Per chi percorre distrattamente la via Aurelia, la frazione di Polanesi, nascosta com'è dalla ricca vegetazione, scorre via quasi inavvertita. Qui sorge la Chiesa di San Martino, un edificio di culto cattolico ricco di storia e tesori artistici.
Storia e Consacrazione
La Chiesa di San Martino di Polanesi, frazione del comune di Recco, è un edificio di culto cattolico fondato nel XII secolo. Nel corso dei secoli, tra il Trecento e il Seicento, fu più volte ricostruita e rimaneggiata, diventando infine una parrocchia cittadina. Nonostante le sue antiche origini, la chiesa fu consacrata ufficialmente soltanto nel 1954, con l'incoronazione della venerata immagine sacra della Madonna della Salute.

Architettura e Struttura
L'edificio, al suo esterno, si presenta piccolo e sostanzialmente anonimo. Da questa semplicità esterna spicca il bel campanile, caratterizzato da una cella campanaria monoforata e una cuspide tondeggiante.
Secondo la descrizione dei Remondioni, tuttora valida, l'interno della chiesa è ad una sola navata. Essa misura 7 metri e mezzo di larghezza, con cappelle rientranti di 2 metri. La lunghezza totale dai cancelli alla porta è di 7 metri e mezzo, a cui si aggiungono 6 metri per il presbiterio e il coro. In totale, la chiesa ospita 5 altari.

Tesori Artistici e Sacri
Gli Altari e le Reliquie
L'altare maggiore, realizzato in marmo, proviene dalla soppressa chiesa di S. Nicolò dei Padri Nicoliti di Recco. Il primo altare a destra è dedicato ai santi Martiri Fermo e Illuminata, ed è arricchito da una bella ancona del pittore Carlo Giuseppe Ratti, risalente al 1791.
Il secondo altare a destra è anch'esso dedicato ai SS. Fermo e Illuminata e conserva le loro preziose reliquie: l'osso del braccio di San Fermo e l'osso di una gamba di Santa Illuminata. Queste reliquie furono ottenute a Roma da frà Giovanni Battista dei Foglinesi di S. Bernardo di Genova il 27 gennaio 1674. Il 16 aprile dello stesso anno, frà Giovanni Battista ne fece dono a don Giobatta Cafferata di Polanesi, affinché fossero oggetto di venerazione.

Organo e Lampada Votiva
La chiesa possiede, dal 1812, un organo che in precedenza si trovava presso la chiesa delle Clarisse di S. Martino d'Albaro. Un'altra preziosa dote è una lampada d'argento che sostituisce un'altra, acquistata nel 1741 con un'offerta di lire 100 messa a disposizione dal Maggior Consiglio del Banco di S.
Altre Opere e Ritrovamenti
Per gli appassionati di archeologia, nella sacrestia della chiesa è conservata una piccola urna cineraria risalente all'epoca romana. Un'altra bell'opera conservata nella chiesa è il presepe, che fonde elementi di scuola genovese e napoletana e include alcune statuine della scuola del Maragliano.

Il Campanile e le Campane
A fianco della chiesa si innalza la torre campanaria. Le prime campane, in numero di tre, risalgono al 1836. Un contributo significativo per il loro acquisto, che costò ben 1662 lire, venne anche dal futuro re d'Italia Vittorio Emanuele II. Una quarta campana, la più grande, fu aggiunta sei anni dopo.

La Confraternita
Presso la chiesa per molto tempo esistette una Confraternita i cui statuti e regolamenti andarono dispersi alla metà del secolo durante una causa, nelle aule di giustizia. Un tentativo di restaurarla, fatto ai primi del nostro secolo, non ebbe fortuna.
Fonte del Testo
Testo tratto da "Polanesi di Recco" una chiesa una comunità di S. Pellegrini.