Guida Completa alla Gestione di un Ostello per Pellegrinaggio

Gli ostelli, in particolare quelli dedicati ai pellegrini, rappresentano un'opportunità unica nel settore dell'ospitalità. Essi offrono soluzioni di alloggio economiche e un ambiente sociale, essenziali per i viaggiatori che intraprendono percorsi spirituali o naturalistici.

pellegrini in viaggio con zaino

L'Attrattiva degli Ostelli per Pellegrini

La rinascita delle vacanze low-cost ha riportato in auge gli ostelli, strutture concepite per offrire alloggi economici, principalmente in camere condivise. Questi sono ideali per viaggiatori di ogni età, inclusi i pellegrini e coloro che cercano un'esperienza di viaggio più sociale e interattiva.

Nonostante la percezione comune possa relegarli a un'opzione più basilare rispetto agli alberghi tradizionali, la gestione di un ostello comporta sfide imprenditoriali significative. È necessario un approccio meticoloso alla pianificazione e all'organizzazione, che si concretizza nella redazione di un business plan dettagliato.

Aprire un ostello offre diversi vantaggi, sia dal punto di vista imprenditoriale che turistico. Grazie ai prezzi accessibili, gli ostelli attraggono una clientela costante, soprattutto in località turistiche o lungo percorsi famosi. Negli ultimi anni, attività come l'escursionismo e il trekking sono diventate estremamente popolari in Italia e in Europa. Questo ha incrementato il numero di viaggiatori in cerca di alloggi convenienti lungo percorsi montani, collinari e storici, come il Cammino degli Dei o la Via Francigena in Italia, e naturalmente, il celebre Cammino di Santiago in Spagna.

Molti di questi percorsi più affascinanti attraversano aree interne dove i servizi alberghieri sono limitati, creando un'opportunità per gli ostelli. Inoltre, l'operazione di un ostello può essere arricchita dalla vendita di altri prodotti e servizi. Ad esempio, è possibile integrare l'offerta con prodotti di artigianato locale o specialità agroalimentari, trasformando l'ostello non solo in un luogo dove pernottare, ma anche in un punto di esperienza culturale e gastronomica.

Un'Opportunità Concreta: L'Ostello di Hontanas sul Cammino di Santiago

Un esempio calzante di questa tipologia di struttura è l'ostello di Hontanas, un minuscolo borgo di 74 abitanti a circa 40 chilometri da Burgos, nella comunità autonoma di Castiglia e León, in Spagna. Qui si offre l'opportunità di guadagnarsi da vivere offrendo un letto e un pasto caldo ai pellegrini del Cammino di Santiago.

Il comune di Hontanas ha in passato cercato un gestore per il suo ostello di 45 posti. In un'occasione, le offerte potevano essere presentate entro una data specifica, con una base minima d'offerta di 8.000 euro all'anno e una durata del contratto di due anni, rinnovabile fino a un massimo di cinque anni.

La popolazione di Hontanas, seppur esigua, triplica tra marzo e novembre, quando i pellegrini si mettono lungo la strada che porta a Santiago e fanno tappa da queste parti per riposare e mangiare. Per la maggior parte dei camminatori, quella di Hontanas è un passaggio irrinunciabile. L'ostello, costruito in pietra e con lo status di sito di interesse storico e artistico, è in linea con l'estetica del paese. Attualmente è gestito dai vicini con turni settimanali. Il Comune l'ha acquistato dall'arcivescovo di Burgos nel 1991, lo ha rimesso in sesto tra il 1992 e il 1994, e solo pochi anni fa, l'impianto elettrico è stato rinnovato per migliorare l'efficienza energetica.

mappa del cammino di santiago con hontanas evidenziato

Realtà Operative e Servizi Essenziali

L'ostello di Hontanas, con una capacità di 45 posti letto e un costo a notte di 5 euro, non è una struttura piccola. La sua gestione richiede un approccio pragmatico. Mentre alcuni possono pensare che un ostello così basilare, che offre il "tavolaccio" e nessun servizio aggiuntivo come colazione o lenzuola, possa essere gestito da soli, la realtà è spesso più complessa.

Anche in un ostello "spartano", del lavoro di lavanderia da fare c'è. Vengono forniti materassi, lenzuola, cuscini e federe, e lenzuola e federe vanno cambiati freschi ogni mattina o ad ogni cambio di cliente. Cuscini e materassi devono essere "igienizzati" regolarmente, non solo per il "fortore di sudore" ma anche per prevenire problemi come pulci e zecche, "inseparabili innamorate dell'escursionista".

Avere esperienza alberghiera può essere un vantaggio significativo. In ogni caso, per una struttura di 45 posti letto, è consigliabile un gruppo di lavoro, anche senza la necessità di gestire una cucina interna. La gestione di un ostello è un'attività imprenditoriale complessa che richiede un impegno totale.

Aspetti Fondamentali per Avviare e Gestire un Ostello

La Pianificazione: Il Business Plan

Come per l'avvio di qualsiasi altra attività, anche per aprire e gestire un ostello è necessario partire da un documento che chiarisca ogni aspetto del progetto, inclusa la pianificazione finanziaria. Il business plan serve da guida pratica per avviare e gestire l'attività e aiuta a prevedere le spese iniziali, i costi operativi, le fonti di finanziamento e i potenziali profitti. Un business plan robusto poggia su una ricerca altrettanto solida, consentendo di valutare il tipo di ostello che si può sviluppare e l'esperienza che si può offrire agli ospiti.

Un buon business plan per un ostello dovrebbe contenere:

  • Una chiara definizione del perché si intende aprire un ostello (per stile di vita, per profitto, ecc.).
  • Un'analisi di mercato approfondita per capire la domanda nella località scelta e il tipo di clientela a cui ci si rivolge.
  • L'individuazione dell'ospite ideale e il metodo con cui si intende attirarlo, comprese le sue preferenze (cene di gruppo, materassi comodi, docce fantastiche, ecc.).
  • Un'analisi della concorrenza per capire come differenziarsi dagli altri ostelli della zona.
  • La stima della capacità dell'ostello e del tasso di occupazione che si può ragionevolmente aspettarsi.
  • Una pianificazione finanziaria dettagliata, inclusi i costi di avvio, i costi operativi e le proiezioni di guadagno.
grafico di un business plan con costi e ricavi

Requisiti Legali e Burocratici

Aprire un ostello richiede un preciso iter burocratico per assicurarsi di essere in regola con le leggi vigenti. La regolamentazione in materia cambia in base alla Regione o al Paese in cui l'ostello si trova; pertanto, è suggerito informarsi sui regolamenti vigenti in loco.

Esempio: Normativa per gli Ostelli della Gioventù in Italia

In Italia, la legislazione specifica che gli ostelli della gioventù possono essere gestiti solo da enti no-profit, come ad esempio un Ente del Terzo Settore. Chi gestisce un ostello non deve avere a suo carico pendenze legali di nessun tipo e non aver avuto interdizioni o fallimenti per poter accedere a questo settore.

Oltre a questi adempimenti, la struttura stessa deve rispettare alcuni requisiti strutturali minimi:

  • Superficie minima delle camere di 8 e 12 metri quadrati per le camere autorizzate rispettivamente per uno o due posti letto, aumentata di 4 metri quadrati per ogni ulteriore posto letto autorizzato eventualmente sovrapposto al letto base.
  • Una superficie minima dei bagni privati di almeno 3 metri quadrati con lavandino, vasca o doccia e WC.
  • Per le camere con almeno 5 posti letto, il bagno è suddiviso in due vani distinti.
  • Per le camere senza bagno privato, dotazioni igienico-sanitarie comuni nella misura di un lavabo ogni 4 posti letto o frazione, nonché un vano WC e un vano doccia ogni 8 posti letto o frazione.
  • Dotazione minima delle camere costituita da un tavolo, un armadio o cabina-armadio con spazi riservati a ciascun ospite e, per ogni posto letto, un letto e una sedia o uno sgabello.
  • Una o più sale comuni per una superficie complessiva di almeno 0,8 metri quadrati per posto letto, aumentata a 1 metro quadrato per posto letto qualora le sale comuni coincidano con le sale destinate alla consumazione dei pasti.
  • Almeno un apparecchio telefonico ad uso comune.
  • Locale o spazio per il deposito biciclette.

Gli Ostelli per la gioventù possono essere dotati di uno o più locali adibiti a cucina comune per la preparazione personale dei pasti da parte degli ospiti.

Devono essere assicurati i seguenti requisiti minimi di servizio:

  • Servizio di ricevimento assicurato almeno 8 ore su 24.
  • Servizio di pulizia della camera una volta al giorno.
  • Cambio della biancheria da camera almeno due volte alla settimana e comunque ad ogni cambio di cliente.
  • Fornitura costante di energia elettrica, di acqua calda e di riscaldamento dei locali.
  • Servizio di prima colazione, anche in convenzione con altro esercizio pubblico.
  • Servizio di prenotazione online.
  • Servizio di pagamento con carta di credito.

La struttura deve assicurare che almeno ⅓ della ricettività sia realizzata con camere dotate di almeno cinque posti letto. Si deve garantire prioritariamente la prenotazione da parte di ospiti giovani (persone di età non superiore ai 30 anni), anche in gruppi con accompagnatore. Il periodo di permanenza massima per ogni persona non può comunque superare i 15 giorni consecutivi.

Obblighi Normativi Esemplificativi (Italia - Trentino)

Il gestore dell'attività è tenuto a specifici obblighi normativi, che variano localmente. A titolo di esempio, in Trentino:

  • Comunicare i nominativi degli ospiti all’Autorità di Pubblica Sicurezza, entro le 24 ore, tramite il portale weballoggitati.it.
  • Inserire online le presenze turistiche (moduli C59-ISTAT) nel Sistema Turistico Provinciale (STU) per la rilevazione statistica ISTAT.
  • Versare l'imposta provinciale di Soggiorno, riscossa dai propri ospiti, tramite il portale Pagosemplice.
  • Presentare al Comune di competenza la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) attraverso lo Sportello unico telematico delle attività produttive (SUAP).

Se l'ostello offre la colazione, un servizio bar o musica con DJ, sarà necessario anche il pagamento dei diritti SIAE (in Italia).

I Costi di Avvio e Operativi

Aprire un ostello comporta una serie di costi iniziali e operativi che è importante pianificare accuratamente per assicurarsi che il business sia sostenibile. I costi di avvio possono essere considerevoli, spesso superando i 300.000 euro per strutture in Italia.

I principali costi di avvio includono:

  • L'acquisto o l'affitto della proprietà, spesso la spesa più rilevante.
  • Le ristrutturazioni necessarie per adeguare lo stabile alle normative e alle esigenze dell'ostello.
  • L'arredamento (letti a castello, scrivania per la reception, forniture per le aree di ristoro, ecc.).

Questi costi sono molto variabili e dipendono fortemente dalla specifica località, dalla dimensione dell'ostello e dal mercato target. È essenziale fare una ricerca di mercato approfondita e preparare un business plan dettagliato che rifletta realisticamente i costi e le entrate previste. È proprio questo il motivo per cui un business plan dettagliato è fondamentale.

Il guadagno per ospite di un ostello non è pari a quello di un hotel, ma il costo dell'accoglienza di ciascun ospite è di gran lunga inferiore. Si stima che una struttura dovrebbe avere almeno 70 posti letto per essere significativamente redditizia, ipotizzando un'apertura di 365 giorni l'anno per massimizzare la capacità.

La Gestione Quotidiana e le Sfide Specifiche degli Ostelli per Pellegrini

Le Difficoltà sul Cammino in Spagna

La gestione di un *albergue* (ostello per pellegrini) sul Cammino di Santiago in Spagna può presentare sfide uniche. Molti italiani che hanno provato a intraprendere questa attività hanno incontrato difficoltà, spesso dovendo "mettere il sedere nelle pedate", resistendo per un certo periodo per poi arrendersi o non riuscire nemmeno ad iniziare. L'ideale, secondo alcune esperienze, sarebbe avere un referente spagnolo che possa fungere da supporto locale.

Testimonianze dirette raccontano di problemi burocratici e normativi, come la distanza minima tra i letti, che in alcuni *albergues* non sembra essere un problema, o la necessità di esporre cartelli specifici. La gestione di un *albergue* richiede molta pazienza e una buona disposizione verso i pellegrini, anche i più "cafoni" o pretenziosi. Non tutti si sentono portati per questo tipo di servizio, che può limitare la libertà personale e imporre orari e mansioni molto specifici, dalla cucina alla lavanderia.

ospedale sul cammino di santiago

Il Personale: Lavoro di Squadra e Volontariato

Un ostello che ospita più di una quindicina di persone sarà probabilmente troppo impegnativo da gestire senza aiuto. Sebbene alcuni ostelli siano abbastanza piccoli da poter essere gestiti da una o due persone, per strutture più grandi è quasi indispensabile assumere aiutanti o avvalersi di volontari.

Molti ostelli ricevono un aiuto extra dai loro ospiti, di solito in cambio di qualche ora di lavoro al giorno in cambio di vitto e alloggio. Questa pratica è comune negli *albergues* dove gli hospitaleros (volontari del cammino) si occupano della gestione quotidiana. Piattaforme come WWOOF e Workaway possono essere utili per trovare volontari. È importante cercare non solo competenze concrete, ma anche affidabilità e capacità di adattamento alla cultura dell'ostello.

Servizi Essenziali e Cross-Selling

L'obiettivo principale di un ostello per pellegrini è offrire un letto e, spesso, un pasto caldo. La possibilità di dotare gli ostelli di uno o più locali adibiti a cucina comune per la preparazione personale dei pasti da parte degli ospiti è un servizio molto apprezzato e può arricchire l'offerta.

Inoltre, uno dei vantaggi più grandi derivanti dal basso costo dei pernottamenti è la possibilità di fare cross-selling di altri prodotti, come artigianato e specialità agroalimentari locali. Queste attività sono spesso più redditizie del costo dell'alloggio, che tante volte non supera i 15 o 20 euro per notte, a seconda della località.

Marketing e Promozione nell'Era Digitale

Oggi, il web ha aperto nuove opportunità per la promozione delle strutture ricettive. Pubblicizzare un ostello non è così complicato come si potrebbe pensare, ma richiede strategia e costanza.

Strategie di Visibilità Online

La maggior parte dei viaggiatori utilizza le agenzie di viaggio online (OTA) per trovare il loro prossimo soggiorno, dai siti di hotel generici come Booking.com ed Expedia ai siti specifici per backpacker come Hostelworld. È importante avere un mix di canali diversificato ma altamente mirato.

Le OTA applicano una commissione, che a lungo andare può intaccare i profitti. Un albergatore accorto deve offrire ai viaggiatori la possibilità di prenotare le stanze in modo diretto. Questa funzione risulta molto semplice se si dispone degli strumenti giusti, come un sito web professionale e un motore di prenotazione integrato. Migliorando l'aspetto, l'esperienza dell'utente, le prestazioni e la funzionalità del sito, si possono incoraggiare più ospiti a prenotare direttamente, attirando allo stesso tempo più clienti grazie a un migliore posizionamento su Google (SEO).

I siti di metasearch raccolgono informazioni dalle OTA e le presentano ai viaggiatori, reindirizzandoli verso l'offerta migliore. Instaurare una connessione significativa con un sito di metasearch può aumentare notevolmente il volume di traffico di un ostello.

Il Potere dei Social Media

Essendo luoghi pieni di giovani e persone che si divertono, gli ostelli sembrano fatti apposta per produrre contenuti per i social media. È fondamentale pubblicare contenuti pertinenti e coinvolgenti con costanza, circa 3-4 volte a settimana per ogni piattaforma. Si possono anche invitare influencer di viaggio a pernottare nella struttura in cambio di pubblicità e belle foto.

L'Esperienza dell'Ospite e il Passaparola

Il successo del tuo ostello sarà deciso dagli ospiti. La visibilità online è il primo passo: cerca su Google "ostello [la tua località]" e verifica se la tua struttura compare tra i risultati. In caso contrario, è opportuno investire nell'ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO).

Un sito web ben fatto, con un design accattivante, pulito, facile da navigare e che fornisce informazioni utili, è cruciale. Prima dell'arrivo, l'ospite potrebbe avere molte domande (come si arriva, attività, cosa mettere in valigia, dove mangiare). Durante il soggiorno, è essenziale fornire un servizio caldo, accogliente e personalizzato che lo faccia sentire come a casa propria. L'aspetto sociale degli ostelli è la loro più grande attrattiva: soggiornare in alloggi condivisi facilita l'incontro con persone che la pensano allo stesso modo. Sfruttare gli eventi per far incontrare gli ospiti è una strategia vincente.

Ecomama - Ostelli ad Amsterdam

Errori Comuni da Evitare

La gestione di un ostello, sebbene divertente e stimolante, è un'attività seria che richiede attenzione per evitare insuccessi. Ecco alcuni errori comuni:

  • Andare alla cieca: Anche avendo soggiornato in molti ostelli, gestire uno è molto diverso. È fondamentale acquisire esperienza o formarsi adeguatamente.
  • Non fare ricerca di mercato: Non si può aprire un ostello e aspettarsi che i clienti arrivino. Bisogna prima capire se c'è una domanda effettiva per questo tipo di alloggio nella propria località e studiare il tipo di clientela a cui ci si rivolge.
  • Esagerare con i servizi offerti: Il desiderio di rendere felici gli ospiti è lodevole, ma non si può esagerare fino al punto di perdere denaro. Bisogna sempre bilanciare la soddisfazione degli ospiti con la sostenibilità economica.
  • Lavorare da soli: La gestione di un ostello è intensa, specialmente per strutture medie o grandi. È fondamentale assumere personale o avvalersi di volontari per le attività a basso impatto, permettendo al gestore di concentrarsi sull'esperienza degli ospiti e sulla crescita dell'attività.
  • Non riuscire a promuovere la propria attività: I viaggiatori non sceglieranno il tuo ostello se non ne conoscono l'esistenza. Investire in un sito web, OTA, social media e SEO è indispensabile.
  • Aprire troppo presto: Le prime recensioni sono preziose. Assicurarsi che la struttura sia pronta e che l'esperienza offerta sia eccellente sin dall'inizio.
  • Mancanza di politiche consolidate: Le incomprensioni con gli ospiti possono essere imbarazzanti e costose. È necessario avere politiche chiare su orari, regole di convivenza, silenzio, e risolverle anticipatamente.
  • Non differenziarsi dalla concorrenza: Gli ostelli standard rischiano un successo limitato. È importante trovare un elemento distintivo o una nicchia specifica.
  • Non investire nella tecnologia: L'amministrazione manuale è noiosa e inefficiente. L'utilizzo di software gestionali per le prenotazioni, il check-in/out, e la gestione dei canali può semplificare notevolmente l'operatività quotidiana e far risparmiare tempo prezioso.
  • Non spuntare le caselle legali: Dalla conformità urbanistica alle licenze, dalla copertura assicurativa alle ispezioni e alle qualifiche del personale (primo soccorso, manipolazione alimenti), ogni adempimento normativo deve essere rispettato meticolosamente.

tags: #come #gestire #un #ostello #per #pellegrinaggio