Storia della Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale a Messina

Agli inizi degli anni sessanta, alcuni fratelli, bramosi di veder la Gloria di Dio manifestata in modo particolare, iniziarono a pregare intensamente affinché un fuoco di risveglio divampasse in tutta la città di Messina. L’Eterno, sempre attento al grido accorato dei suoi figliuoli, non tardò a rispondere, rivelando loro che avrebbe mandato un Suo unto: Antonino Cannavò.

Le Origini e la Chiamata del Pastore Antonino Cannavò

A quel tempo il fratello Nino, così era solito farsi chiamare, viveva negli Stati Uniti e collaborava con l’organizzazione internazionale delle missioni. Per un breve periodo, questa organizzazione lo aveva mandato come missionario in Messico.

Intanto, in Italia, un fratello racconta di aver avuto una visione notturna in cui il fratello Nino gli diceva: "Il Signore mi manda in Italia." Tornato dal Messico, la Missione gli comunicò l’intenzione di mandarlo in Australia. Fu così che ebbe inizio un aspro conflitto interiore per il fratello Nino: dire sì alla Missione o ubbidire alla voce tonante ascoltata in preghiera?

Ritratto del Pastore Antonino Cannavò

Nel frattempo, i fratelli di Messina avevano appreso la notizia che il fratello Nino si apprestava a partire per l’Australia. Ciò aveva causato molto turbamento, dato che tutti avevano fermamente creduto alle rivelazioni del Signore.

L'Inizio del Ministerio a Messina

L’inizio del suo ministerio apostolico a Messina fu subito confermato da due miracoli: due ragazzi infermi, dei quali uno in gravi condizioni, furono istantaneamente sanati. Tuttavia, tali manifestazioni non furono sufficienti ad attirare l’attenzione di molti e solo pochi fratelli riconobbero in lui il dono di Dio.

I Primi Luoghi di Culto

La Sua opera apostolica ebbe inizio nel piccolo paesino di Ganzirri. I primi culti si tennero in una piccola casa che il fratello Nino prese in affitto, situata in via Marina, 40. Lì si cominciò a radunare il primo gruppo di fratelli per qualche anno. Successivamente, l'opera si trasferì in via Papardo e dopo alcuni mesi fu necessario abbattere una parete per il crescente numero dei fratelli.

Foto storica della casa in Via Marina 40 a Ganzirri, Messina

Le Sfide e il Risveglio Pentecostale

Il lavoro evangelistico del fratello Nino si svolgeva principalmente mediante la testimonianza diretta, che porgeva alla gente con la dolcezza e l’amore che lo hanno sempre contraddistinto. Era solito andare sulla riva del mare, presso le barche, per portare il messaggio di Dio ai pescatori.

I primi due anni furono comunque molto duri: dovette affrontare tante battaglie spirituali che lo portarono a pregare e digiunare per giorni e notti ininterrottamente. Nonostante ciò, sembrava che il frutto sperato non si potesse raccogliere finché un giorno l’anelata Pentecoste scese su quei pochi fedeli, ed ebbe così inizio un periodo glorioso di manifestazioni dello Spirito Santo.

L'Espansione e la Crescita della Comunità

Dopo poco tempo, l’opera iniziò ad estendersi verso la città di Messina e furono aperti altri locali. Inizialmente in via Romagnosi, per poi spostarsi in via Cappellini, dato che il numero dei credenti cresceva. La Chiesa a quel tempo annoverava già circa centocinquanta anime. Lo Spirito Santo toccava i cuori e la Chiesa continuava a crescere.

La semplicità della fede portava i credenti a non avere pregiudizi e tutti, senza distinzione di età, lodavano l’Eterno. La potenza del messaggio predicato dal fratello Nino era tale da penetrare gli animi di tutti; anche i più ostili venivano compunti per riconoscere il proprio peccato. Le sue erano parole semplici, ma viventi ed efficaci, tanto da determinare un “terremoto” nel cuore di chi lo ascoltava!

Nuove Strutture e Comunità sul Territorio

Dopo qualche anno fu costruito nel Rione Aldisio il primo locale di culto capace di accogliere circa 400 anime, che si aggiunse a quelli di via Cappellini e di Ganzirri. Nel frattempo, il Signore aveva chiamato al ministerio alcuni fratelli affinché collaborassero assieme al fratello Nino in questa Opera meravigliosa. Altri locali di culto furono in seguito aperti in altre zone della città, quali Annunziata e Villaggio CEP.

Oggi, si annoverano più di duemila anime distribuite in dodici comunità sparse per tutta la città di Messina.

Mappa delle comunità evangeliche a Messina

L'Eredità del Pastore Antonino Cannavò

Il primo Aprile del 1994, il fratello Nino è stato chiamato per congiungersi al Padre, lasciando, quale prezioso dono di Dio, un messaggio potente che vive nel ricordo di tutti. La CCPI (Chiesa Cristiana Pentecostale Italiana) di cui faceva parte è presente in 12 regioni e 21 province, per un totale di circa 10.000 membri.

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