Il territorio modenese è ricco di opportunità per chi vuole viverlo utilizzando la bicicletta. La sua variabilità morfologica, tra aree pianeggianti, zone collinari e di montagna lo rende adatto alle capacità e caratteristiche di tutti i ciclisti: da chi vuole pedalare tranquillamente in un ambiente di campagna senza dislivelli, a chi predilige cimentarsi in percorsi più impegnativi in mountain bike su e giù per le pendici e i crinali dell’Appennino, passando ovviamente da tutte le possibilità intermedie.
Modena ha poi alcune peculiarità che ne fanno una delle province più interessanti per il cicloturismo. Sono state infatti realizzate piste ciclabili in sede propria asfaltata su alcuni tracciati di ex ferrovie come la Modena - Vignola e la Modena - Mirandola - Finale Emilia per complessivi 60 chilometri. Inoltre, sono stati realizzati percorsi ciclopedonali lungo i principali corsi d'acqua (Panaro, Secchia e Tiepido) per complessivi 120 chilometri. Questi percorsi, quasi tutti dotati di segnaletica, unitamente alla viabilità minore e ad altre piste ciclabili presenti, consentono di effettuare innumerevoli itinerari ad anello di lunghezza variabile, nei luoghi più interessanti e lontani dal traffico.

Il Circuito dei Santuari dell'Appennino Bolognese
Dal 30 maggio al 30 ottobre è possibile pedalare in compagnia o da soli verso i nove Santuari Mariani in Emilia attraverso il “Circuito dei santuari dell’Appennino Bolognese”. Il raggiungimento di ogni meta, anche ripetuto e senza percorso predefinito, permette di conseguire un punteggio che, per i ciclisti registrati nell'App STRAVA GPS e iscritti gratuitamente al gruppo Club dei Santuari dell’Appennino Bolognese, verrà automaticamente memorizzato.
«Ci tenevamo molto ad essere presenti con un premio - ha dichiarato Andrea Babbi, presidente di Petroniana viaggi e turismo - perché l’iniziativa, oltre ad essere un invito a scoprire il territorio emiliano attraverso i santuari Mariani, coniuga un turismo intelligente ad un’attività spirituale e comune che lega sport, salute e sostenibilità». Don Massimo Vacchetti, responsabile ufficio sport della diocesi, ricorda di essere stato contattato in piena pandemia da alcune società ciclistiche che gli hanno sottoposto un progetto molto corrispondente al lavoro svolto lo scorso anno per il lancio e la promozione della Via Mater Dei. «Inaugurare questo Circuito alla fine del mese di maggio, mese tradizionalmente legato alla devozione mariana, mi sembra un modo straordinario per dare un segno di risveglio e affidare alla Madonna questo circuito» ha aggiunto.
Il Santuario della Beata Vergine della Salute di Puianello: un Percorso Panoramico
Il santuario della Beata Vergine della Salute, anche noto come santuario di Puianello, è una chiesa sussidiaria di Puianello, frazione di Castelvetro di Modena. È considerato un classicissimo per i roadies modenesi e rappresenta un sito religioso di notevole interesse.
Il percorso che va da Modena al Santuario della Madonna di Puianello è più difficile rispetto ad altri itinerari, ma sempre possibile, e consente di esplorare i luoghi più belli delle colline di Castelvetro, la terra del Lambrusco Grasparossa. Si parte da Modena in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, e si segue il percorso che vede Vaciglio, passare per San Damaso, Castelnuovo. Quando si raggiunge l'azienda Inalca, non si prosegue per Spilamberto, ma si volta a destra (tenendo il torrente a sinistra) verso Castelvetro. Il percorso da questo momento diventa in salita ma è veramente molto bello e ne vale la pena.
In questo modo si raggiunge la cittadina di Castelvetro, uno dei borghi dichiarati "Più belli d'Italia" con la sua particolare piazza a scacchiera. Da lì si prosegue per Levizzano, dove si trova uno dei castelli più belli dell'Emilia-Romagna e dove si possono ammirare le coltivazioni di vite da cui si ottiene l'uva per il Lambrusco Grasparossa. Infine, andando sempre verso sud e proseguendo per la medesima strada (provinciale 18) si raggiunge il Santuario della Madonna di Puianello, un luogo isolato, nel quale si trova pace e serenità e da cui si può ammirare tutta la pianura Padana da un lato e gli Appennini tosco-emiliani dall'altro.

Itinerari Ciclistici Tematici a Modena
Circuiti Tra Storia e Natura
- Circuiti del Romanico in bicicletta: itinerari tra Modena (con il sito Unesco che comprende il Duomo, la Torre Ghirlandina e Piazza Grande) e Carpi.
- Biciclette a Fiumi: percorsi tra Modena e la bassa modenese utilizzando gli argini del Secchia e del Panaro.
- Pista ciclabile della ex ferrovia Modena - Vignola: collega la via Emilia alla collina modenese attraversando le terre dell'aceto balsamico fino alla valle dei ciliegi e alle colline del Grasparossa. La ciclabile è asfaltata e ben segnalata, ma a causa dei lavori di realizzazione della complanarina resterà chiusa nel territorio di Castelnuovo, all’altezza del sottopasso autostradale di San Donnino per 6 mesi.
Percorso Natura del Secchia
Da Sassuolo inizia una piacevole passeggiata che attraverso il Percorso Natura del Secchia arriva fino a Castellarano. Realizzato nel corso del 2002, il Percorso Natura Secchia si propone come un interessante e riuscito esperimento di recupero e riqualificazione ambientale. Perfetto per gli appassionati di jogging, passeggiate e, naturalmente, bicicletta, il percorso si snoda su un largo stradello, lungo il fiume, in un ambiente suggestivo e panoramico. I meno affaticati potranno decidere di raggiungere la Rupe del Pescale, sulla sponda modenese, per poi risalire un sentiero con staccionate di castagno e raggiungere la sommità del pianoro. Si segnala che nel Percorso Natura Secchia sono in corso lavori sulle arginature del fiume tra le località Tre Olmi di Modena ed il confine tra i comuni di Novi di Modena e Concordia.
Itinerario Modena - Cassa di Espansione del Secchia
Questo itinerario da manuale comprende un clamoroso inizio urbano attraverso il centro storico di Modena (la meravigliosa Piazza Grande è patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco), un avvicinamento lungo piste ciclabili o stradine a traffico molto scarso, una possibile deviazione (a Campogalliano) e una meta di eccelso valore naturalistico: la riserva "Cassa di Espansione del fiume Secchia". L'itinerario comprende anche Rubiera dove si può ammirare l'antico Ospitale, il centro storico e la Pieve romanica di S. Faustino.
Nate alla fine degli anni ’70 come dispositivo di “sicurezza idraulica” per regolare le piene del fiume Secchia, le casse di espansione (bacini arginati con perimetro di 8 chilometri e superficie allagabile di circa 200 ettari) hanno acquisito nel tempo molteplici valenze: elemento caratteristico del paesaggio, habitat per la sosta e nidificazione di uccelli e, non ultimo, meta di escursioni e passeggiate.
Dalla stazione ferroviaria di Modena si raggiunge la via Emilia e la si segue verso ovest, deviando oltre le porte della città su un percorso lungo stradine “minori” fino ad attraversare il Secchia con il bel ponte “Barchetta”. Sulla riva opposta si può deviare per il centro di Campogalliano, altrimenti dal Santuario della Sassola si raggiunge la cassa di espansione che presenta almeno tre diverse tipologie di ambienti: il bosco planiziale, il canneto lungo gli argini e le distese d’acqua, anche con vegetazione palustre. Il percorso ciclistico proposto è ben rappresentativo in quanto permette di avere informazioni visive dell'habitat complessivo dell'area protetta; consiste nel giro completo degli argini, piacevolmente arricchito da qualche variazione e da soste di carattere “contemplativo” e faunistico, vista la vocazione al birdwatching dell’intera riserva.

Itinerari di Lunga Percorrenza
La provincia di Modena è attraversata anche da Itinerari di lunga percorrenza tra cui EuroVelo 7 (Sun Route/Ciclopista del Sole), l'itinerario europeo che va dal polo Nord a Malta, attraversando da nord a sud, l'Europa e l'Italia. Su questo Percorso il territorio modenese si trova nel tratto Verona - Firenze che presenta una variabilità e una ricchezza unica di paesaggi e di luoghi: dal punto di vista morfologico e paesaggistico (Prealpi, lago di Garda, colline moreniche, fiumi Adige, Mincio, Po, Secchia, Panaro, Arno, pianura padana, colline e montagne dell’Appennino), dal punto di vista culturale e delle città d'arte e siti Unesco (Verona, Mantova, Modena e Firenze) senza dimenticare che permette di "conoscere" l'enogastronomia di quattro Regioni: Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana.
EUROVELO 7, Ciclovia del SOLE, ITALIA 1^ parte
Itinerario delle Terre d'Argine e Estensi
Per gli amanti delle terre d'argine e delle viste panoramiche sul Po, un percorso parte dal comune di Finale Emilia e procede in bici fino a Destra Po. Da lì si segue il corso del fiume lungo l'argine fino ad arrivare a Pontelagoscuro, che si trova a sud del Po rispetto al noto paese di Santa Maria Maddalena, il tutto in circa 37 km e 150 minuti. Il percorso è quasi sempre asfaltato, tranne un breve tratto di sterrato, e la percorrenza è favorita dal quasi ovunque divieto al traffico.
Per scoprire le terre Estensi, un percorso adatto consente di ripercorrere molti dei luoghi che hanno fatto la storia della casa d'Este. Si parte, infatti, dal Palazzo Ducale di Modena, oggi Accademia Militare, per seguire poi il percorso che un tempo era attraversato dalla Darsena e poi dal Naviglio. Si parte da Piazza Roma, si gira intorno al Palazzo Ducale, e si prosegue per Corso Vittorio Emanuele II, si attraversa il ponte ferroviario e si prosegue per viale Gramsci, si attraversa di nuovo un ponte e si giunge in via Jugoslavia per poi arrivare a Pallamaglio. Da qui il percorso è molto intuitivo perché segue via Attiraglio, passando per San Clemente e poi per Bomporto, che si chiama così appunto per via della presenza in passato del porto sul Naviglio. Seguendo sempre il Panaro si raggiunge Camposanto e poi Finale Emilia, il cui nome deriva dal termine latino "fines" ovvero il "confine" che c'era tra il territorio modenese e quelli mantovano e ferrarese. Da lì infatti si valica il territorio ferrarese raggiungendo Bondeno e si volta verso Nord lungo l'Itinerario cicloturistico Destra Po FF 20 che consente di raggiungere il fiume Po.
Itinerario della Via Romea Nonantolana
Dalla Pieve di Campiglio, Vignola, parte una passeggiata che, tra chiese, borghi collinari e antichi vitigni, permette di rivivere quell'ambientazione che accompagnava i pellegrini in uno dei percorsi della via Romea Nonantolana, l’antica via di comunicazione con la Toscana. La passeggiata inizia presso il Santuario Madonna della Pieve che risale al 1174, quindi si raggiunge il borgo di Campiglio, originariamente feudo dei Da Campiglio e dal 1400 dei Rangoni, dove troviamo una delle torri superstiti e la Villa Martuzzi Ripandelli, che fu dimora cinquecentesca dei marchesi Rangoni. Si può scegliere di allungare il percorso, raggiungendo da via Bressola Villabianca, borgo collinare nel comune di Marano sul Panaro, lungo il quale si ammirano i vigneti della zona, lì dove c'è la cultura del Lambrusco e del Trebbiano. Da lì si arriva in breve alla Chiesa di Villabianca, dove si può godere della visita sul Monte delle Tre Croci e sul paese di Castelvetro di Modena, dopo 1 ora e mezza di cammino.
Ciclabile Modena-Vignola: Dettagli del Percorso
Asfaltata e ben segnalata, la ciclabile che collega Modena e Vignola è il percorso ideale per una gita in bicicletta, anche se per arrivare a destinazione bisogna affrontare una piccola salita finale. Il punto di partenza di questa pista ciclabile inizia a Vaciglio, piccola frazione che ormai è stata inglobata nell’area urbana di Modena. Lo scenario cambia radicalmente quando si scavalca la superstrada e ci si immerge in quella campagna operosa che farà da scenografia a tutti i 28 chilometri del percorso. Raggiunto l’abitato di San Donnino, a 10 chilometri da Modena, dopo un sottopasso dell’autostrada A1, la ciclabile piega verso sinistra in direzione Castelnuovo Rangone. Siepi imponenti e alberi da frutto fanno ombra sulla ciclabile, cosa che si apprezza particolarmente durante i mesi più caldi. Ma il bello di questo tratto è la tranquillità che garantisce al ciclista, isolato dal rumore e dai pericoli del traffico e immerso nei colori della campagna. Sarà per questo che, quando si arriva a Castelnuovo Rangone e si trovano diversi cartelli con i brani delle opere di Jack Kerouac sulla necessità dell’uomo di mettersi in viaggio, viene voglia di fermarsi e prendersi il tempo di godersi questa letteratura “en plein air”. Una delle tante indicazioni segnaletiche che si trovano lungo il percorso ci segnala che bisogna curvare di novanta gradi, questa volta verso sinistra, per fare rotta su Spilamberto che si raggiunge dopo sei chilometri. Superato l’abitato di Spilamberto la ciclabile non riesce più a trovare quelle suggestioni bucoliche del primo tratto perché l’urbanizzazione ha invaso molto dello spazio che un tempo apparteneva ai campi coltivati, specialmente ai frutteti. Qui la strada comincia anche a salire e, per arrivare a Vignola, bisognerà superare un dislivello di circa 100 metri in 10 chilometri: una difficoltà non certo proibitiva.

Servizi per il Cicloturista a Modena
Noleggio Bici Gratuito: "C'entro in Bici"
Il servizio "C'entro in Bici" è un'iniziativa di noleggio biciclette gratuito attivato dal Comune di Modena. Il servizio è disponibile anche per i turisti per un utilizzo massimo di 3 giorni. Per poter utilizzare le biciclette è necessario compilare un modulo di iscrizione presso l'ufficio Informazione e Accoglienza turistica IAT in Piazza Grande 14, versare una cauzione di 20 euro e presentare un documento di identità. L'iscrizione dà diritto a ricevere una chiave numerata che consente di prelevare la bicicletta da una delle rastrelliere collocate in vari punti della città.
Strumenti Digitali per la Navigazione
Per chi desideri caricare la traccia nel proprio dispositivo GPS (o App dedicata per dispositivo Mobile), è possibile scaricare il file in formato GPX dell'itinerario principale ( - 85,6 KB) ed il GPX della variante ( - 23,9 KB). Per visualizzare il percorso su Google Earth (Desktop o Mobile), corredata dei Punti di Interesse (POI), è disponibile anche il file in formato KMZ ( - 14,9 KB) comprensivo di variante e Punti di Interesse. Infine, potete non solo visualizzare l'itinerario ed i relativi Punti di Interesse ma anche farvi guidare lungo l'intero percorso mediante la App "Maps4You" della Regione Emilia-Romagna.
Punti di Interesse e Soste Consigliate lungo gli Itinerari
- Castelnuovo Rangone: un paese per i bambini. È un’iniziativa che il Comune porta avanti da molti anni: i bambini di quinta elementare sono chiamati a disegnare piccole piastrelle con cui, annualmente, una zona del centro viene ripavimentata. Un progetto che, piano piano, sta trasformando la cittadina modenese.
- Vignola: è tempo di ciliegie. Di solito l’appuntamento è per il secondo week end di giugno ma, a differenza di quel che può far immaginare il nome, non si tratta di un evento dedicato esclusivamente alla ciliegia. La manifestazione, infatti, è l'occasione per conoscere e gustare tutte le specialità della zona come l’aceto balsamico, il parmigiano reggiano e le crescentine.
- Casa Museo Enzo Ferrari: inaugurato nel 2012, il museo modenese si trova all’interno della casa natale di Enzo Ferrari, pilota e fondatore della casa automobilistica che porta il suo nome. La nuova galleria espositiva, che ospita modelli di tutte le epoche ed è gialla come il colore della città, richiama nelle aperture per la luce le prese d’aria di un’auto da corsa.
