Il Vangelo di questa domenica ci pone di fronte a una scelta radicale. Attraverso la parabola dell'amministratore disonesto (Lc 16, 1-13), Gesù non intende lodare la scorrettezza, ma evidenziare la scaltrezza di chi, di fronte a una crisi, sa prendere decisioni decisive per il proprio futuro. Al cuore della pagina evangelica vi è la decisione radicale a cui l'uomo è chiamato per entrare nel Regno di Dio.

L'ambiguità del denaro e la scelta di Dio
Gesù non demonizza il denaro, ma mette in guardia dalla potenza che esso esercita: l'uomo rischia di divinizzarlo. Il termine “Mammona” è connesso alla radice ’aman, che significa “credere”. Il Vangelo denuncia la seduzione che il denaro esercita sul cuore umano. Esso diventa l'idolo per eccellenza: nel denaro si “crede”, il mercato si nutre di “fiducia”.
Per questo Gesù pone un'insanabile contrasto tra “servire Dio e servire il denaro”: non è possibile servire entrambi (Lc 16, 13). Questa parola resta una spina nel fianco per i cristiani e per le chiese ricche in una società opulenta. L'abbondanza di mezzi economici e la potenza di mezzi culturali non rendono forse illusoria la sequela Christi?
L'uso cristiano dei beni
Il Vangelo non fornisce ricette pronte, ma suggerisce una via: condividere e donare ai poveri. “Fatevi amici con la disonesta ricchezza” (Lc 16, 9) significa donare ai poveri, che sono gli amici di Dio e portatori del giudizio escatologico, affinché possano accoglierci nelle dimore eterne. Ciò che non è avvenuto al ricco che non ha mai mosso un dito per Lazzaro, ora separato da un abisso invalicabile.
Le parole di Gesù sulla fedeltà (Lc 16, 10-12) svelano che vi è una gerarchia di realtà con differente valore: c'è una ricchezza materiale e c'è una vera ricchezza, fatta di umanità, il vero capitale che il Dio creatore ha donato all'uomo a sua immagine e somiglianza.
"Chi è Gesù Cristo per te?" (di Billy Graham) INSEGNAMENTO INTEGRALE
La vera grandezza: farsi ultimi per servire
In continuità con il tema della fedeltà, il Vangelo di Marco (9, 30-37) racconta il secondo annuncio della passione di Cristo. Mentre Gesù prepara i discepoli allo scandalo della croce, essi, incomprensibilmente, discutono su chi sia il più grande tra loro. Anche allora, come oggi, il problema tocca le nostre comunità: chi comanda? Chi è il leader?
La logica rovesciata del Regno
Gesù percepisce questa competizione e insegna che la vera grandezza non risiede nel dominio, ma nel servizio: “Chi vuole essere il primo, si faccia l'ultimo e servitore di tutti”. L'esempio di accoglienza di un bambino diventa simbolo di umiltà e amore. Essere come Dio non significa competere per essere il migliore, ma vivere in comunione e amore.
| Logica del mondo | Logica di Dio |
|---|---|
| Competizione e carriera | Servizio agli ultimi |
| Accumulo di ricchezza | Condivisione e dono |
| Ricerca del potere | Accoglienza dell'altro |
Il cammino di sequela non è un rapporto di alunni con un professore, ma un seguire il modo di vivere del Maestro. Accogliere un bambino nel nome di Gesù significa accogliere Dio stesso. La vera statura di un uomo, d'ora innanzi, non si misurerà più in centimetri o in prestigio, ma nella capacità di farsi dono per gli altri.