Il panorama dei cinema parrocchiali e monosala nella provincia di Reggio Emilia è caratterizzato da dinamiche contrastanti, tra chiusure dolorose che segnano la fine di lunghe tradizioni e rinascite promettenti che vedono il rafforzamento del ruolo culturale e sociale di queste sale.

La Crisi e la Chiusura del Cinema Cristallo a Reggio Emilia
Il 16 febbraio 2023 ha segnato la fine di un'esperienza importante di socializzazione e cultura nel centro storico di Reggio Emilia. Dopo quasi sessant’anni di attività, il Cinema Cristallo ha infatti cessato le sue proiezioni.
Una Lunga Storia di Aggregazione
Era il 1964 quando i Frati Minori Cappuccini di Reggio Emilia diedero vita al Cinema Cristallo, situato in via Ferrari Bonini. Alla fine del 2010, dopo oltre un anno di lavori di ristrutturazione, era iniziato un tentativo di rilancio. L'obiettivo era duplice: continuare una lunga esperienza di cicli di incontri basati sulla settima arte e mantenere vivo un punto di aggregazione nel quadrante di Santa Croce, un'area del centro storico che affronta problemi di convivenza civile. Da allora, la programmazione e le rassegne erano state affidate a una nuova gestione, curata dall'associazione dei cinema cattolici dell’Emilia Romagna. Tuttavia, alla sopravvivenza dell’attività non ha giovato la scomparsa del suo presidente, Luigi Lagrasta, avvenuta poco più di un anno prima della chiusura definitiva.
Le Ragioni della Chiusura
L'attività del Cinema Cristallo non ha ripreso lo scorso settembre, e ora è arrivata la conferma definitiva dello stop alle proiezioni. La chiusura è stata motivata da un "contesto generale di crisi del consumo del cinema in sala", come spiegato in una nota dai frati proprietari. Essi hanno puntato il dito contro diversi fattori critici, tra cui i rincari dei costi di gestione, in particolare quelli energetici, e la concorrenza rappresentata dalle piattaforme digitali di film on demand. "Il mercato cinematografico italiano non sta recuperando i livelli pre-pandemici", recitava il comunicato, in cui i frati evidenziavano l'offerta proposta al pubblico, sempre basata sul "buon cinema". Nonostante i tentativi di ottenere finanziamenti pubblici e privati, "non sono state trovate soluzioni che ci permettano di tenere aperto questo luogo culturale".
Il Futuro degli Spazi e del Mercato Cinematografico
La chiusura ha avuto ripercussioni anche sul personale: i contratti a tempo indeterminato dei due dipendenti, tra cui il proiezionista, si sono conclusi alla fine del 2022. La sala rimarrà ora di tipo "parrocchiale", a disposizione esclusivamente del convento dei cappuccini. Con questa cessazione, l’unico locale per la visione di un film nel centro storico di Reggio Emilia rimane il cinema Al Corso, in corso Garibaldi, l’ultimo che proverà a resistere in un panorama dove i proiettori di tutte le realtà diverse dalle multisala rischiano di spegnersi per sempre.

La Riapertura e il Rilancio del Cinema Parrocchiale di Campagnola Emilia
In netto contrasto con la vicenda del Cristallo, a Campagnola Emilia, frazione della provincia di Reggio Emilia, un cinema parrocchiale è tornato a nuova vita dopo una profonda ristrutturazione.
Un Progetto di Ristrutturazione e Inaugurazione
Dopo aver chiuso a fine aprile per consentire lavori di ristrutturazione, il cinema parrocchiale di piazza don Fiaccadori, nel centro di Campagnola, ha riaperto i battenti. L'inaugurazione ha visto la partecipazione di figure istituzionali come il vescovo Giacomo Morandi, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il presidente regionale di Acec, Massimo Setti. La profonda ristrutturazione è stata resa possibile in gran parte grazie a fondi del Pnrr. L'inaugurazione è stata seguita da saluti delle autorità, un rinfresco e l'avvio della nuova stagione cinematografica, con proiezioni nel fine settimana e il mercoledì sera.
Il Supporto Istituzionale e la Visione Culturale
Stefano Bonaccini, presidente della Regione, ha definito l’inaugurazione "una buona notizia per tutta la comunità di Campagnola e per il patrimonio culturale della nostra regione". Ha sottolineato l'impegno regionale nel sostenere il settore cinematografico non solo con contributi alle produzioni locali, ma anche rafforzando la centralità delle sale che propongono una programmazione di qualità. A tal fine, sono stati finanziati due progetti triennali per un investimento complessivo di 1,3 milioni di euro (2021-2023) a favore di Agis e Acec, a sostegno di quasi 200 sale minori, tra cui quella di Campagnola Emilia. Il Comune di Campagnola è stato anche tra i primi a sottoscrivere un accordo con Emilia-Romagna Film Commission nel novembre 2022, a dimostrazione della forte attenzione alla cultura e alle attività cinematografiche nel territorio.
Il Modello di Gestione Volontaria e la Nuova Programmazione
Il sindaco Santachiara ha evidenziato che il percorso intrapreso dal Cinema Oratorio San Giovanni in Bosco rappresenta "una tra le più avanzate esperienze di gestione di un progetto culturale attraverso il volontariato". Si tratta di un progetto all’avanguardia, con una sala aperta diversi giorni a settimana e una programmazione curata non solo in un’ottica commerciale, ma anche con proposte inedite e cartelloni tematici di primissima qualità. La sala sarà utilizzata quattro giorni su sette per il cinema, mentre nelle altre giornate rimarrà a disposizione per eventi, conferenze e riunioni. La nuova programmazione, imperniata su una rassegna infrasettimanale con film d’autore e proiezioni nel fine settimana, è stata inaugurata dalla pellicola record di incassi “C’è ancora domani”, che ha segnato il debutto alla regia dell’attrice Paola Cortellesi.
Dettagli della Ristrutturazione
Il restyling ha riguardato la sala da 158 posti, resa più accogliente grazie a poltroncine moderne e confortevoli che hanno sostituito le vecchie. L'intervento ha comportato anche un miglioramento sismico della struttura, il rinnovo dell’impianto elettrico e di riscaldamento, la posa di materiali fonoassorbenti e l’isolamento termico delle pareti della sala.

Il Contesto Generale dei Cinema Monosala e Parrocchiali
La situazione dei cinema parrocchiali e monosala a Reggio Emilia e dintorni riflette una tendenza nazionale. Molti di questi spazi, spesso gestiti da volontari, si trovano ad affrontare sfide significative dovute alla concorrenza delle piattaforme di streaming, all'aumento dei costi di gestione e alla diminuzione del pubblico in sala. Tuttavia, l'esempio di Campagnola Emilia dimostra che, con investimenti mirati, il supporto delle istituzioni e un forte impegno della comunità, queste sale possono non solo sopravvivere ma prosperare, continuando a essere punti di riferimento culturali e sociali fondamentali per le comunità locali.
tags: #cinema #parrocchiale #reggio #emilia