Diventare frate non è una scelta che si compie in un momento, ma un cammino profondo di discernimento e verifica. Non si tratta di uno stage, bensì di una risposta a una chiamata che richiede tempo, ascolto e una guida spirituale. Il punto di partenza è sempre un incontro vivo con il Signore, che spinge a porsi la domanda fondamentale: "Signore, cosa vuoi che io faccia?".

Il discernimento: il primo passo verso la vocazione
Il discernimento è un'arte che non si può imparare da soli. È fondamentale cercare un padre spirituale, una guida che sostenga, accompagni e aiuti a verificare le proprie inclinazioni umane e spirituali. Il percorso inizia spesso con momenti di preghiera, partecipazione alla Messa e alla confessione, e prosegue attraverso percorsi di gruppo dedicati ai giovani in ricerca vocazionale.
Questi percorsi durano solitamente circa un anno, con incontri mensili guidati dai frati, che offrono spazi di quiete, silenzio e confronto fraterno. Durante questo tempo, è possibile trascorrere periodi prolungati in comunità per conoscere da vicino la vita francescana.
Le fasi ufficiali del percorso formativo
Il cammino, che richiede una durata complessiva di almeno 8 anni, si articola in diverse tappe fondamentali, ognuna finalizzata a una profonda introspezione:
- Contatto iniziale: Il primo passo è contattare l'ufficio vocazionale. I frati forniscono le informazioni necessarie e valutano insieme l'opportunità di avviare il cammino.
- Candidatura: In questa fase, con il supporto del Direttore Vocazionale, si completa la raccolta della documentazione necessaria (certificati, attestati). La commissione preposta valuta l'ammissione alla candidatura, che può essere residenziale o meno, ma sempre caratterizzata da una frequentazione costante della comunità.
- Postulato: È l'inizio dell'iter ufficiale. Il candidato vive un anno di conoscenza diretta della vita fraterna, pur restando nel proprio stato laicale. Attraverso lo studio, la preghiera e le attività caritative, si verifica il desiderio di conformare la propria vita al modello di San Francesco.
- Noviziato: Inizia con la vestizione del saio francescano. È un anno speciale, regolamentato dal Diritto Canonico, dedicato alla dimensione spirituale, alla contemplazione e all'approfondimento del carisma.
Lo spirito della Laudato si' nella vita dei frati minori dell'Umbria
Dalla professione alla missione
Al termine del noviziato, il giovane pronuncia la professione temporanea, impegnandosi a vivere i "consigli evangelici": povertà, castità e obbedienza. Questo impegno viene rinnovato per alcuni anni, durante i quali il frate approfondisce la propria identità francescana e intraprende studi teologici e filosofici.
La professione solenne e il ministero
Dopo il periodo di professione temporanea, il candidato può pronunciare la professione solenne, entrando a far parte definitivamente dell'Ordine. La formazione, tuttavia, non si conclude, ma prosegue sotto la guida del consiglio per la formazione permanente.
| Tappa | Obiettivo principale |
|---|---|
| Postulato | Conoscenza della vita comunitaria e della Regola. |
| Noviziato | Approfondimento spirituale e vestizione del saio. |
| Professione temporanea | Vivere i voti e iniziare gli studi teologici. |
| Professione solenne | Donazione definitiva a Dio nell'Ordine. |
Per coloro che avvertono la chiamata al ministero ordinato, il percorso include ulteriori quattro anni di studi teologici specifici per poter amministrare i sacramenti dell'eucaristia e della riconciliazione. È un cammino che richiede coraggio, fiducia e la capacità di mettersi in gioco a tempo pieno, lasciando che lo Spirito Santo guidi ogni azione quotidiana.
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