Firenze Jazz Festival: Edizione Ridotta Tra Difficoltà e Successo

Il Firenze Jazz Festival (FJF) ha dimostrato una notevole resilienza, tornando per la sua quarta edizione dal 17 al 20 settembre, nonostante le sfide e le difficoltà del periodo. Quella che fino a poche settimane fa sembrava un'impresa impensabile, si è concretizzata in un programma ridotto ma ricco di appuntamenti. Il festival ha proposto 10 eventi distribuiti in 7 luoghi simbolo della città di Firenze, evidenziando una forte collaborazione con il Comune di Firenze nell'ambito dell'Estate Fiorentina 2020, e ricevendo il contributo fondamentale della Fondazione CR Firenze, oltre al sostegno degli sponsor Ruffino e Prinz.

Programma e Artisti della Quarta Edizione

Giovedì 17 Settembre: L'Inizio in Oltrarno e le Prime Serate

La rassegna ha preso il via giovedì 17 settembre con un evento itinerante per le strade dell’Oltrarno, animato da L’Orchestrino. Questa brass band d’eccezione, originaria del fertile ambiente musicale livornese, si distingue per la sua capacità di spaziare con eguale maestria dal jazz di New Orleans all’improvvisazione libera. Il gruppo padroneggia con rigorosa accuratezza storica sia i blues Ellingtoniani che i ritmi afro-cubani, dimostrando una tendenza musicale onnivora che gli permette di abbracciare ogni stile con un approccio fresco e creativo, mantenendo un forte riferimento storico e sonoro alle classiche brass band del jazz. I musicisti che compongono L'Orchestrino sono molto attivi nella scena jazzistica italiana, vantando collaborazioni illustri con artisti del calibro di Gianluca Petrella, Roy Paci, Amiri Baraka, James Newton, Tim Berne, Bobby Previte e John Tchicai.

La prima giornata del festival ha offerto un ulteriore appuntamento presso il ristorante Le Tre Rane di Ruffino. Alle ore 20:00, gli ospiti hanno potuto godere di una cena nella suggestiva corte della locanda, seguita alle ore 21:00 da un concerto del Nico Gori Hard Bop Trio. L’ensemble si è formato intorno alla figura di Nico Gori, clarinettista e sassofonista di levatura internazionale, che vanta collaborazioni con artisti come Stafano Bollani, Fred Hersch e la Vienna Art Orchestra. La formazione è completata da una ritmica affiatata composta da Manrico Seghi all’organo Hammond e Vladimiro Carboni alla batteria.

Alle ore 21:15, la Sala Vanni ha ospitato il Roberto Ottaviano UK Legacy. Questo progetto è un tributo alla scena musicale inglese del jazz e del rock progressive degli anni ’60 e ’70. La formazione include Roberto Ottaviano al sax, Michele Campobasso alle tastiere, Pierpaolo Martino al basso e Pippo D’Ambrosio. La "Swinging London" di quegli anni rappresentava un punto di riferimento per registi, attori cinematografici, scrittori, personaggi della moda e della pubblicità, nonché punte d’avanguardia del vecchio continente, che mescolandosi tra loro si influenzavano a vicenda. L'ingresso per questo evento aveva un costo di 13€ in prevendita e 20€ alla porta.

Foto di Roberto Ottaviano sul palco

Venerdì 18 Settembre: Villa Strozzi e la Serata Conclusiva

Gli appuntamenti di venerdì 18 settembre si sono svolti presso Villa Strozzi. Alle ore 19:30, con ingresso gratuito, il palco esterno della Limonaia ha ospitato il Francesco Zampini Trio. Francesco Zampini, giovane chitarrista toscano attivo da anni sulla scena italiana e internazionale, è stato selezionato a dicembre 2019 come unico semifinalista italiano per il prestigioso International Guitar Competition, promosso dall’Herbie Hancock Institute of Jazz. Zampini si è esibito in Europa, Stati Uniti e Russia, e ha al suo attivo tre produzioni discografiche, di cui due a suo nome. Ad accompagnarlo, due musicisti di assoluto valore: Michelangelo Scandroglio al contrabbasso, compositore e band-leader, e Mattia Galeotti, che da anni si esibisce in tutta Europa e vanta collaborazioni con grandi nomi del jazz internazionale. Il repertorio, principalmente composto da brani originali, è vario e intrigante, e la solida intesa tra Scandroglio e Galeotti arricchisce e completa gli arrangiamenti e le composizioni del leader. L’evento ha avuto ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.

La serata è culminata alle ore 21:30 nell’Anfiteatro di Villa Strozzi con il concerto del Tinissima Quartet, un progetto di Francesco Bearzatti. Bearzatti è stato accompagnato da Giovanni Falzone alla tromba, Danilo Gallo al basso elettrico e Zeno De Rossi alla batteria. Dopo aver realizzato progetti di grande impegno musicale e culturale, che gli sono valsi i più alti riconoscimenti della critica (come "X - Suite for Malcolm" del 2010 e "Suite for Tina Modotti" del 2008), Francesco Bearzatti ha rispolverato con il suo Tinissima Quartet le sonorità dirompenti e gli arrangiamenti "all’arrembaggio" di alcune sue opere solistiche precedenti, quali "Virus" e "Stolen Days". Dopo i successi delle suite dedicate a Tina Modotti, Malcolm X, Woody Guthrie e dell’originalissimo "Monknroll", il Tinissima 4tet di Francesco Bearzatti ha presentato una nuova biografia musicale: "ZORRO". Questo progetto ha interpretato le avventure dell’uomo mascherato più amato nel mondo, che combatte il potere e si schiera con il popolo, suonate dal gruppo considerato tra i più passionali e militanti degli ultimi 10 anni. L'ingresso per questo evento aveva un costo di 13€ in prevendita e 20€ alla porta.

Francesco Bearzatti Tinissima Quartet live @ ExWide - Pisa Jazz

Sabato 19 Settembre: Gli Eventi a Villa Bardini

Gli eventi di sabato 19 settembre sono stati ambientati nel magnifico scenario di Villa Bardini. Alle ore 19:00, protagonista è stato il trio di Alessandro Lanzoni, accompagnato da Enrico Morello e Gabriele Evangelista. Lanzoni è riconosciuto come una delle più importanti rivelazioni del jazz italiano, e da una decina d’anni è all’attenzione di critica e pubblico per la profondità con cui esprime la sua poetica musicale. Alle ore 20:00, mentre era in funzione il punto ristoro, Danilo Rea ha incontrato il pubblico per presentare il suo libro "Il jazzista imperfetto", con la conduzione di Alessandra Cafiero.

La serata si è conclusa alle ore 21:30 con il concerto "solo piano" del sopracitato Danilo Rea. Il pianista ha proposto un percorso attraverso la canzone italiana, da Morricone a De Andrè, interpretato con la sua consueta maestria. In questa dimensione, Rea ha trovato il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione. Le idee che convergono nelle sue performance sono le più varie, spaziando dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera. L'ingresso per il concerto di Alessandro Lanzoni Trio era di 10€ (8€ se abbinato al secondo concerto, che costava 5€). La presentazione del libro aveva ingresso libero fino al raggiungimento della capienza massima.

Villa Bardini al tramonto

Domenica 20 Settembre: La Chiusura con la Girlesque Street Band

La chiusura del festival, prevista per domenica 20 settembre, è stata affidata alla coinvolgente e vivacissima Girlesque Street Band, che si è esibita presso il Parco Villa Demidoff. Le Girlesque rappresentano la prima e unica street band italiana interamente al femminile. Si tratta di un progetto innovativo e accattivante nel panorama delle marching band, un fenomeno che dimostra una indiscutibile e graduale ascesa. Le Girlesque mantengono il format efficace del connubio fra sound e movimento, ma lo reinterpretano con il linguaggio delle donne. Il gruppo è composto da venti giovanissime musiciste sparse per tutta la Toscana, che strizzano l’occhio al Burlesque, ma solo con qualche lontana reminiscenza.

Documentazione Fotografica del FJF

La documentazione fotografica del Firenze Jazz Festival è stata affidata ad Alessandro Cinque. Cinque è un fotoreporter attualmente basato a Lima, che ha vissuto a lungo a Firenze. Nel 2019, ha ottenuto il primo posto nella categoria "Issue Reporting Picture Story" del POYi (Pictures of the Year International). Nello stesso anno, è stato selezionato come finalista dello Eugene Smith Grant e dell’Alexia Foundation Grant, confermando il suo talento e la sua capacità di catturare momenti significativi attraverso l'obiettivo.

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