La Chiesa di San Giacomo Apostolo: storia, architettura e rinascita

La Chiesa di San Giacomo Apostolo rappresenta un punto di riferimento storico e culturale di straordinario valore. Situata in una posizione predominante, la struttura è divenuta nel tempo un simbolo del territorio, offrendo dal proprio sagrato un panorama che spazia verso le vette delle Alpi fino alla collina di Torino.

Veduta panoramica della chiesa di San Giacomo Apostolo con il suo sagrato e il paesaggio circostante

Origini e sviluppo medievale

L’antica chiesa di San Giacomo fu verosimilmente eretta in età medievale, sebbene i termini cronologici precisi rimangano oggetto di studio. Le fonti più antiche che ne attestano l'esistenza risalgono al XII secolo, con un'ipotesi storiografica che ne colloca la costruzione nell'XI secolo, durante l'episcopato di Rainaldo. Luogo di grande importanza storica e politica, al suo interno si tennero le prime assemblee del Comune.

Tra il XIII e il XV secolo, l’originario spazio tripartito fu modificato in un’unica grande navata, una scelta architettonica rappresentativa del crescente ruolo degli ordini religiosi e funzionale alle esigenze della predicazione. Dell’edificio medievale si conservano tuttora i perimetrali dell’aula, mentre gli alzati dell’abside originaria sono stati sostituiti nel corso del XVI e XVII secolo dall'attuale presbiterio.

Evoluzione tra Rinascimento e Barocco

In epoca rinascimentale e barocca, la chiesa è stata interessata da importanti opere di abbellimento, decorazione e arredo. Di questo periodo si distingue la ricca decorazione della Cappella Albicini. Nel medesimo arco temporale furono realizzati il campanile a vela e i portali di ingresso, caratterizzati da stipiti ed architrave in pietra di Sarnico.

Nella seconda metà del XVII secolo, l’edificio fu oggetto di una profonda ristrutturazione: il pavimento venne sopraelevato, le colonne furono trasformate in pilastri e la navata centrale venne coperta da volte a crociera, mentre il tiburio ottagonale della cupola fu oggetto di interventi strutturali significativi.

Schema architettonico delle trasformazioni barocche nella navata centrale

L'impronta settecentesca e neoclassica

Lo stato attuale della struttura è in gran parte frutto dell'intervento settecentesco di ispirazione neoclassica. Nel 1774, sotto la guida dell'architetto Emanuele Michele Buscaglione, si diede avvio ai lavori di demolizione della vecchia struttura per fare spazio al nuovo progetto.

Il design prevedeva:

  • Una pianta caratterizzata da tre ingressi principali e due laterali.
  • Una navata unica su cui si innestano radialmente quattro cappelle laterali.
  • Una cappella centrale dedicata all'altare maggiore.

Dopo il 1785 ebbe inizio la seconda fase di edificazione, supportata dai disegni di Francesco Maria Quarini, allievo di Guarino Guarini. La facciata, di color ocra e decorata a finti marmi, presenta una grande finestra termale e un affresco dedicato al Trionfo della Croce.

Confraternite e vita religiosa

La chiesa ha rappresentato per secoli il fulcro della vita associativa e devozionale, ospitando numerose confraternite. Questi sodalizi svolgevano un ruolo sociale essenziale, occupandosi dei malati, della gestione delle elemosine e della cura degli altari.

Confraternita Funzione principale
Santa Croce Assistenza ai malati e cerimonie funebri
Società del Santissimo Sacramento Cura del tabernacolo e organizzazione delle feste
Società di San Giacomo Organizzazione delle celebrazioni per il Santo patrono

Periodi di trasformazione e recupero

Dopo la parentesi napoleonica, durante la quale la chiesa rimase aperta al culto, il 1867 segnò un momento drammatico: la soppressione degli ordini religiosi portò alla chiusura dell'edificio, che fu spogliato e trasformato in maneggio militare. Iniziò così una lunga fase di degrado, culminata nel crollo di parte della copertura e della facciata meridionale nel 1978.

Negli anni '90, il Comune ha avviato un processo di graduale e sistematico recupero. L'intervento si è articolato in diverse fasi:

  1. Restauro strutturale e consolidamento delle strutture portanti.
  2. Ricostruzione delle parti crollate e ripristino della volta tramite archi in legno lamellare.
  3. Restauro degli apparati decorativi, stucchi e pitture murali.
  4. Realizzazione di moderni impianti tecnologici per consentire la fruizione pubblica come spazio per mostre ed eventi.

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