Il percorso per diventare suora è un viaggio profondo di fede e dedizione, che richiede una vera e propria chiamata interiore, o vocazione. È un dono meraviglioso di Dio e il requisito principale è proprio quello di avere la vocazione religiosa. Il cammino è simile a quello per diventare frate o religioso in genere, e coinvolge diverse fasi di discernimento e formazione.

La Vocazione: Il Primo e Fondamentale Requisito
Avvertire forte la chiamata del Signore è il punto di partenza. A un certo punto, certe persone sentono forte dentro di sé qualcosa che trascende l’umana comprensione, ed ecco che quel qualcosa spinge a votare la propria esistenza verso un percorso molto particolare. Non si tratta di una decisione da prendere con leggerezza o in un periodo transitorio di difficoltà, ma di un impulso profondo e autentico a dedicare la propria vita a Dio e al servizio degli altri.
È Vera Vocazione? Come Riconoscerla
Comprendere se il sentimento che è esploso all'improvviso è vera vocazione è fondamentale. Per questo è utile confidarsi con il proprio parroco, o con una suora che possa aiutare a dipanare questo tipo di matassa all’interno di sé. Il tema è talmente delicato e sentito da molti, che sui siti del settore religioso vi è un’ampia letteratura a supporto di questi dubbi, come quella dell'ordine religioso ospedaliero Fatebenefratelli, che ha dedicato una sezione proprio a questo tema: "Vocazione religiosa: cos’è e come riconoscerne i segni".
Il Sogno della Vocazione
Requisiti Specifici per Diventare Suora
Per iniziare il percorso che porterà a votare la propria esistenza al Signore, è necessario essere in possesso di una serie di requisiti di base. Nel corso del tempo diverse regole che sembravano assolutamente rigide sono state modificate per consentire un adeguamento ai cambiamenti sociali. Di seguito sono elencati i requisiti principali:
Stato Civile: Essere Nubili o Equiparate
Fondamentalmente, si ritiene che chi sente forte la vocazione per prendere i voti sia nubile. In realtà non è esattamente così perché esistono alcune condizioni che possono modificare questo requisito:
- Una vedova è considerata single dalla Chiesa cattolica, di conseguenza è come se fosse nubile.
- Le donne sposate ma divorziate, se hanno ottenuto un annullamento del matrimonio con la Sacra Rota, sono ritenute al pari delle donne nubili.
- È un requisito fondamentale per entrare in convento essere una donna libera da qualsiasi tipo di giuramento eccezionale.
Età per Diventare Suora
L'età per diventare suora cambia da istituto a istituto. In passato, molte suore entravano in convento molto giovani. Al giorno d'oggi, quasi tutti gli ordini religiosi hanno regole più ferree. Tipicamente, dovrai aspettare finché non sarai maggiorenne. Negli ultimi anni vi è stata una maggiore apertura anche per ciò che riguarda i requisiti per accedere al convento, con vedute più ampie e maggiori possibilità di accesso. Abbiamo avuto negli ultimi anni ordinazioni di sacerdoti e suore di una certa età che sono anche entrate in clausura, e anche di padri che hanno preso i voti.
Avere Figli
Chi ha figli può avere la vocazione e intraprendere il cammino per prendere i voti? La risposta è: sì. A patto, però, che i figli siano ormai indipendenti dalla madre, elemento fondamentale per non interferire negativamente nella loro crescita e sviluppo armonico. Se una donna è ancora alle prese con la cura e l’educazione dei figli, non può sottrarli dalla propria attenzione. Negare questo andrebbe contro i dettami stessi della religione cattolica.
Livello di Istruzione o Esperienza Professionale
Le comunità religiose incoraggiano le proprie appartenenti ad avere qualche tipo di istruzione universitaria. È preferibile avere almeno una laurea triennale, ma non è comunque indispensabile. Per diventare suora, comunque, si valuta anche chi ha un’esperienza professionale e di vita di un certo genere. Sono molto apprezzate le persone che hanno già operato nel settore sanitario oppure nel volontariato umanitario.
Buona Salute e Sane di Mente
Per ovvi motivi, uno stato generale di buona salute è un elemento importante per qualsiasi percorso di vita si scelga di affrontare. È necessario essere sane di mente. Non è un motivo di negazione all’ingresso alla vita religiosa, ma se si intende far parte di una comunità che opera anche al di fuori del convento per prestare servizio in aiuto dei più deboli, va da sé che è necessario essere in buona salute. Ogni problema può però essere affrontato serenamente parlando direttamente con la madre superiora dell’ordine religioso presso il quale si intende avviare il proprio iter per prendere i voti: una soluzione si può trovare sempre.
Indipendenza Economica
Essere indipendente economicamente significa poter contare su se stesse. È un valore importante per ogni donna, al di là del fatto di aver preso la decisione di entrare in convento. L’indipendenza economica è una condizione che permette, anche e fondamentalmente, di fare le proprie scelte senza alcun tipo di condizionamento esterno. È anche importante non avere sulle spalle una grave situazione debitoria, ma anche su questo punto, se subisci una condizione simile, potrai confidarti con la madre superiora del tuo convento di riferimento. La sincerità è sempre molto apprezzata.

Il Percorso di Formazione per Diventare Suora
Una volta confermato che ciò che si desidera è davvero indossare il velo, ecco che è necessario apprendere tutte le informazioni utili per affrontare l’iter che è un po’ articolato ed è fatto di diversi livelli da superare.
Fase Iniziale: Discernimento e Preghiera
La prima cosa che le suore ti chiederanno di fare è pregare. Diventare una suora è una decisione molto importante e ogni suora fa quella scelta dopo un bel po' di preghiera. La risposta potrebbe non arrivare immediatamente, o potrebbe non essere abbastanza chiara, e ciò va bene. Fare un’esperienza vocazionale significa trascorrere alcuni giorni in un convento o in un monastero assieme alle suore. Questo passaggio si chiama “Momento di discernimento”, ed è uno dei momenti fondamentali, che dura da 6 mesi a un anno. Puoi scegliere a quale istituto religioso affidarti, ma puoi anche contattarne più di uno, considerando anche le diverse missioni che ognuno di essi svolge.
Le Fasi Formali del Cammino
Quando una giovane si unisce a una comunità, sperimenta fin dall'inizio la vita di una suora. Ci sono tre fasi formali di cammino prima che emetta i suoi voti perpetui:
- Postulandato: Il postulato è un periodo di crescita spirituale personale con l’obiettivo di uno sviluppo umano. Dura da 6 mesi a 2 anni. A questo punto, si vive, si prega e si lavora a tempo pieno all'interno della comunità.
- Noviziato: Il noviziato dura generalmente uno o due anni a seconda della comunità ed è il tempo in cui si vivono i primi passi nella vita religiosa. Durante questo periodo, le giovani sono accompagnate da una formatrice chiamata “maestra delle novizie” che istruisce sulla spiritualità e il carisma tipico di quella famiglia religiosa, e verifica le motivazioni della candidata.
- Professione Temporanea (Voti Semplici): Al termine del noviziato c’è la prima professione dei voti di povertà, castità e obbedienza secondo le costituzioni tipiche dell’istituto religioso. Questa tappa dura circa 6 anni. Nel caso in cui ci sia la consuetudine ad indossare un particolare abito, questo è anche il momento della vestizione. Le suore che hanno fatto la prima professione sono chiamate “juniores” e hanno ancora dei tempi specifici di formazione. Alcune giovani studiano teologia o altre materie in questo tempo; altre invece sono già inserite a pieno nell’apostolato del proprio istituto. I voti temporanei vengono rinnovati ogni anno finché non si prenderanno quelli veri e propri.
I Voti Perpetui e la Cerimonia
Una volta che l’ordine ha deciso che sei idonea e che entrambe le parti hanno confermato la scelta, è arrivato il momento di prendere i voti perpetui. Tali voti sono simili a quelli temporanei, ad eccezione del fatto che, come il nome fa supporre, sono permanenti. Alcuni ordini chiedono alla novizia di scegliere un nuovo nome, quello di una santa, durante i pubblici voti, ma non tutti.

Ruolo e Attività delle Suore nella Società
La presenza delle suore e dei preti nella società ricopre un ruolo molto importante. Spesso, infatti, sono queste persone a prendersi cura di quelle fasce di popolazione maggiormente esposte alle criticità dovute alla povertà, o alla difficoltà di accedere ai servizi sociali di base. Al di là del diventare un membro attivo all’interno di un convento, esistono moltissimi impieghi possibili.
Di Cosa si Occupano le Suore?
Secondo l’ordine religioso scelto, una suora è una persona che vota la propria esistenza a Dio, accetta di seguire i precetti della Chiesa e dell’ordine di appartenenza, e presta servizio attivo nella comunità in cui risiede o al di fuori di essa. Le attività possono variare enormemente:
- Accudimento delle persone ricoverate e degli anziani.
- Organizzazione di tutto ciò che può contribuire a migliorare la vita dei bambini, dei nuclei familiari meno agiati e dei senzatetto.
- Insegnamento e assistenza sanitaria (nelle comunità apostoliche tradizionali).
- Preghiera e vita contemplativa (nei monasteri di clausura).
- Lavori manuali per il sostentamento della comunità (ad esempio, coltivazione, produzione di miele).
Non a caso, molte di queste missioni si trovano nei territori africani, i più poveri sul pianeta Terra. Che si operi in Italia o all’estero, il prezioso contributo di queste persone è molto importante e contribuisce a migliorare la condizione di vita di molte persone.
Suora e Sorella: Una Distinzione Importante
È importante notare che esiste una differenza sostanziale tra suora e sorella. Le suore sono di clausura, ovvero vivono all'interno delle mura di un convento, dedicandosi principalmente alla preghiera e alla vita contemplativa. Le sorelle, invece, vanno fuori e lavorano nella comunità, impegnandosi in attività apostoliche come l'istruzione, la sanità e l'assistenza sociale.
Indipendenza Economica e Supporto
Solitamente, le suore non guadagnano il proprio denaro, ma vengono sostenute dal convento. Questo permette loro di dedicarsi pienamente alla vita religiosa e al servizio, senza preoccupazioni economiche personali.

Considerazioni Finali e Testimonianze
Oggi non è di moda seguire Gesù, cercare di imparare da Lui, seguirlo nella via del Vangelo, figuriamoci se è di moda scegliere la consacrazione religiosa. E ancor più per una ragazza. Per l’immagine che nel tempo è stata appiccicata alla donna, ci sono tanti pregiudizi che possono bloccare le giovani rispetto a una scelta di vita consacrata. Talvolta la vita della suora è vista come una condizione in cui è ridotto lo spazio di libertà, segregata tra le mura di conventi vecchi di mattoni e di mentalità e oppressa dalla vita comunitaria, senza spazi per sé, senza possibilità di cambiamento e crescita. Si crede che la suora porti sfortuna addirittura, per cui, il sabato pomeriggio in centro città può capitare di vedere persone che toccano ferro…o altro!
Il mondo ha un estremo bisogno di consacrate che siano veramente donne, umanamente sane e consapevoli della propria ricca identità. I primi a credere in questo dovrebbero essere tutti i cristiani. La consapevolezza di non essere sola, di condividere con il Signore le proprie difficoltà e la gioia di una scelta d’amore, sono elementi che sostengono la vita consacrata. La consacrazione è una scelta d’amore, per questo è una strada verso la felicità.
Un esempio di istituto religioso raccomandato sono le “Serve del Signore e della Vergine di Matarà”, dette anche “Servidoras”. Queste suore sono molto caritatevoli, cordiali, gioiose, fervorose e fedeli agli insegnamenti della Chiesa. Hanno sia un ramo di vita apostolica, sia un ramo di vita contemplativa. Sono in maggioranza giovani e hanno molte vocazioni.