Chiesa Parrocchiale di Sant'Agata a Ornago: Storia, Arte e Restauro

La chiesa di Ornago, dedicata a Sant’Agata, è l’edificio che incarna maggiormente non solo la fede, ma anche la storia, la vita e l’arte, la tradizione e le vicende ordinarie e straordinarie di Ornago. Al suo interno non si può non restare colpiti dall’impianto pittorico e decorativo che raffigura il ciclo di Sant’Agata e alcune scene della vita di Cristo. Dalla parrocchia spiegano che purtroppo si nota anche il grande degrado che rende l’intervento di restauro più che mai necessario.

Progetto di Restauro Conservativo

La prima iniziativa già definita prevede un intervento di restauro conservativo dell’apparato pittorico della chiesa. Il progetto di restauro conservativo delle superfici interne della chiesa nasce dalla precisa volontà della comunità parrocchiale di dare completezza a un più ampio progetto dedicato alla tutela e alla valorizzazione dell’intero edificio.

Le Iniziative di Restauro Attuali

Primo passo verso questo obiettivo è stata la revisione e la manutenzione del manto di copertura, realizzata di recente, che ha permesso di risolvere gli evidenti problemi di infiltrazione che si erano verificati, causa di importanti danni visibili sulle superfici voltate interne. Il buono stato di conservazione delle coperture permette, ad oggi, di garantire l’efficacia dei futuri interventi di restauro delle superfici interne.

Foto della copertura della chiesa di Sant'Agata a Ornago dopo la manutenzione

La realizzazione, nel 1995, del nuovo impianto di riscaldamento a pannelli radianti inglobati nel massetto, con posa di nuova pavimentazione, ha permesso, inoltre, di eliminare il vecchio impianto ad aria forzata, una delle maggiori cause dell’offuscamento delle superfici decorate interne. Il progetto di restauro conservativo, consentirà di restituire all’apparato decorativo la sua dignità originaria, tutelandone il valore artistico e storico. L’impegno e lo sforzo economico per la piccola comunità di Ornago sono grandi, ma più grande ancora è l’affetto che lega i parrocchiani alla chiesa.

Video Bergamo- Servizio sul restauro della chiesa di S.Agata nel Carmine

Descrizione Architettonica

Struttura Interna ed Esterna

L'edificio è dalle imponenti dimensioni suddiviso in tre navate divise da eleganti colonne. La copertura del vano assembleare è a volta a botte completamente decorata, mentre le navate laterali sono chiuse con armoniche volte a crociera che segnano il passo dei pilastri. Il vano è illuminato sia da aperture nelle navate laterali che da finestroni ad altezza della botte centrale che aprono grandi unghie finite con stucchi e decori.

Interno della chiesa di Sant'Agata a Ornago con dettaglio sulle volte decorate

La Facciata

La facciata, ripresa in occasione dei lavori interni, è in stile classicheggiante, con una alta zoccolatura in granito serizzo a grana fine spazzolato e una ripresa degli intonaci a modanatura di fasce, che ne ingentiliscono l'aspetto accentuando la percezione di profondità. Una grossa lunetta in cotto raffigurante il Buon Pastore e posta sopra il portone, caratterizza il fronte principale.

Facciata della chiesa di Sant'Agata a Ornago con lunetta del Buon Pastore

Il Patrimonio Artistico: Affreschi e Opere

Affreschi

Il corredo figurativo della chiesa fu completato con gli affreschi delle pareti laterali del presbiterio che narrano la storia del martirio di sant’Agata e quello del suo trionfo sulla volta; e dei quattro evangelisti lungo la volta della navata centrale. La volta della navata centrale e quelle delle navate laterali furono affrescate in azzurro trapuntato di stelle. Con il restauro del 1948 furono anche aggiunti altri affreschi tra i quali uno con la figura di san Luigi Gonzaga e un altro con l'immagine di sant'Agnese.

Dettaglio degli affreschi del martirio di Sant'Agata nel presbiterio

Sculture e Statue

Diverse statue arricchiscono le cappelle laterali della chiesa:

  • La statua di sant'Agata, situata nella nicchia della rispettiva cappella laterale, è in legno dipinto e fu regalata dalla popolazione al mons. Ambrogio Rosa in occasione del suo 80esimo compleanno nel 1936 per sostituire la statua precedente che era nominata "sant'Aghitina".
  • Altre statue nelle nicchie delle cappelle laterali includono: il Crocifisso con la Madonna e san Giovanni Evangelista, opere in legno del XVIII secolo; la statua di sant'Antonio già presente nel 1756; e l'Immacolata Concezione, statua in legno dipinto acquistata nel 1871.

Quadri

Nella chiesa è presente anche un quadro ad olio dell'Adorazione dei Magi, lodato per la bellezza dal card. Pozzobonelli in passato, che purtroppo con il tempo ha perso la brillantezza dei colori. Con il restauro del 1948 fu anche aggiunto un quadro dedicato a san Vincenzo de Paoli sopra la porta di ingresso da via Verri. L'autrice, M. Izza, ha cercato un'impostazione molto originale che si distanzia dalla solita immagine del santo. Nel quadro san Vincenzo, al centro, avanza verso la moltitudine dei bisognosi, bambini, vecchi, poveri. La fonte di luce è dietro alla figura del santo, ciò sottolinea che il santo procede dalla luce verso il buio, proprio per portare la luce, simbolo della carità, nelle tenebre, simbolo della miseria e del dolore. Alla destra del santo c'è l'immagine di santa Luisa di Marillac, fondatrice delle Figlie della Carità con san Vincenzo. Alla sinistra la figura di un sacerdote che rappresenta l'altra congregazione fondata da lui: la Congregazione delle Missione.

Elementi Complementari

Pavimentazioni

Il vano assembleare è pavimentato con marmette in cemento a composizione di disegno geometrico. La zona del Presbiterio, restaurato negli anni 2000, è finito con motivi a scacchi bianchi e neri con quadri sempre in cemento decorativo. Al presbiterio si accede tramite gradini a taglio semicircolare in pietra serena.

Sagrato e Impianto Strutturale

L'esterno della chiesa presenta un ampio sagrato rifinito in autobloccanti grigi. L'impianto generale della struttura è costituito da una collaborazione tra il muro perimetrale e il sistema di colonne interne che ripartisce le tre navate. In corrispondenza di ogni coppia di colonne, le spinte della copertura sono contenute da catene a vista.

Cenni Storici e Restauri Passati

  • 1578 ‐ 1581 (Ricostruzione): Il 7 giugno 1581, in occasione della visita di san Carlo, la chiesa era in rifacimento: viene infatti riportato che mancavano i vetri alle finestre e che la copertura del tetto non era completa. I lavori erano in corso da 3 anni, ma il primo ordine di riparare la chiesa era del 1576 da parte di un visitatore inviato precedentemente da san Carlo, mons. Ragazzoni. Erano inoltre ancora in corso la costruzione del battistero sulla sinistra e del campanile sulla destra, oltre alle cappelle laterali.
  • 1851 (Ampliamento): La chiesa viene ampliata perché ormai insufficiente a contenere la popolazione.
  • 1884 ‐ 1885 (Ampliamento): Ampliamento fatto da don Ambrogio Rosa con la costruzione di un'ulteriore cappella, la quarta. Le cappelle erano dedicate al Crocifisso, alla Madonna Immacolata, a sant'Agata e san Giovanni Decollato e a sant'Antonio. Nelle cappelle vennero create nicchie dove vennero collocate le statue.
  • 1948 (Restauro interno): Il parroco don Giovanni Viganò diede avvio al restauro dell'interno della chiesa. Furono anche aggiunti nuovi affreschi tra cui quello di san Giovanni Bosco cui il sacerdote era molto devoto, riconoscente dell'educazione salesiana ricevuta.
  • 1982 (Restauro esterno): Rifacimento dell'intonaco e riproposizione dei colori originari della facciata.
Ricostruzione storica della chiesa di Sant'Agata a Ornago

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