Lunedì scorso, 24 ottobre, Papa Francesco ha incontrato in Vaticano i seminaristi e i sacerdoti che studiano a Roma. Da questo incontro è scaturito un dialogo profondo, il cui testo è stato pubblicato dalla Santa Sede.

L'Accompagnamento Spirituale: Un Carisma Battesimale per Sacerdoti e Laici
Durante l'incontro, è stata posta una domanda cruciale sull'accompagnamento spirituale per i giovani sacerdoti. Papa Francesco ha chiarito che l'accompagnamento spirituale, un termine che preferisce a "direzione spirituale" per la sua minore direttività, non è obbligatorio, ma è importante essere accompagnato da qualcuno che conosca la mia vita
.
Distinzione tra Confessore e Direttore Spirituale
Il Pontefice ha sottolineato la necessità di distinguere il ruolo del confessore da quello del direttore spirituale. Il confessore ha il compito di perdonare i peccati
, mentre il direttore spirituale è colui a cui si confidano le cose che stanno succedendo nel tuo cuore, le emozioni spirituali, le gioie, le rabbie e cosa succede dentro di te
.
- Confessore: per il perdono dei peccati.
- Direttore spirituale: per la crescita interiore e la comprensione delle mozioni spirituali.
Se ci si relaziona solo con uno dei due, non saprai crescere
.
L'Accompagnamento Spirituale: Non un Carisma Esclusivamente Clericale
Papa Francesco ha evidenziato che l'accompagnamento spirituale non è un carisma clericale, è un carisma battesimale
. Questo significa che non è una prerogativa esclusiva dei sacerdoti; anche laici, uomini e donne, possono esercitare questo ruolo. A tal proposito, ha menzionato esempi di suore o laici saggi che svolgono efficacemente questo servizio.
Il Papa ha insistito sull'importanza di essere sempre accompagnati spiritualmente, perché chi non lo è genera “funghi” nell’anima, i funghi che poi ti molestano. Malattie, solitudini sporche, tante cose brutte
. Ha anche fornito indicazioni su come trovare un direttore spirituale, suggerendo di cercare una persona che ispiri fiducia e "simpatia spirituale", e ribadendo la necessità di una distinzione chiara con il confessore e la consapevolezza che tale carisma può essere esercitato da un battezzato, a prescindere dal suo stato clericale.
Intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese di Aprile 2017: I giovani
Fede e Scienza: Un Dialogo Necessario
Un'altra questione rilevante sollevata dai seminaristi ha riguardato la capacità di essere "ponti" tra il mondo della fede e quello della scienza. Papa Francesco ha enfatizzato l'importanza di non negare il ruolo della scienza
e di essere aperti alle inquietudini che vengono dagli studenti
.
Ascolto e Apertura al Dialogo
Il consiglio principale del Papa è stato quello di ascoltare, essere aperti alle problematiche
e di non dare risposte che non servono, sono puramente teoriche
. È fondamentale dare una risposta all’altezza, degna dell’uomo
, mostrando orizzonti ampi e riconoscendo i propri limiti. Non chiudere mai la porta
, ha esortato il Pontefice, anche di fronte a questioni che potrebbero sembrare incoerenti con la morale. In caso di incertezza, è bene cercare qualcuno che può farlo
.
Strategie di Risposta e Umiltà
Papa Francesco ha suggerito di rispondere ai dubbi, specialmente quelli provenienti dal mondo universitario, con un altro dubbio
, seguendo l'esempio di Gesù. Ciò permette di coinvolgere l'interlocutore e di non farlo sentire "troppo sicuro". Nelle questioni scientifiche complesse che vanno oltre la propria conoscenza, è cruciale dire quello che possiamo e quello che non sappiamo
. L'umiltà è essenziale: avere la fede non è avere la risposta su tutto
. Il Papa ha criticato il metodo di difesa della fede
come anacronistico, promuovendo invece un dialogo sempre aperto e sfuggendo alla contrapposizione religione/scienza, perché questo è un cattivo spirito
.

L'Odore delle Pecore e le Quattro Vicinanze Sacerdotali
La domanda su come i sacerdoti possano vivere il loro ministero senza perdere quell’“odore delle pecore”
ha permesso al Papa di esprimere un concetto a lui molto caro.
L'Importanza del Contatto con il Popolo di Dio
Per Francesco, è fondamentale mantenere il contatto con la gente, con il popolo fedele di Dio
. Senza un'esperienza pastorale settimanale, il sacerdote rischia di diventare un teorico, un teologo bravo, un filosofo bravo, un curiale bravissimo
, ma di perdere la capacità di sentire e lasciarsi svegliare dall’odore delle pecore
. Per questo motivo, ha raccomandato e persino dichiarato obbligatorio
che ogni sacerdote abbia un'esperienza pastorale regolare.
Le Quattro Vicinanze
Il Papa ha poi delineato le quattro vicinanze
essenziali per un buon sacerdote:
- Vicinanza con Dio: attraverso la preghiera.
- Vicinanza con il vescovo: evitando pettegolezzi e cercando un dialogo costruttivo.
- Vicinanza tra i sacerdoti: promuovendo una vera fraternità e non superficiali sorrisi che celano critiche.
- Vicinanza al popolo di Dio: mantenuta e esercitata attraverso il ministero settimanale.
La mancanza di una di queste vicinanze rende il sacerdote meno efficace e rischia di fargli perdere una grande forza della vita sacerdotale
.

Oltre l'Equilibrio: Vivere nello Squilibrio e la Lotta al Clericalismo
Interrogato sull'equilibrio tra misericordia e virtù, e sugli aspetti urgenti della formazione nei seminari, Papa Francesco ha offerto una prospettiva controintuitiva.
La Vita non è un Equilibrio Statico
Il Pontefice ha espresso una chiara avversione per la parola equilibrio
applicata alla vita spirituale, definendola uno squilibrio continuo
. La vita cristiana è un continuo camminare, cadere e alzarsi
. Non si tratta di cercare un equilibrio perfetto, ma di saper vivere nello squilibrio
e di discernere le mozioni di Dio che invitano al bene e a rialzarsi dopo la caduta. Ha parlato di un equilibrio dinamico
sostenuto dal Signore, non dall'individuo.
La Formazione nei Seminari e la Minaccia della Mondanità Spirituale e del Clericalismo
Riguardo alla formazione nei seminari, il Papa ha sottolineato che un seminario deve essere una vera e propria comunità
con un numero adeguato di seminaristi. Ha poi introdotto un tema ricorrente nel suo pontificato: la mondanità spirituale
, definita da Henri de Lubac il pericolo più grande per la Chiesa
.
La mondanità spirituale è un modo di vivere che riduce la spiritualità ad apparenza
, trasformando i pastori in mestieranti dello spirito
che agiscono secondo le mode del mondo. Si manifesta attraverso le seduzioni dell’effimero, dalla mediocrità e dall’abitudinarietà, dalle tentazioni del potere e dell’influenza sociale
, o ancora vanagloria e narcisismo, da intransigenze dottrinali ed estetismi liturgici
. Queste forme si nascondono dietro apparenze di religiosità e persino di amore alla Chiesa
, ma in realtà cercano la gloria umana e il benessere personale
al posto di quella del Signore.

Il Clericalismo: Una Malattia che Colpisce Sacerdoti e Laici
Quando la mondanità spirituale entra nel cuore dei pastori, assume la forma specifica del clericalismo. Il Papa ha espresso la sua preoccupazione quando si ricade in questo atteggiamento, che porta i chierici a sentirsi superiori, privilegiati, collocati “in alto” e quindi separati dal resto del Popolo santo di Dio
. Ha citato Ezechiele e Sant'Agostino per ammonire dal rischio di nutrire noi stessi e i nostri interessi
, ricercando il nostro tornaconto personale
o la nostra immagine e ad aumentare il successo
(metafora del latte e della lana). L'antidoto quotidiano è guardare Gesù crocifisso
, umiliato per noi, e imparare a offrire noi stessi, a farci pane spezzato per chi ha fame
.
È cruciale rimanere vigilanti verso il clericalismo
, perché può colpire tutti, anche i laici e gli operatori pastorali
. Si manifesta attraverso uno spirito clericale
che porta a vivere la propria chiamata in modo elitario, chiudendosi nel proprio gruppo, erigendo muri e sviluppando legami possessivi. I sintomi includono lamentela, negatività e l’insoddisfazione cronica per ciò che non va, l’ironia che diventa cinismo
. Di fronte a queste fragilità, il Papa ha esortato a non scoraggiarsi, ma a pregare lo Spirito per non cadere in una apparenza religiosa piena di tante cose ma vuota di Dio
, per essere appassionati annunciatori del Vangelo
e pastori del popolo
, non chierici di Stato
.
Intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese di Aprile 2017: I giovani
Il Ruolo Fondamentale dei Laici nella Chiesa
Il Papa ha sottolineato che la valorizzazione dei laici non è una risposta alla diminuzione del numero dei sacerdoti o a rivendicazioni esterne, ma si fonda su una corretta visione della Chiesa
. In un lungo discorso tenuto ai partecipanti del congresso in Vaticano sulla condivisione delle responsabilità tra sacerdoti e laici, il 18 febbraio scorso, il Papa ha esordito dipingendo un quadro desolante di una Chiesa in cui il clero si è separato dai laici
, le persone consacrate dal clero e dai fedeli
, la fede intellettuale di certe élite si è separata dalla fede popolare
, la Curia romana si è separata dalle Chiese particolari
, i vescovi si sono separati dai sacerdoti
, i giovani dagli anziani
e i coniugi e le famiglie sono poco coinvolti nella vita comunitaria
e infine i movimenti carismatici si sono separati dalle parrocchie
. Ha invitato a riscoprire un'unità orientata alla missione e a considerare ogni membro della Chiesa come persona battezzata
, sottolineando che tutto il resto è secondario
.
Per Francesco, la parola laico
non compare nel Nuovo Testamento, il che suggerisce un ritorno alle origini: Siamo battezzati, cristiani, discepoli di Gesù
. Questa prospettiva taglia corto con l'idea che l'ascesa dei laici sia una risposta alle esigenze del mondo contemporaneo. La collaborazione tra laici e chierici dovrebbe avvenire in diversi ambiti, inclusi catechesi e formazione, struttura di governo, amministrazione dei beni, pianificazione e attuazione dei programmi pastorali
. Per promuovere questa cultura, i sacerdoti dovrebbero essere formati fin dal seminario, alla collaborazione quotidiana e ordinaria con i laici
.
La Lettera Apostolica "Spiritus Domini" e i Ministeri Laicali
Domenica 10 gennaio 2021, Papa Francesco ha emanato la lettera apostolica in forma di motu proprio Spiritus Domini, stabilendo che i ministeri laicali del lettorato e dell’accolitato possono essere affidati a tutti i fedeli che risultino idonei, di sesso maschile o femminile
. Questo ha modificato il can. 230 §1 del Codice di Diritto Canonico. Tale azione rientra nella potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa
del Romano Pontefice, come stabilito dal can. 331.
Il Popolo di Dio è formato da fedeli, suddivisi in ministri sacri e laici (can. 207). Sebbene per diventare ministro sacro sia necessario l'ordine sacro, in ogni fedele esiste una dimensione di sacerdotalità, il cosiddetto sacerdozio comune (cfr. Lumen Gentium 10), che partecipa all'unico sacerdozio di Cristo. Questa apertura ai ministeri laicali non è volta a sopperire alla mancanza di sacerdoti, ma a riconoscere la vera e propria missione ecclesiale
dei ministri ordinari (lettori e accoliti), che si inserisce in tutta la vita della Chiesa
.

| Ministero | Ruolo | Competenze specifiche |
|---|---|---|
| Lettore | Proclama le letture della Sacra Scrittura (escluso il Vangelo) e guida la partecipazione del popolo fedele. | Leggere la Parola di Dio nell'assemblea liturgica. |
| Accolito | Aiuta il Diacono e serve il Sacerdote all'altare. | Esporre il Santissimo Sacramento per l'adorazione, riporlo; non benedire il popolo. |
La scelta di Paolo VI di definire la tradizione di riservare i ministeri agli uomini come venerabilem
e non venerandam
(che implica un carattere vincolante) ha lasciato aperta la possibilità che i ministeri del lettorato e dell’accolitato potessero essere conferiti anche alle donne. Questa decisione di Papa Francesco non deve essere confusa con un'apertura al sacerdozio femminile, poiché la Chiesa non si riconosce l’autorità di ammettere le donne all’ordinazione sacerdotale
, in quanto Cristo ha chiamato solo uomini come suoi apostoli in un modo del tutto libero e sovrano
.
Nella Chiesa, esiste una diversità di ministero ma unità di missione
, e tale diversità non è sinonimo di disparità. Per comprendere le azioni di Papa Francesco e di ogni Pontefice, è necessario sentire cum Ecclesia
, ovvero saper confondere i propri sentimenti con quelli della grande famiglia di Cristo.