Presentazione del Volume e Importanza Storica
Sabato 26 giugno, nella Sala Consigliare del Comune di Collecchio, è stato presentato un volume dedicato alla storia dell'Istituto Sacro Cuore. L'evento ha visto la presenza del Sindaco Paolo Bianchi, della Vice Sindaco e Assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità Maristella Galli, e degli assessori della Provincia di Parma Marcella Saccani e Giuseppe Romanini. Sono intervenuti anche gli autori dei testi presenti nel volume, Ubaldo Delsante e Anna Mavilla, oltre alle curatrici.
Il volume si configura come esito di una lunga e intensa ricerca, attraversando tutto il Novecento per raccontare la storia dell’Istituto Sacro Cuore, un edificio ancora presente e vivo nella memoria di Collecchio. Chi desiderasse avere copia del volume può contattare la coop. (Il testo originale non specifica quale cooperativa, manteniamo la frase così com'è).

L'Istituto Sacro Cuore: Dalle Origini alla Funzione Educativa
L’istituto del Sacro Cuore di Collecchio fu eretto a partire dal 1900 con l'obiettivo di provvedere all’istruzione e all’educazione delle adolescenti. L’edifico fu progettato dall’ing. (Il testo originale non specifica il nome dell'ingegnere). L’avventura ebbe inizio una domenica di luglio del 1902, quando quattro suore Orsoline e una conversa partirono da San Michelino, frazione di Felino, “col cavallo, legno e cocchiere” per aprire il collegio del Sacro Cuore. L'inaugurazione avvenne proprio nel 1902, con la partecipazione di numerose bambine.
Nell’oratorio, oltre alle attività di svago e di preghiera, si imparava il ricamo ed il cucito, offrendo alle giovani un'educazione completa.

Periodi Bellici e Cambiamenti Funzionali
Successivamente, il collegio venne requisito dalle autorità militari per installarvi un ospedale militare, destinato alla degenza e alla convalescenza dei malati di malaria. Questa funzione si intensificò durante la Prima Guerra Mondiale. Nell’estate del 1918, scoppiò l’epidemia influenzale detta “spagnola”; l’ospedale militare accolse 250 soldati ammalati che contribuirono a diffondere il morbo anche in paese.
Nel 1930, a causa della politica del Partito Nazionale che sottraeva tutti i giovani a qualsiasi tipo di aggregazione festiva o post-scolastica, il collegio venne requisito alle suore Orsoline e trasformato inizialmente in un convitto maschile e femminile. In seguito, divenne un convitto solo femminile, denominato “Istituto Infanzia abbandonata”.
Il Dopoguerra e la Ristrutturazione
Nel dopoguerra, l’Istituto riprese la sua attività originaria. Le alunne ospitate erano accompagnate ogni mattina alle scuole elementari e medie del paese. Tuttavia, con il passare degli anni, la struttura necessitava di ammodernamenti significativi. Nel 2009, iniziarono i lavori di radicale ristrutturazione dei fabbricati ed attualmente, al posto dell’Istituto, sono sorti degli edifici residenziali.
L'Oratorio del Sacro Cuore: Descrizione Architettonica e Storia
L’Oratorio del Sacro Cuore a Collecchio fu fatto costruire dalle Suore Orsoline del Sacro Cuore e si presenta come un articolato insediamento. Attualmente, esso versa in grave stato di degrado, comprendente il fabbricato dell’ex convitto, l’oratorio stesso, l’ex casa del custode, un piccolo edificio di servizio e il giardino retrostante.
Il Fabbricato dell'Ex Convitto
La parte più antica, a nord, è rappresentata dal grande fabbricato, già destinato a collegio, costruito a partire dall’ottobre del 1900. Ha accesso diretto dalla strada delle Valli, tramite un ampio portone con scalinata che conduce ad un spazioso atrio al piano rialzato, il quale distribuiva le varie stanze di servizio, quali il parlatorio, il doposcuola, la dispensa, il refettorio delle suore, la cucina e l'ufficio. Il corpo centrale del collegio ospita al suo interno un piccolo teatro con palcoscenico.
Architettura dell'Oratorio
L’Oratorio del Sacro Cuore si presenta come un fabbricato a pianta rettangolare con copertura a capanna e manto in coppi. Le facciate hanno un paramento murario a fasce orizzontali alternate di mattoni bicromi, su alto basamento liscio ad intonaco, spartito da lesene, e concluso da un cornicione intonacato, con decorazione a sviluppo orizzontale di piastrelle in cotto posate in diagonale e ad archetti pensili.
La facciata principale, tripartita, è aperta al centro dal portale, con protiro e soprastante rosone, affiancato da due oculi. I fianchi sono scanditi da eleganti trifore, sormontate anch’esse da oculi. A coronamento dell’edificio, negli angoli sono presenti guglie piramidali e al vertice un pinnacolo con croce.

La prima pietra dell’Oratorio fu collocata il 31 marzo 1906; fu benedetto e aperto al culto da Mons. (Il testo originale non specifica il nome del Monsignore).
Margherita Alacoque e il Sacro Cuore di Gesù
Il Futuro del Complesso: Dibattito e Prospettive di Recupero
La delibera sulle decisioni in merito ai rapporti con il condominio residenziale al parco Nevicati ha costituito l’occasione per approfondire il tema in consiglio comunale. L’amministrazione ha, poi, partecipato ad alcuni bandi per finanziare il recupero che, ad oggi, non hanno dato esito positivo. È stata la stessa amministrazione a spiegare: «Abbiamo deciso di suddividere in stralci il percorso di rigenerazione dell’edificio e di partire a settembre con i lavori per la messa in sicurezza del tetto, delle strutture portanti e delle fondamenta, con costi pari a circa 400 mila euro.» La delibera prevede la permanenza del Comune nel condominio sorto dalla riqualificazione dell’ex complesso e di cui la ex chiesa fa parte.
Tuttavia, il recupero del complesso ha suscitato critiche da parte dell'opposizione. Francesco Fedele, del gruppo di opposizione di Viva Collecchio ed esponente di Fratelli d’Italia, ha espresso la sua posizione: «Come gruppo siamo sempre stati contrari all’acquisizione della chiesa dell’ex Sacro Cuore ed ai costi connessi al suo recupero. Si tratta di un capriccio dell’amministrazione che non giustifica l’acquisto di una struttura diroccata: sono stati spesi 35 mila euro per l’acquisto, non sono stati intercettati finanziamenti del PNRR, e sono necessari oltre 2 milioni di euro per portare a termine i lavori.»
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