Chiusura delle Porte Sante: Rituali e Significato dei Giubilei

La chiusura delle Porte Sante rappresenta uno dei momenti più solenni e significativi di ogni Giubileo, segnando la fine di un periodo di grazia e perdono. Sebbene l'attenzione si concentri spesso sulle principali basiliche papali, ogni chiesa cattedrale nel mondo che ha aperto una Porta Santa partecipa a questo rito, ognuna con la propria specificità e valenza pastorale.

La Chiusura della Porta Santa della Cattedrale di San Lorenzo a Perugia (2016)

La chiusura della Porta Santa della cattedrale di San Lorenzo di Perugia, come documentato da Riccardo Liguori, è stata un evento significativo del Giubileo straordinario della Misericordia. Papa Francesco, con la Bolla Misericordiae Vultus, aveva stabilito per domenica 13 novembre 2016 la chiusura delle Porte Sante nelle chiese cattedrali di tutte le Diocesi del mondo. L’Eucaristia di chiusura del Giubileo straordinario della Misericordia nelle Chiese particolari è stata unica e celebrata nella cattedrale.

Il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, tracciando un bilancio degli eventi diocesani dell’Anno giubilare che si stava concludendo, ha ammesso la difficoltà di avere una visione completa di tutto ciò che era accaduto a causa della vasta diffusione delle iniziative. Sul versante della misericordia donata, il fatto di maggiore rilevanza è stata l’apertura di tre nuovi “Empori della Solidarietà” a Sant’Andrea delle Fratte e a Ponte San Giovanni di Perugia e a Schiavo di Marsciano. Mons. Giulietti ha commentato che la chiusura dell’Anno Santo non avrebbe implicato il diminuire o il cessare dell’impegno per vivere e donare misericordia, sottolineando che il successo del Giubileo si sarebbe potuto valutare proprio dalla continuità attorno a tale tema.

La giornalista Valli, pur riconoscendo l’impossibilità di sapere se e in che misura le persone che hanno attraversato le porte “sante” delle chiese giubilari avessero fatto esperienza della Misericordia di Dio, ha evidenziato alcuni segnali positivi. Tra questi, un aumentato numero di persone che si sono accostate al sacramento della riconciliazione, in particolare individui che non si confessavano da anni.

Cattedrale di San Lorenzo a Perugia durante il Giubileo con la Porta Santa

Il Giubileo della Speranza e la Conclusione con la Chiusura delle Porte Sante (2025-2026)

Il Giubileo della Speranza si avvia alla conclusione con la chiusura delle Porte Sante delle basiliche papali. Gli ultimi grandi eventi ufficiali del Giubileo 2025 saranno le chiusure delle quattro Porte Sante, con i riti solenni di chiusura e la celebrazione della Messa. La chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, il 6 gennaio 2026, segnerà ufficialmente la fine dell’Anno Santo.

La Chiusura della Porta Santa della Basilica di San Paolo Fuori le Mura | Giubileo 2025

Chiusura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore

La prima Porta Santa a chiudere sarà quella della Basilica di Santa Maria Maggiore, il prossimo 25 dicembre alle ore 18. La cerimonia nella basilica Liberiana si terrà alle 17 e sarà presieduta dal cardinale arciprete Rolandas Makrickas. A seguire, alle 18, la chiusura della Porta Santa sarà accompagnata dal suono della Sperduta, l’antica campana della basilica.

La data di chiusura è significativa perché Santa Maria Maggiore custodisce le reliquie della Sacra Culla dove fu adagiato Gesù appena nato. Aperta il 1° gennaio 2025, la Porta Santa della basilica Liberiana è stata attraversata da più di venti milioni di pellegrini. Questa basilica chiuderà al pubblico alle 15 per rendere possibile la preparazione dei riti, poi dalle 16 l’accesso sarà consentito per la partecipazione alle celebrazioni programmate, che saranno trasmesse su un maxi-schermo in piazza.

Basilica di Santa Maria Maggiore con la Porta Santa

Chiusura della Porta Santa della Basilica di San Giovanni in Laterano

Sabato 27 dicembre sarà la volta della cattedrale di Roma, la Basilica di San Giovanni in Laterano. Al Laterano il rito alle 11 sarà presieduto dal cardinale arciprete Baldassare Reina. La chiusura nella basilica Lateranense sarà seguita dalla messa animata dal coro della diocesi di Roma, diretto da monsignor Marco Frisina. Durante il Giubileo, la Porta Santa di San Giovanni è stata attraversata prevalentemente dai fedeli delle parrocchie romane. Si potrà accedere muniti di biglietto gratuito, dalle 8 alle 10.

Facciata della Basilica di San Giovanni in Laterano

Chiusura della Porta Santa della Basilica di San Paolo fuori le Mura

L’indomani, domenica 28 dicembre, il cardinale arciprete James Michael Harvey presiederà l’analogo rito di chiusura della Porta Santa a San Paolo fuori le Mura, con le celebrazioni che avranno inizio alle ore 10.

Interno della Basilica di San Paolo fuori le Mura

Chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro

L’ultima Porta Santa a chiudere sarà quella della Basilica di San Pietro, il 6 gennaio alle ore 9.30, con rito e Messa presieduta direttamente dal Papa. La Porta Santa di San Pietro è la più famosa di tutte ed è la prima ad essere aperta all'inizio di ogni Anno Santo.

Fino al 1975, la Porta Santa di San Pietro veniva murata alla fine di ogni Giubileo e smurata all’inizio del successivo. Il papa che aveva indetto il Giubileo dava le prime tre martellate al muro, che veniva poi abbattuto da muratori. Dal Giubileo del 2000, invece, papa Giovanni Paolo II decise di modificare il rito. Attualmente, il muro che sigilla la Porta Santa di San Pietro viene smantellato nei giorni precedenti all’apertura; viene estratta una cassetta che custodisce la chiave per aprire la porta, e il papa ne spinge simbolicamente i battenti.

La Basilica di San Pietro è considerata la più importante e magnificente per grandezza, opulenza e armonia, oltre ad essere il simbolo stesso del cattolicesimo. È un monumento realizzato da secoli di genialità artistica, al suo interno sfoggia capolavori come la statua della Pietà, realizzata da Michelangelo a 23 anni (1498-99), che dopo secoli incanta ancora per perfezione, tecnica e impatto emozionale. Altri elementi distintivi sono la Cupola del Michelangelo e il Baldacchino del Bernini, che si inserisce armonicamente nel grandioso spazio michelangiolesco, al centro della basilica sopra l’altare maggiore e sostenuto da quattro gigantesche colonne tortili. La cupola, inondata di luce e di un incredibile impatto percettivo anche all’interno, si innalza sopra il Baldacchino del Bernini fino a 119 metri. Ispirata a quella ideata dal Brunelleschi per il Duomo di Firenze, è sorretta da quattro massicci pilastri, intitolati ai quattro santi le cui statue risiedono in nicchie progettate dal Bernini. La salita sulla cupola è possibile con l’ascensore o con una scala di oltre 500 scalini.

All’esterno, l’ampia scalinata progettata dal Bernini, con ai due lati le grandi statue ottocentesche di san Pietro (a sinistra) e san Paolo (a destra), anticipa l’immensa facciata realizzata da Carlo Maderno tra il 1607 e il 1614, percorsa da otto colonne e sormontata da 13 statue che raffigurano il Redentore, S. Giovanni Battista e 11 apostoli. Nella parte inferiore si apre il portico, con due arcate alle estremità: da quella di sinistra si accede alla Città del Vaticano. Le dimensioni della basilica sono imponenti: un peso complessivo di circa 14.000 tonnellate, 133 metri di altezza esterna fino alla sommità della croce, 117 metri di altezza interna dal pavimento alla volta della lanterna, diametro esterno di 59 metri, diametro interno di 42, e una superficie di 3000 metri quadri.

Papa durante la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro

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