La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Chiomonte: Storia, Arte e Architettura

La Chiesa di Santa Maria Assunta di Chiomonte (TO) è situata nella parte più antica del paese, in posizione di fondovalle, in una zona centrale chiamata “La Place”, presumibilmente la più antica dell'abitato, in Piazza della Chiesa, 1. Questo edificio religioso rappresenta una tappa significativa per comprendere il borgo “dall’interno”, essendo un complesso stratificato dove architettura, arredi e interventi successivi si sono intrecciati nel corso dei secoli. Il suo imponente campanile in stile romanico "delfinale" è un segno distintivo e riconoscibile anche da lontano.

Veduta generale della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Chiomonte

Caratteristiche Architettoniche e Strutturali

Ubicazione e Orientamento

La chiesa è orientata a est e presenta un impianto leggibile a tre navate, ciascuna ripartita in tre campate. L'accesso principale alla chiesa è centrato sull'asse mediano della navata centrale e si apre sotto un portico a capanna. Attualmente, l'ingresso principale all'edificio avviene dalla fiancata meridionale. Il portico d'ingresso, profondo e composto da due campate coperte da volte a crociera ribassate, offre una percezione immediata della profondità e del carattere dell'edificio.

Il Campanile Romanico "Delfinale"

L'elemento più distintivo e riconoscibile all'esterno è la torre campanaria, sistemata sullo spigolo nord della facciata. Questo campanile, risalente nella sua forma attuale al 1432, come si rileva da una data incisa su un elemento lapideo, appartiene alla fase originaria dell'edificio ed è in stile romanico "delfinale". Presenta archetti pensili sul coronamento, finestre a monofora, bifora e trifora, e una cuspide ottagonale realizzata in blocchi di pietra, affiancata da quattro acroteri piramidali.

Interni: Struttura e Volumetrie

L'interno della chiesa si sviluppa secondo uno schema planimetrico a tre navate, ciascuna ripartita in tre campate. La navata centrale, coperta da una sequenza di volte a botte lunettate, si conclude con un'abside poligonale coperta da una volta a catino scandita da lesene. Questa configurazione crea un ritmo regolare che guida lo sguardo in avanti, culminando in un finale architettonico "pulito" ed efficace.

Le murature portanti sono in pietrame intonacato, ad eccezione delle cappelle laterali dove la pietra è lasciata a vista. Questo contrasto evidenzia le diverse fasi costruttive e le scelte estetiche.

Coperture e Pavimentazioni

Il tetto della chiesa è a due falde, con testa di padiglione, e il manto di copertura è realizzato in scandole di pietra, un materiale coerente con l'ambiente alpino circostante. All'interno, la pavimentazione delle navate e del presbiterio è in listelli di legno disposti a spina di pesce, mentre nelle cappelle laterali è in pietra. Questa differenziazione nei materiali di pavimentazione segna il passaggio tra gli spazi principali e quelli laterali.

Elementi Decorativi e Arredi Significativi

Decorazioni Interne

Le navate e la zona absidale della chiesa presentano una fitta decorazione a motivi geometrici e fitomorfi, arricchita da medaglioni figurati. Questi elementi decorativi non sono un semplice abbellimento, ma contribuiscono a dare unità alle superfici interne e a rendere lo spazio più "pieno" senza alterarne l'impianto strutturale.

Dettaglio delle decorazioni interne e degli affreschi

La Cantoria Lignea e l'Organo

In controfacciata, sopra il profondo portico, si trova una cantoria lignea sorretta da due pilastrini, dove è collocato un organo a canne. Questo elemento, spesso notato in un secondo momento, merita di essere osservato fin da subito, in quanto offre la misura della chiesa come spazio "vissuto" e non solo visitato.

Le Cappelle Laterali e gli Altari

Le cappelle poste alla testata delle due navate laterali ospitano due importanti retable, intagliati, dorati e dipinti, caratterizzati da colonne tortili e timpano spezzato. Uno di questi, l'altare della Pietà, è datato 1673, mentre l'altro, l'altare di S. Croce, risale alla metà del XVII secolo. Sempre in quest'area, si trovano stalli lignei e un seggio priorale intagliato, anch'essi datati 1673. La cappella che si apre sulla navata sinistra, attualmente dedicata alla Croce, era in origine la cappella di S. Sebastiano.

Il Fonte Battesimale

Nella cappella a destra della chiesa, oggi adibita a Battistero, si trova un fonte battesimale in pietra di colore verde, databile alla metà del XV secolo. La sua base circolare è decorata con un semplice bordo superiore a lobi. Sopra una strozzatura, poggia una vasca di proporzioni notevolmente maggiori rispetto ai fonti battesimali tipici della Valle. La vasca presenta elaborate decorazioni a rilievo con foglie d’acanto molto stilizzate, inserite entro cornici centinate interrotte da colonnine, sopra le quali poggiano teste umane con curiosi copricapi. Il fonte battesimale lapideo, con motivi fito e antropomorfi, fu spostato dalla navata centrale il 16 marzo 1668, in base a una deliberazione, nello spazio adiacente alle cappelle di Sant'Antonio e San Sebastiano.

Un'Opera d'Arte: il Quadro di Sant'Antonio Abate

La chiesa custodisce un quadro dalla struttura complessa raffigurante Sant'Antonio Abate. Il Santo è inginocchiato all’interno di una grotta, in atteggiamento di adorazione dinanzi alla Croce, con un libro e un teschio posati su di un rilievo roccioso. Al suo braccio destro è appoggiato il bastone con la campanella, mentre ai suoi piedi è rappresentata la fiamma. Sulla sinistra dello sfondo, un diavolo, che regge con le mani un tridente, posa il piede sinistro su di un maiale, il cui ruolo nell'iconografia è peculiare in questo dipinto.

Storia della Chiesa: Dalle Origini ai Rimaneggiamenti

La storia della parrocchiale di Chiomonte è documentata fin dal Medioevo. La prima citazione relativa alla chiesa risale al 1065, anno in cui compare in un falso diploma di donazione del vescovo Cuniberto alla Prevostura di San Lorenzo d'Oulx. Successivamente, nel 1083, la chiesa di Chiomonte è menzionata tra quelle donate dalla contessa Adelaide di Susa alla Prevostura di Oulx, inserendosi così nelle dinamiche religiose e territoriali della valle già nel pieno Medioevo.

L architettura delle chiese 1

Nel corso dei secoli, l'edificio ha subito numerose trasformazioni:

  • 1432: Il campanile fu riedificato nelle forme attuali, stabilendo un equilibrio tra l'impianto antico e una definizione architettonica più matura.
  • 1668: Il 16 marzo fu deliberato lo spostamento del fonte battesimale dalla navata centrale allo spazio adiacente alle cappelle di Sant'Antonio e San Sebastiano.
  • 1670-1671: Fu deliberata l'11 maggio 1670 la costruzione della cappella del SS. Sacramento, sita in adiacenza del campanile, al di sopra del portico di ingresso, la quale risultava terminata nel 1671.
  • 1673: Risale a quest'anno la costruzione del portale sulla fiancata meridionale, decorato da una cornice lapidea a punte di diamante. Alla stessa data risalgono il seggio priorale e parte dei banchi.
  • 1678-1680: Un intervento edilizio promosso dal parroco Gabriel Ambrois comportò l'allungamento delle due navate laterali, per uniformarle al resto del corpo della chiesa.
  • 1683-1686: La sacrestia fu costruita in questo periodo.
  • 1688: Fu realizzata la realizzazione degli armadi della sacrestia.
  • Fine XVIII secolo: Nella seconda metà del Settecento, la chiesa parrocchiale fu ampiamente rimaneggiata.
  • 1811: L'altare di S. Sebastiano fu traslocato nella zona in cui era collocato il fonte battesimale, e un nuovo assetto interno comportò la trasformazione del portale laterale.
  • 1931-1940: Sono stati eseguiti importanti restauri.
  • 1965-1969: Sono avvenuti adeguamenti liturgici del presbiterio.

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