Con Decreto del 29 Aprile 2013, la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica ha confermato e approvato in forma definitiva il Progetto di Vita Apostolica dei Salesiani Cooperatori. Questo documento, ora, rappresenta la loro carta d’identità nella Chiesa, nella Famiglia Salesiana e nella società.
Il Progetto viene offerto come un "libro di vita" che deve accompagnare sempre i Cooperatori, descrivendo l'Associazione e il suo impegno apostolico. Esso contiene lo Statuto, rinnovato, e il Regolamento dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori. La sua approvazione garantisce la fedeltà all’ispirazione originale di Don Bosco, la sintonia spirituale, teologica e pastorale con il Concilio Vaticano II e il Magistero della Chiesa, la continuità con il Regolamento di Vita Apostolica anteriore, e la risposta cristiana e salesiana alle nuove sfide del mondo d'oggi.
In data 8 dicembre 2013, solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, che segnò l’inizio della vocazione e missione salesiana nel mondo, il Rettor Maggiore, Successore di Don Bosco, ha promulgato ufficialmente questo rinnovato Progetto di Vita Apostolica. Lo Statuto dovrà occupare un posto privilegiato sia nella vita personale di ogni Cooperatore e Cooperatrice, sia in quella dell’intera Associazione, richiedendo di conoscerne i contenuti e interiorizzarne i valori.
Lo Statuto descrive le ricchezze spirituali dell’identità carismatica dei Cooperatori, definisce il loro progetto apostolico, traccia la via della loro santificazione e invita a testimoniarla come il dono più grande. Non è un testo di sole norme giuridiche o un trattato dottrinale, ma delinea il profilo del Salesiano Cooperatore, rendendolo idoneo per la sua vocazione e missione. Un vero salesiano nel mondo, secondo l’intuizione originale di Don Bosco, che lo voleva un appassionato collaboratore di Dio attraverso le grandi scelte della missione salesiana: la famiglia, i giovani, l’educazione, il sistema preventivo, l’impegno in ambito sociale e politico, con un’attenzione privilegiata e apertura di cuore ai poveri, agli esclusi, agli ammalati, agli emarginati di ogni genere. Lo Statuto è intimamente legato al Fondatore, che ha voluto comunicare il suo spirito, e in esso i Cooperatori possono trovare Don Bosco come modello.
Complemento necessario dello Statuto è il Regolamento, anch'esso approvato, che traduce in forma operativa e normativa le grandi ispirazioni evangeliche e le scelte di vita dello Statuto stesso. Ne è l’applicazione pratica, al punto che una conoscenza vitale dello Statuto non è completa senza un adeguato studio del Regolamento. I due testi, sebbene di natura differente, richiedono una necessaria integrazione. Lo Statuto rappresenta la carta d’identità e comprende il progetto del Fondatore, le norme relative all’animazione e al governo dell’Associazione, approvate dalla competente autorità della Chiesa e modificabili solo con il suo consenso, armonizzando elementi spirituali e giuridici. Il Regolamento, invece, contiene le applicazioni concrete e pratiche d’interesse universale dello Statuto, ed è più facilmente modificabile in base a mutate condizioni storiche. Il Regolamento di vita apostolica è una lettura razionale presentata in forma aggiornata e stimolante, che vuole rispondere alle richieste di approfondimento e di guida vocazionale nell’itinerario che ogni cooperatore cerca di portare a felice termine come “salesiano nel mondo”.

Capitolo I - I Cooperatori Salesiani nella Chiesa
Art. 1 - Il fondatore: uomo mandato da Dio
Il fondatore dell'Associazione è Don Bosco, un uomo mandato da Dio. Il presente testo descrive il Progetto di vita apostolica da lui scritto e successivamente approvato dalla Chiesa.
Art. 2 - Il Cooperatore: un cristiano chiamato
Il Cooperatore è un cristiano chiamato a vivere la propria vocazione a partire dal proprio Battesimo, che può percorrere questa strada.
Art. 3 - Vero Salesiano nel mondo
I Salesiani Cooperatori sono chiamati a essere veri Salesiani nel mondo, incarnando il carisma di Don Bosco nella vita secolare.
Art. 4 - Unica vocazione: due modi di viverla
La vocazione salesiana è unica, ma può essere vissuta in modi diversi, sia in forma laicale che ministeriale (vita sacerdotale).
Art. 5 - L’associazione nella Famiglia salesiana
L’associazione dei Salesiani Cooperatori è parte integrante della grande Famiglia salesiana, in comunione con tutti gli appartenenti ad essa.

Capitolo II - Impegno Apostolico
Art. 7 - Apostolato secolare
I Salesiani Cooperatori realizzano il loro apostolato nella realtà secolare, servendo gli uomini nel mondo e rispondendo alle sfide del mondo d'oggi.
Art. 8 - In famiglia
La famiglia è un ambito privilegiato dell'apostolato dei Cooperatori, intesa come “Chiesa domestica”.
Art. 9 - Nel matrimonio
Coloro che vivono nel matrimonio, santificano questa unione attraverso il loro impegno salesiano.
Art. 10 - Nell’ambiente di vita e di lavoro
I Cooperatori operano negli ambienti di vita e di lavoro quotidiani, trasformandoli con lo spirito salesiano.
Art. 11 - Nella realtà sociale
Nella realtà sociale, credono nelle risorse interiori della persona e promuovono le novità con senso critico cristiano, agendo come lievito.
Art. 12 - Testimonianza delle beatitudini
La loro vita è una testimonianza delle beatitudini evangeliche.
Art. 13 - Destinatari privilegiati
I destinatari privilegiati del loro apostolato sono i giovani e di quelli poveri e abbandonati.
Art. 14 - Compito di educazione cristiana
Hanno il compito di educare i giovani e gli adulti a essere "cristiani e onesti cittadini".
Art. 15 - Metodo della bontà
Nell'azione apostolica, applicano l’amorevolezza voluta da don Bosco, mostrando rispetto e pazienza per creare un clima di famiglia fatto di semplicità e affetto.
Art. 16 - Attività tipiche
I Salesiani Cooperatori sono aperti a molte forme di apostolato, svolgendo attività tipiche del carisma salesiano.
Art. 17 - Strutture in cui operare
Operano in diverse strutture, portando il loro contributo salesiano.

Capitolo III - In Comunione e Collaborazione
Art. 19 - Fratelli e sorelle in don Bosco
L'appartenenza all'Associazione rende i Salesiani Cooperatori fratelli e sorelle spirituali in don Bosco, in una dimensione fraterna e associata.
Art. 20 - Corresponsabili nell’azione
Essi sono corresponsabili nell’azione apostolica, mettendo a disposizione le proprie competenze e possibilità.
Art. 21 - Solidarietà economica
Promuovono la solidarietà economica all'interno e all'esterno dell'Associazione.
Art. 22 - Partecipazione alla vita della Famiglia salesiana
Partecipano attivamente alla vita della Famiglia salesiana, rispettando le proprie dinamiche proprie di ogni gruppo.
Art. 23 - Il ministero del Rettor Maggiore
La Società di San Francesco di Sales è il successore di don Bosco e il Rettor Maggiore svolge in essa le funzioni di Moderatore supremo, guidando anche i Salesiani Cooperatori.
Art. 24 - Vincoli particolari con la Congregazione salesiana
I Cooperatori mantengono vincoli particolari con la Congregazione salesiana, rafforzando la comunione.

Capitolo IV - Lo Spirito Salesiano
Art. 26 - Preziosa eredità
Lo spirito salesiano è una preziosa eredità, la cui sorgente è nel cuore stesso di Cristo. Esso è caratterizzato dall’amore salvifico di Cristo e dalla forza dello Spirito Santo, espresso nel motto: “Da mihi animas, cetera tolle”. Questo spirito anima la presenza e l’azione di quanti lo vivono.
Art. 27 - Esperienza di fede impegnata
I Cooperatori vivono un'esperienza di fede impegnata, riconoscendo e operando nell’azione invisibile della grazia.
Art. 28 - Centralità dell’amore apostolico
L’amore apostolico è centrale nella loro vita, li unisce a Cristo e ai giovani, e radicano la loro azione nell’unione con Dio, vivendo la fede in piena comunione ecclesiale.
Art. 29 - Presenza salesiana nel mondo
Essi garantiscono una presenza salesiana nel mondo, agendo come lievito evangelico.
Art. 30 - Stile di azione
Il loro stile di azione è caratterizzato dalla creatività: sono aperti a molte forme di apostolato, credono nelle risorse interiori della persona e promuovono le novità con senso critico cristiano.
Art. 31 - Affidabilità nelle relazioni
Essi sono persone di affidabilità nelle relazioni umane e spirituali.
Art. 32 - Preghiera semplice e vitale
La preghiera dei Cooperatori è semplice e vitale; rinvigoriscono la loro fede nell’esperienza sacramentale e trovano nell’Eucarestia l’alimento della loro carità apostolica. Senza Gesù Cristo, non possono nulla, ma da Lui ricevono forza giorno per giorno per la Famiglia salesiana.
Art. 33 - Parola e sacramenti
Si nutrono della Parola di Dio e partecipano attivamente ai sacramenti.
Art. 34 - Momenti forti di discernimento
Vanno alla ricerca di momenti forti di discernimento per la loro vita e missione.

Capitolo V - Appartenenza e Formazione
Art. 36 - Entrata nell’associazione
L'entrata nell’associazione avviene tramite la sua domanda di ammissione. Tale richiesta deve essere scritta, che motivi e attesti la propria decisione.
Art. 37 - Contenuti della formazione
I contenuti della formazione accompagnano il Cooperatore nel suo cammino di grazia, un percorso Santo e accompagnata dai responsabili.
Art. 38 - Responsabilità e iniziative per la formazione
La formazione è una responsabilità comune, con iniziative volte a sostenere la loro vita e servizio.
Art. 39 - Fedeltà agli impegni assunti
I Cooperatori si impegnano alla fedeltà agli impegni assunti, confidando che lo Spirito Santo assista e guidi la loro vita apostolica.
Capitolo VI - Organizzazione
Art. 41 - Il centro, nucleo fondamentale
Il centro locale è il nucleo fondamentale dell'Associazione, operante in un determinato territorio, che elegge tra i suoi membri un coordinatore locale.
Art. 42 - Inserimento nella realtà ispettoriale
L'Associazione è inserita nella realtà ispettoriale, con il supporto dei Delegati Salesiani e dalle Ispettrici Figlie di Maria Ausiliatrice.
Art. 43 - Il Consiglio locale e ispettoriale
Ogni realtà ha un Consiglio locale e provinciale, che elegge tra i suoi membri un coordinatore provinciale. C'è anche un Consiglio mondiale, i cui membri sono eletti dalle Regioni e dalla Segreteria Esecutiva Mondiale (SEM).
Art. 44 - Compiti principali dei Consigli
I Consigli, a tutti i livelli, curano la gestione dei beni dell’Associazione e l'animazione della vita associativa.
Art. 45 - Compiti specifici dei Consigli
I Consigli hanno compiti specifici riguardanti l’azione, la metodologia, la struttura e l’organizzazione dell'Associazione, considerando le diverse realtà territoriali o attività specifiche. Essi possono adattare il presente Statuto a diverse situazioni, purché ne siano rispettati i contenuti.
Art. 46 - Delegati e Delegate
I Delegati e le Delegate, SDB e FMA, accompagnano l'Associazione in tutte le sue articolazioni.
Art. 47 - Coordinamento a livello nazionale o regionale
È previsto un coordinamento a livello nazionale o regionale per armonizzare le attività.
Art. 48 - La consulta mondiale
La Consulta Mondiale è l'organo di coordinamento e rappresentanza a livello internazionale.
Considerazioni Finali sul Progetto di Vita Apostolica
Cari Salesiani Cooperatori, questo "libro di vita" è un dono assai prezioso. Esso deve diventare oggetto di studio, di assimilazione, di preghiera e di vita. Con cuore di padre, il cuore di Don Bosco, tutti voi siete affidati a Maria Ausiliatrice, che può farlo anche oggi come Madre e Ausiliatrice del Popolo di Dio, in modo speciale della Famiglia salesiana e della Chiesa universale.
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