La Chiesa di San Luca Evangelista, situata nel sestiere di San Marco a Venezia, vanta una storia millenaria, con origini nell'XI secolo e significative ricostruzioni nel corso del XVI secolo. La sua fondazione è strettamente legata alle nobili famiglie Dandolo e Pizzamano, che ne vollero l'edificazione in forme veneto-bizantine.
Storia e Architettura
Fondazione e Prime Strutture
Rimangono del tutto oscuri i tempi e le circostanze in cui sorse la chiesa; secondo il Corner, essa fu edificata dalle nobili famiglie Dandolo e Pizzamano in data incerta, comunque anteriore al 1072. Appare tuttavia sicuro, dalla documentazione in nostro possesso, che la chiesa godette delle prerogative parrocchiali sin da antica data. Un atto di donazione di terre e paludi alla chiesa di San Pietro Martire di Murano del 1072, lo stesso utilizzato dal Corner per la datazione ante quem dell'erezione della chiesa, vede protagonista quale attore dell'alienazione Lorenzo Flabianico, per l'appunto pievano di San Luca Evangelista.
La prima chiesa venne costruita nel XI secolo con forme veneto-bizantine. Essa presentava una struttura a tre navate con la parete absidale inglobata nelle abitazioni retrostanti e la facciata in cotto riproponeva la scansione interna. Contestualmente, a fianco all’abside, venne costruito il campanile sormontato da una cuspide gotica, oggi assente.

Rifacimenti e Trasformazioni del XVI Secolo
Seguirono poi dei primi restauri nel Quattrocento, promossi da Fantino Dandolo, che portarono al totale rifacimento della chiesa nel corso del XVI secolo. Con i restauri del XVI secolo, le forme vennero completamente stravolte: si passò infatti a un edificio a pianta unica, scandito da cappelle absidali e altari lungo le pareti laterali.
Opere d'Arte
All’interno della Chiesa di San Luca Evangelista si possono ammirare diverse opere d'arte di notevole valore, che arricchiscono le pareti e gli altari. Tra le più significative troviamo:
- La pala dell’altare maggiore con la Vergine in Gloria appare a San Luca, un'opera magistrale di Paolo Veronese.
- La Vergine in Gloria e Santi di Palma il Giovane, situata nella cappella laterale destra.
- Il Miracolo di San Valentino, esposto sul secondo altare a sinistra.

Evoluzione Parrocchiale e Amministrativa
Dalle Origini a Collegiata
Risale a data molto antica l'erezione della chiesa in collegiata: da un diploma dato da Innocenzo III nel 1197, infatti, la parrocchia risulta già amministrata da un collegio capitolare. La parrocchia era affiliata in antico alla chiesa matrice di San Silvestro I papa; il rettore aveva l'obbligo di confluire il sabato di Pasqua presso tale chiesa «pro ipso baptismo et cereo ac novo igne benedicendis», e allo stesso spettavano le corresponsioni di tributi di varia natura stabiliti dalle antiche consuetudini.
Collegiata sino al 1807, la parrocchia era retta da un capitolo, composto da 2 preti titolati, un diacono e un suddiacono, che originariamente amministrava in maniera collegiale i beni e le rendite del beneficio parrocchiale. Con la ripartizione successiva del patrimonio comune in masse proporzionate ai titoli assunti dai canonici, venuti nel tempo a scemare lo spirito di condivisione, gli obblighi di vita comunitaria e la corresponsabilità nella guida pastorale della parrocchia originari, la cura delle anime e l'amministrazione dei sacramenti venne affidata al solo pievano, assistito talora da un sacrista, in particolare nella compilazione dei registri canonici.
La Ristrutturazione Napoleonica e i Nuovi Confini
Nel 1442 la parrocchia vide ampliarsi la sua circoscrizione amministrativa per la concessione operata da Fantino Dandolo, protonotario apostolico e successivamente vescovo di Padova, di alcune case ubicate ai suoi confini. Tali confini saranno poi ulteriormente e definitivamente riveduti negli anni 1807-1810, in seguito alla razionalizzazione della geografia delle parrocchie veneziane messa in atto dai decreti 'eversivi' emessi in quegli stessi anni dagli ufficiali del napoleonico Regno d'Italia.
La ristrutturazione napoleonica comportò, per la conservata parrocchia di San Luca Evangelista, l'inclusione nei propri ambiti giurisdizionali dei territori delle soppresse parrocchie di San Benedetto (volgo San Benetto) e di San Paterniano (volgo San Paternian). Alcuni assestamenti confinarii sempre determinati dalle soppressioni napoleoniche portarono la parrocchia a cedere, nel contempo, piccoli brani di territorio a favore della parrocchia del Santissimo Salvatore (volgo San Salvador).

L'Amministrazione Contemporanea
Dal 1807 la parrocchia è guidata da un parroco di nomina patriarcale. La sua sede si trova nel sestiere di San Marco, a Venezia. Oggi, la stessa è afferente al vicariato di San Marco, Diocesi di Venezia.
Riferimenti Bibliografici
Di seguito una selezione di opere che approfondiscono la storia e le caratteristiche della Chiesa di San Luca Evangelista:
- F. CORNER, Ecclesiae Venetae antiquis documentis nunc etiam primus editis illustratae ac in decades distributae, Venetiis 1749, vol. XII, pp. 252 e segg.
- F. CORNER, Notizie storiche delle chiese e dei monasteri di Venezia e di Torcello, Padova 1758 (rist. anastatica Bologna 1990), 220.
- G. CAPPELLETTI, Storia della Chiesa di Venezia dalla sua fondazione sino ai nostri giorni, Venezia 1851, II, p. 401.
- G. TASSINI, Curiosità veneziane, Venezia 1915, 354-356.
- Il Patriarcato di Venezia. Situazione al 15 ottobre 1974, a cura di G.