iniziazione ha assunto forme molto diverse nel corso dei secoli e secondo le circostanze. Nei primi secoli della Chiesa l'iniziazione cristiana ha conosciuto un grande sviluppo, con un lungo periodo di catecumenato e una serie di riti preparatori che scandivano liturgicamente il cammino della preparazione catecumenale per concludersi con la celebrazione dei sacramenti dell'iniziazione cristiana.

Dove il Battesimo dei bambini è diventato largamente la forma abituale della celebrazione del sacramento, questa è divenuta un atto unico che, in modo molto abbreviato, integra le tappe preparatorie dell'iniziazione cristiana. Per la sua stessa natura il Battesimo dei bambini richiede un catecumenato post-battesimale. Non si tratta soltanto della necessità di una istruzione posteriore al Battesimo, ma del necessario sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona. È l'ambito proprio del catechismo.

Il Concilio Vaticano II ha ripristinato, per la Chiesa latina, «il catecumenato degli adulti, diviso in più gradi». I riti si trovano nell'Ordo initiationis christianae adultorum (1972). Il Concilio ha inoltre permesso che «nelle terre di missione sia acconsentito accogliere [...] anche quegli elementi di iniziazione in uso presso ogni popolo, nella misura in cui possono essere adattati al rito cristiano».

Oggi, dunque, in tutti i riti latini e orientali, l'iniziazione cristiana degli adulti incomincia con il loro ingresso nel catecumenato e arriva al suo culmine nella celebrazione unitaria dei tre sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Eucaristia. Nei riti orientali l'iniziazione cristiana dei bambini incomincia con il Battesimo immediatamente seguito dalla Confermazione e dall'Eucaristia, mentre nel rito romano essa continua durante alcuni anni di catechesi, per concludersi più tardi con la Confermazione e l'Eucaristia, culmine della loro iniziazione cristiana.

La Mistagogia della Celebrazione e i suoi Segni

Il significato e la grazia del sacramento del Battesimo appaiono chiaramente nei riti della sua celebrazione. Seguendo con attenta partecipazione i gesti e le parole di questa celebrazione, i fedeli sono iniziati alle ricchezze che tale sacramento significa e opera in ogni nuovo battezzato. Il rito del Battesimo esprime in sintesi tutto il cammino della vita cristiana e la fede dei discepoli di Gesù.

  • Il segno della croce: All'inizio della celebrazione, esprime il sigillo di Cristo su colui che sta per appartenergli e significa la grazia della redenzione che Cristo ci ha acquistato per mezzo della sua croce.
  • L'annunzio della Parola di Dio: Illumina con la verità rivelata i candidati e l'assemblea, e suscita la risposta della fede, inseparabile dal Battesimo. Infatti il Battesimo è in modo tutto particolare «il sacramento della fede», poiché segna l'ingresso sacramentale nella vita di fede.
  • Esorcismi e rinuncia a Satana: Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, vengono pronunciati uno (o più) esorcismo(i) sul candidato. Questi viene unto con l'olio dei catecumeni, oppure il celebrante impone su di lui la mano, ed egli rinunzia esplicitamente a Satana. Così preparato, può professare la fede della Chiesa alla quale sarà «consegnato» per mezzo del Battesimo.
  • Consacrazione dell'acqua battesimale: Viene consacrata mediante una preghiera di epiclesi (sia al momento stesso, sia nella Veglia pasquale). La Chiesa chiede a Dio che, per mezzo del suo Figlio, la potenza dello Spirito Santo discenda su quest'acqua, in modo che quanti vi saranno battezzati nascano «dall'acqua e dallo Spirito» (Gv 3,5).
  • Il Battesimo propriamente detto (immersione/infusione): Segue poi il rito essenziale del sacramento, che significa e opera la morte al peccato e l'ingresso nella vita della Santissima Trinità attraverso la configurazione al mistero pasquale di Cristo. Il Battesimo viene compiuto nel modo più espressivo per mezzo della triplice immersione nell'acqua battesimale. Ma fin dall'antichità può anche essere conferito versando per tre volte l'acqua sul capo del candidato. Nella Chiesa latina questa triplice infusione è accompagnata dalle parole del ministro: «N., io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». Nelle liturgie orientali, mentre il catecumeno è rivolto verso l'Oriente, il sacerdote dice: «Il servo di Dio, N., è battezzato nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo». E, all'invocazione di ogni Persona della Santissima Trinità, lo immerge nell'acqua e lo risolleva.
  • L'unzione con il sacro crisma: Olio profumato consacrato dal Vescovo, significa il dono dello Spirito Santo elargito al nuovo battezzato. Egli è divenuto un cristiano, ossia «unto» di Spirito Santo, incorporato a Cristo, che è unto Sacerdote, Profeta e Re. Nella liturgia delle Chiese Orientali, l'unzione post-battesimale costituisce il sacramento della Crismazione (Confermazione). Nella liturgia romana, essa annunzia una seconda unzione con il sacro crisma che sarà effettuata dal Vescovo: cioè il sacramento della Confermazione, il quale, per così dire, «conferma» e porta a compimento l'unzione battesimale.
  • La veste bianca: Significa che il battezzato si è rivestito di Cristo, che egli è risorto con Cristo. Esprime dignità e purezza.
  • La candela accesa: Dal cero pasquale si attinge la luce e la si porta con sé. La luce di Cristo è entrata nella storia di una persona e con il suo splendore rompe le tenebre del male e della morte. In Cristo i battezzati sono «la luce del mondo» (Mt 5,14). Il nuovo battezzato è ora figlio di Dio nel Figlio unigenito. Può dire la preghiera dei figli di Dio: il Padre nostro.
  • La prima Comunione eucaristica: Divenuto figlio di Dio, rivestito dell'abito nuziale, il neofita è ammesso «al banchetto delle nozze dell'Agnello» e riceve il nutrimento della vita nuova, il Corpo e il Sangue di Cristo. Le Chiese Orientali conservano una viva coscienza dell'unità dell'iniziazione cristiana amministrando la santa Comunione a tutti i neo-battezzati e confermati, anche ai bambini piccoli, ricordando la parola del Signore: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite» (Mc 10,14). La Chiesa latina, che permette l'accesso alla santa Comunione solo a coloro che hanno raggiunto l'uso di ragione, mette in luce che il Battesimo introduce all'Eucaristia accostando all'altare il bambino neo-battezzato per la preghiera del «Padre nostro».
  • La benedizione solenne: Conclude la celebrazione del Battesimo. In occasione del Battesimo dei neonati la benedizione della madre occupa un posto di rilievo.

Requisiti e Pratiche Attuali

Nella Chiesa dal giorno della pentecoste ha celebrato e amministrato il santo Battesimo. Infatti san Pietro, alla folla sconvolta dalla sua predicazione, dichiara: «Pentitevi, e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo» (At 2,38). Gli Apostoli e i loro collaboratori offrono il Battesimo a chiunque crede in Gesù: Giudei, timorati di Dio, pagani. Il Battesimo appare sempre legato alla fede: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia», dichiara san Paolo al suo carceriere a Filippi. Il racconto continua: «Subito il carceriere si fece battezzare con tutti i suoi» (At 16,31-33). «Quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte. I battezzati si sono «rivestiti di Cristo». Mediante l'azione dello Spirito Santo, il Battesimo è un lavacro che purifica, santifica e giustifica. Il Battesimo è quindi un bagno d'acqua nel quale «il seme incorruttibile» della Parola di Dio produce il suo effetto vivificante. Sant'Agostino dirà del Battesimo: «Accedit verbum ad elementum, et fit sacramentum - Si unisce la parola all'elemento, e nasce il sacramento».

Il percorso del catecumenato di snoda in due anni e prevede l’accompagnamento da parte della comunità parrocchiale e dal servizio di Primo Annuncio della Diocesi di Bergamo. Per richiedere il Battesimo del proprio figlio o figlia neonato si fa riferimento alla segreteria della Parrocchia. In seguito ogni famiglia verrà ricontattata per un momento di conoscenza e di confronto con il parroco e poi si fisserà un incontro formativo per conoscere più a fondo il significato del Sacramento e il valore dei segni con i quali si realizza, se possibile condiviso con le altre famiglie coinvolte nella stessa celebrazione.

Per bambini e bambine in età più avanzata e quindi già inseribili nei percorsi della catechesi dell’iniziazione cristiana si individua un itinerario personalizzato che può coinvolgere anche il gruppo dei coetanei e i catechisti. Ogni famiglia identifica un padrino o una madrina che rappresenta la comunità cristiana che si affianca al cammino di fede di chi sta crescendo nell’incontro con Gesù e nell’esperienza della vita vissuta alla luce del suo Vangelo. Non deve essere necessariamente un parente e non può essere il genitore.

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